<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693</id><updated>2012-01-29T11:36:44.103-08:00</updated><title type='text'>Chiaro di Luna</title><subtitle type='html'>Il blog di Carlo Rossi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>173</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8776617846829178846</id><published>2012-01-29T08:43:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T11:36:44.268-08:00</updated><title type='text'>L' Europa di Angela Merkel.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span&gt;In una&lt;b&gt; &lt;a href="http://www3.lastampa.it/focus/europa/sezioni/europa-dei-leader/articolo/lstp/439937/"&gt;recente intervista la cancelliera tedesca Angela Merkel  &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;ha delineato una coerente visione dell' Europa e delle sue prospettive. &lt;b&gt;I problemi dei paesi europei sono correttamente considerati nell' ambito dell' economia globalizzata.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;All' inizio, dichiara la Merkel, "si è discusso molto se noi in Europa non fossimo semplicemente solo le vittime dei cosiddetti speculatori". Ma " è evidente che i mercati testano la nostra volontà di coesione. Gli investitori di lungo periodo, che investono il denaro di tanta gente, vogliono sapere quale sarà la condizione dell’Europa fra venti anni".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"L’Europa ha bisogno di più crescita e più occupazione: anche in futuro deve potersi affermare nella concorrenza mondiale. &lt;b&gt;Io voglio che l’Europa, anche fra venti anni, sia apprezzata per il suo potenziale innovativo e per i suoi prodotti. Si tratta di come noi riusciremo ad affermarci in futuro nell’era della globalizzazione, e quindi a garantire anche in futuro il nostro benessere&lt;/b&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"&lt;b&gt;Noi siamo solidali, non dobbiamo però neppure dimenticare la responsabilità propria. Sono due lati della stessa medaglia. Non ha senso promettere sempre più soldi, senza combattere contro le cause della crisi. In Spagna, ad esempio, oltre il 40% dei giovani è senza lavoro, fenomeno dovuto anche alla legislazione...&lt;/b&gt; Io mi adopero affinché noi in Europa impariamo gli uni dagli altri. In certi settori anche la Germania può orientarsi verso altri Paesi".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"&lt;b&gt;Noto che alcune persone, quando si tratta di crescita, pensano solo a onerosi programmi congiunturali. Programmi che erano opportuni nella prima crisi&lt;/b&gt; e anche ora dovremmo vagliare con attenzione i fondi europei nei quali c’è ancora denaro inutilizzato. Vorrei che lo impiegassimo miratamente per misure che promuovono la crescita e l’occupazione. Mi riferisco ai sostegni per le medie imprese o per chi vuole avviare un’attività in proprio, a programmi occupazionali per i giovani o a fondi per la ricerca e l’innovazione. La Germania è disposta a impiegare i fondi strutturali per questi utili scopi". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"&lt;b&gt;Vi sono anche altre possibilità di favorire la crescita che non costano praticamente denaro. Prendiamo la legislazione sul lavoro, che deve diventare più flessibile, soprattutto laddove vengono erette barriere troppo alte per i giovani. Non è accettabile che interi comparti professionali siano accessibili solo a un gruppo ristretto di persone. Il settore dei servizi può venire potenziato molto rapidamente. Abbiamo bisogno di più privatizzazione. Vi sono molte possibilità di allentare i freni alla crescita tramite riforme strutturali di questo genere&lt;/b&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"... &lt;b&gt;non sarebbe utile a nessuno se la Germania si indebolisse&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Ovviamente, col tempo dobbiamo correggere gli squilibri in Europa, per raggiungere questa meta sono gli altri Paesi che devono aumentare di nuovo la loro competitività e non la Germania che deve diventare più debole".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"&lt;b&gt;Non voglio un’Europa museo di tutto ciò che una volta era valido, bensì un’Europa in cui con successo si creano novità&lt;/b&gt;. So che per molti questo comporta un cambiamento molto, molto grande, dobbiamo quindi sostenerci a vicenda. Ma se ci tiriamo indietro dinanzi a questi sforzi, siamo solo gentili tra di noi e annacquiamo ogni tentativo di riforma, allora sicuramente rendiamo un pessimo servizio a l’Europa".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;"Ma, per tornare nuovamente alla sua metafora musicale, &lt;b&gt;al momento non si dovrebbe parlare della bellezza della musica in generale e dell’importanza culturale dell’orchestra. Dovremmo invece suonare nel concerto dei mercati mondiali. Che vogliono sentire qualcosa di accettabile&lt;/b&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;L' Europa che la Merkel disegna dovrebbe rispondere alle sfide della globalizzazione con l' innovazione e gli incrementi di produttività e competitività&lt;/b&gt;. Si tratta di una visione largamente condivisibile &lt;b&gt;ma grandi ostacoli si frappongono.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Innanzi tutto la struttura del welfare che caratterizza gran parte dell' Unione Europea&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Sarà possibile ridurre a sufficienza pressione fiscale e spesa pubblica in presenza di uno stato sociale così ampio e costoso? Un welfare spesso oltremisura generoso è compatibile con la necessità di incentivare l' impegno e il risparmio?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Si deve inoltre considerare &lt;b&gt;la profondità del divario di competitività&lt;/b&gt; che divide i paesi periferici dell' Unione Europea da quelli già meglio in grado di reggere alla competizione internazionale. &lt;b&gt;Come reagirà il "popolo dei forconi" all' imposizione di modelli e regole incompatibili con abitudini e interessi consolidati?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Ed infine va sottolineato il diffuso indebolimento dell' etica del lavoro, della responsabilità e della famiglia&lt;/b&gt;. L' Europa distrutta del Secondo dopoguerra è stata ricostruita e portata ad un alto livello di benessere da uomini certamente più capaci di affrontare le difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Ma quelle tradizioni, quella solidità individuale e familiare non esistono più. Esse non sono state sostituite da un altro efficiente assetto morale. I cittadini europei sono oggi in grado di reagire adeguatamente alla crisi?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8776617846829178846?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8776617846829178846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8776617846829178846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2012/01/l-europa-di-angela-merkel.html' title='L&apos; Europa di Angela Merkel.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-802402457272734634</id><published>2012-01-24T08:08:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T19:14:09.073-08:00</updated><title type='text'>Imre Lakatos e il Cile di Allende. Per una storiografia integra ed integrale.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos"&gt;Imre Lakatos &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;è stato &lt;b&gt;uno dei più importanti filosofi della scienza del Novecento&lt;/b&gt;. Nato in Ungheria ed alto funzionario durante i primi anni del regime comunista, appoggiò la rivoluzione del 1956. Si trasferì poi in Gran Bretagna, dove morì nel 1974.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Dopo una formazione hegeliana e marxista fu allievo e successore di Karl Popper. Del grande filosofo austriaco fu il critico più lucido e costruttivo. E' il padre della metodologia dei programmi di ricerca scientifici.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;In una lezione tenuta alla London School of Economics all' inizio del 1973&lt;/b&gt;, trattando la differenza tra teorie newtoniane e marxiste, fece un' affermazione che può sembrare sorprendente:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;"Non è cioè lecito avanzare la teoria che tutti i regimi socialisti sono meravigliosi tranne la Russia, la Cina, Il Cile, Cuba, e tutti quelli esistenti".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;(&lt;b&gt;Imre LAKATOS, Paul K. FEYERABEND, Sull' orlo della scienza&lt;/b&gt;,  1995, pag. 119)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Il Cile della presidenza socialista di Allende come Russia, Cina e Cuba, una "democrazia popolare" senza libertà? Lakatos, che conosceva bene queste "democrazie", mirando ad altro ha colto probabilmente nel segno. Del Cile conosciamo il sanguinario regime di Pinochet. Meno sappiamo delle vicende che condussero al colpo di stato.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;Abbiamo bisogno di una storiografia integra ed integrale.&lt;/b&gt; Non per prevedere il futuro,  certamente imprevedibile, &lt;b&gt;ma per assumere un atteggiamento più saggio e critico quando tentiamo di capire e  risolvere i problemi che oggi ci assillano.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-802402457272734634?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/802402457272734634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/802402457272734634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2012/01/imre-lakatos-e-il-cile-di-allende-per.html' title='Imre Lakatos e il Cile di Allende. Per una storiografia integra ed integrale.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5800049241864986370</id><published>2012-01-15T15:38:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T00:35:30.437-08:00</updated><title type='text'>Crisi economica. Il nuovo conformismo.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora un &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=9615"&gt;ottimo intervento sulla Stampa del professor Luca Ricolfi&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" Abbiamo bisogno di certezze e di capri espiatori. La certezza di non perdere quel che abbiamo. I capri espiatori su cui scaricare ogni responsabilità per i tempi duri che viviamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Così, una plumbea nuvola di cecità e di conformismo sta lentamente avvolgendo un po’ tutto e tutti&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"In un clima siffatto, io vedo il pericolo che, nel dibattito pubblico dei prossimi mesi,&lt;b&gt; si mettano da parte alcuni dati di fondo, che sono cruciali per prendere decisioni sagge, ma appaiono urticanti o «politically taboo» a quasi tutti i soggetti in campo. Quali dati? Il primo dato è che la pressione fiscale sull'economia regolare è la più alta del mondo sviluppato (intorno al 60%), e così il livello di tassazione sulle imprese, il cosiddetto Total Tax Rate (68.6%)".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il secondo dato di fondo è &lt;b&gt;la strabica selettività della repressione dell'evasione. Ci sono intere zone del Paese in cui quasi tutto è in nero.... Il fatto è che se volesse intervenire contro l'illegalità, lo Stato dovrebbe militarizzare circa un quarto del territorio nazionale, e distruggere un paio di milioni di posti di lavoro, che si reggono sui bassi salari&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;C'è un terzo dato di fondo&lt;/b&gt;, che mi pare fondamentale ora che si sta per aprire lo spinoso capitolo del mercato del lavoro: &lt;b&gt;da un paio di anni l'Italia sta riducendo la sua base produttiva. Fallimenti, chiusure volontarie di attività, bassi investimenti, distruzione di posti di lavoro, si stanno susseguendo senza interruzione dal 2008...lavorare e produrre in Italia sta diventando sempre più proibitivo sul piano dei costi di produzione&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con lodevole continuità &lt;b&gt;Ricolfi riporta l' attenzione sui difetti strutturali del sistema Italia. Ma per squarciare la cappa di conformismo che ci sovrasta occorre toccare altre spinose questioni.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Jin Liqun è presidente del consiglio dei supervisori del fondo sovrano da 400 miliardi di dollari China Investment Corporation ed ex vice ministro delle finanze della Repubblica Popolare Cinese&lt;/b&gt;. In una &lt;a href="http://www.aljazeera.com/programmes/talktojazeera/2011/11/2011114434664695.html"&gt;recente intervista ad Al Jazeera &lt;/a&gt;&lt;b&gt;ha duramente criticato il welfare europeo:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"If you look  at the troubles which happened in European countries,&lt;b&gt; this is purely because of the accumulated troubles of the worn out welfare society. I think the labour laws are outdated. The labour laws induce sloth, indolence, rather than hardworking. The incentive system, is totally out of whack".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Why should, for instance, within [the] eurozone some member's people have to work to 65, even longer, whereas in some other countries they are happily retiring at 55, languishing on the beach? This is unfair. &lt;b&gt;The welfare system is good for any society to reduce the gap, to help those who happen to have disadvantages, to enjoy a good life, but a welfare society should not induce people not to work hard&lt;/b&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sono i difetti del welfare, secondo Jin Liqun, le cause della crisi. Le leggi sul lavoro sono obsolete, spingono alla pigrizia e all' indolenza invece che al duro lavoro. Il "welfare system" è buono per ogni società per ridurre il divario, per aiutare gli svantaggiati, ma una società del benessere non deve indurre la gente a non lavorare duramente. Questa Europa non attrae più a sufficienza investimenti stranieri&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' Italia soffre di più, ma paesi come Francia ed Austria non ridono&lt;/b&gt;. Le peculiarità italiane, indicate da Ricolfi, spiegano le maggiori difficoltà.&lt;b&gt; Però Francia ed Austria non hanno la nostra evasione fiscale, la nostra Pubblica Amministrazione inefficiente, la nostra giustizia lenta, la nostra criminalità organizzata, la nostra energia costosissima. E allora?&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Evidentemente c' è altro&lt;/b&gt;. Forse Jin Liqun, che colloca i problemi in un contesto globale, ha in qualche misura ragione. &lt;b&gt;Difficile ridurre la pressione fiscale e il debito pubblico senza riformare lo stato sociale. Che nella Europa migliore copre troppo e costa troppo, mentre in quella peggiore costa troppo senza raggiungere i propri obiettivi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra opportuno cercare di individuare i fattori della crisi ed i possibili rimedi &lt;b&gt;senza concentrare l' attenzione su speculatori, banchieri, governanti egoisti ed inflessibili, agenzie di rating. Impareremo comunque dai nostri errori, se non sarà troppo tardi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5800049241864986370?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5800049241864986370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5800049241864986370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2012/01/crisi-economica-il-nuovo-conformismo.html' title='Crisi economica. Il nuovo conformismo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2380552883549042176</id><published>2012-01-07T14:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T16:28:49.761-08:00</updated><title type='text'>Comunisti a Washington. Quando Stalin sbirciava nello studio di Roosevelt.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' uscito l' ultimo film di&lt;b&gt; Clint Eastwood&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;i&gt; J. Edgar&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che presenta la controversa figura di &lt;b&gt;J. E. Hoover&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;il vero creatore dell' FBI&lt;/b&gt;, toccando anche la questione delle&lt;b&gt; indagini sui "sovversivi", sui "rossi", sui "comunisti", tanto spesso bersaglio delle sue invettive.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fissazione paranoica o pericolo reale per la sicurezza degli Stati Uniti?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dagli anni Venti &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Willi_M%C3%BCnzenberg"&gt;&lt;b&gt;Willi Munzenberg, con i suoi collaboratori e le sue organizzazioni&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, &lt;b&gt;per conto dei sovietici attuò negli USA una efficace propaganda a favore del comunismo e del nuovo stato nato dalla Rivoluzione d' Ottobre&lt;/b&gt;. Nei lunghi anni delle presidenze &lt;b&gt;Roosevelt &lt;/b&gt;(1933-45) prevalentemente per motivi ideologici alcuni cittadini americani collaborarono con i servizi sovietici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Christopher_Andrew_(historian)"&gt;&lt;b&gt;professor Christopher Andrew&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, ex preside della facoltà di storia presso l' Università di Cambridge,&lt;b&gt; è da molti considerato il massimo studioso del ruolo dei servizi segreti nel Novecento. &lt;/b&gt;In &lt;b&gt;&lt;i&gt;L' Archivio Mitrokhin&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (1999, pp. 152 e 153), scritto con l' &lt;b&gt;ex agente del KGB Vasilij Mitrokhin, ha sottolineato il successo dell' intelligence sovietica&lt;/b&gt; con queste parole:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La maggior parte degli altri agenti di prima della guerra, in ogni caso, fu con successo rimessa in attività; &lt;b&gt;tra questi Lawrence Duggan (FRANK) e Harry Dexter White (JURIST). Henry Wallace, vicepresidente durante il terzo mandato di Roosevelt (dal 1941 al 1945), affermò in seguito che, se Roosevelt fosse morto in quel periodo ed egli fosse diventato presidente, sarebbe stata sua intenzione nominare Duggan suo segretario di Stato e White suo segretario del Tesoro. Il fatto che Roosevelt sopravvisse tre mesi in un quarto mandato senza precedenti alla Casa Bianca, e che sostituì Wallace con Harry Truman come vicepresidente nel 1945, privò il sistema informativo sovietico di quello che sarebbe stato il suo successo più spettacolare: l' infiltrazione in un grande governo occidentale. L' NKVD riuscì in ogni caso a infiltrarsi in tutte le sezioni importanti dell' amministrazione Roosevelt".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Vi era un abisso enorme tra le informazioni sugli Stati Uniti fornite a Stalin e quelle a disposizione di Roosevelt sull' Unione Sovietica&lt;/b&gt;. Laddove il Centro si era infiltrato in ogni ramo importante dell' amministrazione di Roosevelt, l' OSS, così come il SIS, non aveva un solo agente a Mosca. &lt;b&gt;Alla conferenza di Teheran dei Tre Grandi, nel novembre del 1943, la prima volta che Stalin e Roosevelt si incontrarono, una informazione di gran lunga superiore diede a Stalin un considerevole vantaggio nella negoziazione&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque quelle di Hoover non erano certo fisime. &lt;b&gt;Soltanto per poco gli agenti americani di Stalin non arrivarono a ricoprire gli incarichi chiave di ministri degli Esteri e del Tesoro degli Stati Uniti.&lt;/b&gt; Sono vicende note da tempo, ma non in Italia. E non dobbiamo stupirci. &lt;b&gt;Quanti sanno che soltanto pochi anni fa &lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/il-partito-comunista-italiano-di-enrico.html"&gt;il Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer&lt;/a&gt; accettava i finanziamenti ed eseguiva le direttive dell' Unione Sovietica?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2380552883549042176?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2380552883549042176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2380552883549042176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2012/01/comunisti-washington-quando-stalin.html' title='Comunisti a Washington. Quando Stalin sbirciava nello studio di Roosevelt.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3855111731361115193</id><published>2012-01-01T06:56:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T12:23:39.736-08:00</updated><title type='text'>Newton filosofo naturale. L' archivio Portsmouth.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isaac Newton&lt;/span&gt; nacque in Inghilterra  il 4 gennaio del 1643, secondo il calendario gregoriano. Morì a Londra nel 1727.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Figlio di piccoli proprietari terrieri, fu prima studente poi professore al Trinity College di Cambridge. Durante la sua lunga vita conseguì fama intellettuale e  successo pubblico. Membro e quindi presidente della Royal Society, divenne direttore della Zecca e cavaliere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Celebrato per la sua teoria della gravitazione universale e per il suo contributo allo sviluppo del calcolo infinitesimale, ha rappresentato l' immagine positivista dello scienziato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma nel Novecento l' esame approfondito dei suoi manoscritti ha consentito di rivedere la sua figura, ora presentata coi tratti di un filosofo naturale del suo tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' disponibile in rete una interessante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;video lezione su Newton&lt;/span&gt; del &lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/12_gennaio_14/morte-paolo-rossi-storico-scienza_33328348-3ecb-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml"&gt;professor Paolo Rossi:&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&amp;amp;NR=1&amp;amp;v=vH3RNInfKcI"&gt;- Paolo Rossi/Newton 1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rZghviS6EBk"&gt;- Paolo Rossi/Newton 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tN4bHPRgOjs&amp;amp;feature=related"&gt;- Paolo Rossi/Newton 3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Fog2p8n3fs8&amp;amp;feature=related"&gt;- Paolo Rossi/Newton 4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da segnalare anche questa recentissima biografia scientifica: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Niccolò GUICCIARDINI, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Newton&lt;/span&gt;, 2011.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La nuova filosofia naturale del Seicento si confrontò criticamente con la tradizione aristotelica. Si trattò di un approccio globale, riguardando "la visione del mondo, dell' uomo, della conoscenza, e infine di Dio stesso e delle sue relazioni con la Natura" (op. cit. pag. 33). Newton si occupò a lungo non solo di fisica e matematica ma anche di alchimia, teologia, cronologia. Convinzioni non conformiste e antitrinitarie, eretiche anche rispetto all' anglicanesimo, caratterizzarono la sua religiosità, tanto da costringerlo ad una grande riservatezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Incline all' esoterismo, lo sfondo concettuale  connesso ai suoi interessi alchemici e teologici influenzò la concezione delle teorie fisiche&lt;/span&gt;. "Tutte le ricerche newtoniane, anche quelle di ottica, di fisica e di astronomia, sono in una certa misura intrecciate ... alle sue convinzioni religiose e alla sua teologia eretica" (op. cit. pag. 119).&lt;br /&gt;Ben più vicina alla visione oggi prevalente appare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la posizione del cattolico Galilei, espressa nella  &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold; font-style: italic;" href="http://it.wikisource.org/wiki/Lettere_%28Galileo%29/XI#Io_crederei"&gt;Lettera a padre Benedetto Castelli&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, che ha ottenuto un ampio consenso anche in ambito teologico&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;".&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.. Io crederei che l'autorità delle Sacre Lettere avesse avuto solamente la mira a persuader a gli uomini quegli articoli e proposizioni, che, sendo necessarie per la salute loro e superando ogni umano discorso, non potevano per altra scienza né per altro mezzo farcisi credibili, che per la bocca dell'istesso Spirito Santo&lt;/span&gt;. Ma che quel medesimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio che ci ha dotati di sensi, di discorso e d’intelletto&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; abbia voluto, posponendo l’uso di questi&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; darci con altro mezzo le notizie che per quelli possiamo conseguire&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non penso che sia necessario il crederlo&lt;/span&gt;, e massime in quelle scienze delle quali una minima particella e in conclusioni divise se ne legge nella Scrittura; qual appunto è l’astronomia, di cui ve n’è così piccola parte, che non vi si trovano né pur nominati i pianeti".&lt;br /&gt;Infine qualche cenno del cosiddetto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;archivio Portsmouth&lt;/span&gt;, il "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;baule di Newton&lt;/span&gt;". Nella seconda metà del Settecento la maggior parte dei manoscritti di Newton era ancora in possesso del Duca di Portsmouth, discendente di sua nipote.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Le vicende di questo archivio  sono strettamente connesse agli sviluppi della storiografia newtoniana.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Esso rivela un Newton lontano dal mito positivista ed illuminista. Tale distanza determinò la sua divisione e ritardi nella pubblicazione delle sue parti più significative&lt;/span&gt;. Gli scritti di immediata rilevanza scientifica passarono alla University Library di Cambridge già alla fine dell' Ottocento, mentre quelli alchemici, teologici e storici furono venduti all' asta negli anni Trenta del Novecento.&lt;br /&gt;La dispersione della collezione di manoscritti li rese disponibili agli studiosi. Tramite i due principali acquirenti, il semitista Abraham Yahuda e l' economista John Maynard Keynes, importanti documenti sono pervenuti, rispettivamente, alla biblioteca dell' Università Ebraica di Gerusalemme e al King's College di Cambridge.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il ritardo nella pubblicazione del contenuto più scottante del "baule di Newton" deve indurre ad attenta riflessione. Quanto spesso le battaglie politico-culturali indeboliscono l' interesse per la verità e la sua ricerca&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Place this tag where you want the +1 button to render --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3855111731361115193?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3855111731361115193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3855111731361115193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2012/01/newton-filosofo-naturale-l-archivio.html' title='Newton filosofo naturale. L&apos; archivio Portsmouth.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2463566323332515861</id><published>2011-12-23T12:11:00.000-08:00</published><updated>2011-12-24T00:11:53.606-08:00</updated><title type='text'>Tocqueville. Per una libera repubblica.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tocqueville&lt;/span&gt;, giovane magistrato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ottenne un congedo non retribuito per condurre una ricerca sul sistema carcerario negli Stati Uniti. Nel 1831 si imbarcò con l' amico e collega Beaumont e ritornò in patria l' anno successivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In America studiò a fondo la nuova società democratica, le sue istituzioni, la sua cultura, i costumi e le tradizioni che la resero possibile.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Registrò dati, impressioni, riflessioni e interviste in alcuni quaderni, poi raccolti nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Viaggio negli Stati Uniti&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;La Democrazia in America&lt;/span&gt;, l' opera più nota del grande intellettuale francese, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nasce in larga misura da questa prolungata indagine sul campo, fissata in quegli appunti di grandi valore storico e forza narrativa.&lt;/span&gt; Le seguenti considerazioni, tratte dal &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Quaderno E &lt;/span&gt;( pag. 262 - 1990),&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; illuminano il tema dell' affermazione della libertà repubblicana americana&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vi è un' importante ragione che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;supera ogni altra&lt;/span&gt; e che, dopo che tutte sono state soppesate, da sola fa pendere la bilancia: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il popolo americano, considerato nel suo complesso, è non soltanto il più illuminato del mondo, ma, cosa che considero molto superiore a tale vantaggio,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; è il popolo che possiede l' educazione politica-pratica più evoluta".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tocqueville &lt;/span&gt;dunque ideali e cultura diffusi non bastano a spiegare il durevole successo della libertà repubblicana. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il cittadino elettore è chiamato a compiere la sua manutenzione, che solo un adeguato addestramento e una sufficiente conoscenza pratica delle sue esigenze e dei suoi meccanismi consentono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nelle giurie, nei comitati, nelle associazioni, nelle assemblee municipali ed ancor prima nelle famiglie e nelle comunità religiose i cittadini degli Stati Uniti sperimentavano i problemi concreti della convivenza in una società libera, la loro complessità, le difficoltà, le ineliminabili conseguenze impreviste di ogni condotta. Acquistavano consapevolezza del necessario legame tra responsabilità individuale, autocontrollo e libertà sostenibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli intellettuali più avveduti sottolineano l' inefficienza delle democrazie dei nostri giorni, l' insostenibilità di apparati costosi e  incapaci di risolvere i problemi che ci assillano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma nelle grandi democrazie rappresentative i governanti cercano di adeguarsi all' orientamento presunto degli elettori che li giudicheranno. Cittadini attenti soltanto ai propri interessi a breve termine e/o prigionieri dell' utopia hanno così governi inadeguati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito pubblico ritorni sulla questione dell' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;educazione dei giovani, che devono essere preparati con grande realismo non solo a corrispondere alle esigenze del mercato del lavoro ma anche a fronteggiare i problemi di efficienza che ormai provocano il discredito delle istituzioni democratiche.&lt;/span&gt; Il pensiero di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tocqueville&lt;/span&gt; appare ancora una volta prezioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Place this tag where you want the +1 button to render --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2463566323332515861?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2463566323332515861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2463566323332515861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/12/tocqueville-per-una-libera-repubblica.html' title='Tocqueville. Per una libera repubblica.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1128496407217638683</id><published>2011-12-14T14:19:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T13:49:06.835-08:00</updated><title type='text'>Annuario SIPRI 2011. I numeri della guerra e della pace.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sipri.org/yearbook/2011/files/SIPRIYB11summaryIT.pdf"&gt;E' disponibile in pdf una sintesi del SIPRI Yearbook 2011. L' edizione italiana è a cura di Stefano Ruzza.&lt;/a&gt; Lo&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Stockholm International Peace Research Institute&lt;/span&gt;, fondato nel 1966, è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"un istituto internazionale indipendente impegnato in ricerche nel settore dei conflitti, degli armamenti, del loro controllo e del disarmo". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dal documento emerge un quadro in preoccupante evoluzione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In evidenza " tre questioni che hanno segnato la sfera  della sicurezza negli ultimi anni: l’intensificarsi dell’influenza di fattori &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non-statali; l’emergere di potenze globali e regionali; una crescente inefficienza, incertezza e debolezza delle istituzioni".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La sicurezza del mondo sta diventando più dinamica, complessa e transnazionale per effetto del crescente flusso di informazioni, individui, capitali e beni". Sempre maggiore è l' importanza regionale e globale degli attori non-stato e quasi-stato&lt;/span&gt;, mentre l' ampiezza del ruolo delle nuove potenze pone il problema di una loro&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; equilibrata integrazione&lt;/span&gt; in istituzioni internazionali come il&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Consiglio di sicurezza dell' ONU e il G20.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' significativo che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel decennio 2001-10, 2007 escluso, ogni anno i conflitti per il governo siano stati più numerosi di quelli per il territorio. In tale decennio solo 2 conflitti su 29 sono stati interstatali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vengono sottolineati la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fragilità del consenso su principi, scopi e metodi delle missioni di pace&lt;/span&gt;, la loro sovraestensione e l' indebolimento del sostegno politico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La crisi economica non ha impedito l' aumento delle spese militari, tranne in Europa&lt;/span&gt;. Nel 2010 gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;USA&lt;/span&gt; hanno raggiunto il 43% del totale. Protagoniste le nuove potenze &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cina, India e Brasile con Russia, Sud Africa e Turchia&lt;/span&gt;, anche se mai l' incremento è stato maggiore di quello del PIL.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da segnalare la spesa militare italiana stimata dal SIPRI: 37 miliardi di dollari, di poco inferiore ai 45,2 della Germania&lt;/span&gt;. Una somma ragguardevole, ma la cui effettiva portata può essere compresa soltanto precisando la parte destinata al personale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Del resto quando gli investimenti cadono al di sotto di un livello minimo lo strumento militare diventa inservibile ed il denaro speso è sperperato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dal 2006 al 2010 i trasferimenti internazionali degli armamenti convenzionali maggiori sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cresciuti del 24%&lt;/span&gt; rispetto al periodo 2001 - 2005. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stati Uniti e Russia sono i maggiori esportatori. India in testa tra gli importatori, seguita dalla Cina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infine le armi nucleari: più di 20.500, di cui più di 5.000 dispiegate e pronte all' uso&lt;/span&gt;. Certamente in possesso di tali armi otto paesi&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;: USA, Russia, Francia, Regno Unito, Cina, India, Pakistan e Israele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1128496407217638683?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1128496407217638683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1128496407217638683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/12/annuario-sipri-2011-i-numeri-della.html' title='Annuario SIPRI 2011. I numeri della guerra e della pace.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1687183678759747943</id><published>2011-12-06T13:47:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T16:56:50.218-08:00</updated><title type='text'>Italia. La democrazia inefficiente.</title><content type='html'>In una&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7mjHyXcUaoQ&amp;amp;feature=share"&gt; recente conferenza stampa il Presidente del Consiglio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mario Monti &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;ha detto (2:00) che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando si parla di costi della politica si pensa al costo che i cittadini sopportano per gli apparati amministrativi... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma non si pensa al vero costo della politica, come purtroppo è stata fatta per decenni in Italia: che chi governa prenda decisioni miranti più all' orizzonte breve delle prossime elezioni che all' orizzonte lungo dell' interesse del paese, dei nostri figli, dei nostri nipoti".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, ancora, uno dei più lucidi intellettuali italiani, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il professor Luca Ricolfi, nel suo La Repubblica delle tasse&lt;/span&gt;, con riferimento al referendum su acqua, servizi pubblici locali, nucleare e legittimo impedimento, ha scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Anzichè cercare di guidare l' opinione pubblica, facendola ragionare, i politici hanno definitivamente deciso di seguirla acriticamente, come un pastore che rincorre il suo gregge di pecore"&lt;/span&gt; (pag. 180).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma in fondo non dobbiamo lamentarci troppo. Se i politici seguono il gregge, è perchè il gregge è gregge. Finchè ci lasceremo suggestionare dagli slogan, finchè saremo accecati dalle nostre simpatie e antipatie, la politica non smetterà di usarci"&lt;/span&gt; (pag. 182).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia pure con qualche tortuosità logica - i politici seguono il gregge e nel contempo lo usano (Ricolfi) - entrambi i due protagonisti del dibattito pubblico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mettono il dito su una piaga. La ricerca del consenso elettorale può rendere inefficiente la democrazia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma occorre essere chiari. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Già Pericle, nell' Atene democratica del V secolo a. c., affermò che: "Benchè soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla".&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' la democrazia rappresentativa: non tutti possono governare ma tutti possono giudicare (e quindi mandare a casa) chi ha governato. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comprensibilmente i politici si adeguano cercando&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; di individuare l' orientamento degli elettori e di ottenere il loro consenso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allora che fare? Come attenuare gli effetti perversi della democrazia? L' educazione, in particolare dei giovani, appare la via maestra per una democrazia libera ed efficiente.&lt;/span&gt; L' idea che si possa separare l' informazione dall' educazione e che si debba evitare di adottare un preciso  indirizzo educativo non appartiene realmente al pensiero liberale. &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.youtube.com/watch?v=nYVtjqoyTqQ&amp;amp;feature=related"&gt;Come ha sottolineato uno dei filosofi liberali più influenti del Novecento in una nota intervista televisiva &lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(5:40) "il liberalismo classico ha sempre accordato una grande importanza all' educazione e un' importanza ancor più grande alla responsabilità".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutte le "agenzie" in senso lato educative, a partire dalla scuola, dovrebbero convergere sull' obiettivo di formare un cittadino idoneo alle sue funzioni pubbliche&lt;/span&gt;, informato dei lineamenti dello stato democratico contemporaneo e dei suoi problemi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La larga diffusione di una cultura democratica e liberale deve essere sempre accompagnata da una semplice ma efficace informazione sui presupposti e le condizioni di una democrazia sostenibile, nell' ambito di una educazione alla responsabilità, all' autocontrollo, all' accettazione della complessità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' illusorio perseguire il fine di una genuina cultura liberale di massa, soprattutto in una paese come il nostro, dove l' influenza del marxismo e di una interpretazione illiberale della tradizione cattolica è stata profonda? Forse&lt;/span&gt;. Ma deve guidarci la consapevolezza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che una società non lontana da questo modello ideale è storicamente esistita. Karl Popper nella sua autobiografia intellettuale, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La ricerca non ha fine&lt;/span&gt;, ha confessato: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"L' America mi piacque fin dal primo istante, forse perchè prima avevo qualche pregiudizio nei suoi confronti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1950 c' era un senso di libertà, di indipendenza personale, che non esisteva in Europa e che, pensavo, era ancor più forte che in Nuova Zelanda, il paese più libero che io conoscessi"&lt;/span&gt; (1978, pag. 132).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si trattava di una libertà responsabile, fondata sulla tradizione e sull' autocontrollo. Una lezione da non dimenticare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1687183678759747943?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1687183678759747943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1687183678759747943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/12/italia-la-democrazia-inefficiente.html' title='Italia. La democrazia inefficiente.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-7573229526418568260</id><published>2011-11-30T11:29:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T03:39:39.951-08:00</updated><title type='text'>I soldati USA lasciano l' Iraq.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.analisidifesa.it/"&gt;&lt;b&gt;Analisi Difesa è una rivista on-line &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;che si occupa di &lt;b&gt;difesa, sicurezza, forze armate&lt;/b&gt;. E' diretta da &lt;b&gt;Gianandrea Gaiani&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Nel numero di novembre &lt;a href="http://cca.analisidifesa.it/it/magazine_8034243544/numero123/article_330736672376153674476447341372_3717816370_0.jsp"&gt;un ampio rapporto sul ritiro delle truppe USA dall' Iraq&lt;/a&gt;, che dovrebbe essere completato entro il 2011. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Gli ultimi 39.000 mila militari americani lasceranno ai civili del Dipartimento di Stato la responsabilità  dei programmi di sicurezza e addestramento intrapresi dagli Stati Uniti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Alla tutela del personale  e delle strutture dovranno provvedere almeno 5.000 contractors, civili addetti alla sicurezza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pur essendo il ritiro previsto da un accordo tra i due paesi stipulato nel 2008, il governo iracheno ha chiesto che 5.000 soldati restino in Iraq con compiti ufficialmente di addestramento.&lt;b&gt; Ma non ha garantito alle truppe USA l' immunità per errori e reati compiuti nell' esercizio  delle loro funzioni, considerata irrinunciabile dal governo americano.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' amministrazione USA sta fornendo all' Iraq  armi per la difesa da attacchi esterni, tra le quali blindati, carri armati Abrams e cacciabombardieri F-16. &lt;b&gt;Però le forze irachene resteranno a lungo inidonee. Per tentare di porre rimedio a tale debolezza gli Stati Uniti schiereranno nuove forze in Kuwait e probabilmente accresceranno la presenza navale nel Golfo Persico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I soldati americani lasciano l' Iraq. Tra un po' forse lasceranno anche l' Afghanistan.&lt;b&gt; Ma i problemi in ambito internazionale che Obama ha trovato sono irrisolti e spesso aggravati. Gli Stati Uniti non hanno più le risorse materiali e morali sufficienti per esercitare globalmente un' influenza determinante.&lt;/b&gt; L' attuale amministrazione, svanite le illusioni e le suggestioni utilissime in campagna elettorale, naviga a vista non trovando partners adeguati neppure nei tradizionali alleati europei. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il movimento Occupy Wall Street toglie spazio nei media al Tea Party, mentre Obama addebita agli europei i guai economici dell' Occidente. Sono preoccupanti sintomi del declino della grande e libera democrazia americana, che può uscire davvero dalla crisi soltanto affrontando efficacemente i problemi di competitività e ridando ampia vigenza ai valori tradizionali.  &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui desideri eseguire il rendering del pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone annotation="inline"&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-7573229526418568260?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/7573229526418568260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/7573229526418568260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/11/i-soldati-usa-lasciano-l-iraq.html' title='I soldati USA lasciano l&apos; Iraq.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4633851697038014729</id><published>2011-11-22T12:58:00.000-08:00</published><updated>2011-12-03T01:24:29.844-08:00</updated><title type='text'>Russia e Cina. Una relazione complicata.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Dai &lt;b&gt;ricercatori del SIPRI&lt;/b&gt; un ampio e puntuale &lt;a href="http://www.sipri.org/media/pressreleases/3-oct-2011-chinese-russian-security-and-energy-relations-are-crumbling-says-sipri"&gt; &lt;b&gt;rapporto sullo stato delle relazioni tra Russia e Cina&lt;/b&gt;. &lt;/a&gt;Dopo lo &lt;b&gt;scioglimento dell' Unione Sovietica&lt;/b&gt; i governi dei due grandi paesi hanno presto avviato una collaborazione fondata su alcuni interessi condivisi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sicurezza dei confini comuni, più efficace contrasto del fondamentalismo islamico, del terrorismo e della proliferazione di armi non convenzionali, affermazione del principio di non ingerenza nelle questioni interne degli altri stati, costruzione di un assetto internazionale multipolare&lt;/b&gt; hanno costituito gli obiettivi della &lt;b&gt;cooperazione strategica intrapresa già nel 1996 da Jiang Zemin e Boris Yeltsin&lt;/b&gt;, anche se preponderante è subito apparsa la collaborazione in ambito militare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Negli anni successivi la &lt;b&gt;Cina &lt;/b&gt;è diventata &lt;b&gt;la seconda economia mondiale e il  primo o secondo importatore di petrolio, mentre occupa il secondo posto nel mondo anche per la spesa militare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dagli anni Novanta ad oggi la &lt;b&gt;cooperazione in ambito politico militare e addestrativo&lt;/b&gt; è stata continua e fruttuosa. &lt;b&gt;Si stima inoltre che nel  periodo 1991 - 2010 più del 90% delle principali armi convenzionali importate in Cina sia stato fornito dalla Russia. Ma dopo il 2005 gli ordini da parte del governo cinese sono crollati&lt;/b&gt;. La &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; resta assai interessata alle tecnologie militari russe, ma &lt;b&gt;con lo scopo prevalente di sviluppare la sua industria degli armamenti e di incrementare le proprie già imponenti esportazioni di armi. Le tecnologie militari e l' esportazione di armi sono oggi tra i più importanti punti di frizione nei rapporti fra i due paesi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; è il secondo - per alcuni il primo - &lt;b&gt;importatore di petrolio&lt;/b&gt;.  Mentre la &lt;b&gt;Russia&lt;/b&gt; ne è forse &lt;b&gt;il maggior produttore, raggiungendo il secondo posto per produzione di gas naturale. Ma le divergenze sui prezzi e la volontà di ridurre la dipendenza energetica hanno limitato le importazioni cinesi, negli ultimi anni mai superiori al 10% del totale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continua una pragmatica collaborazione suggerita dalla convenienza,&lt;b&gt; ma sembrano mancare una comune visione del mondo e interessi strategici fondamentali condivisi. La Russia si considera un paese europeo ed i suoi gruppi dirigenti nutrono una profonda diffidenza per la Cina, vista come principale minaccia strategica. Entrambe le potenze sono interessate a sviluppare soprattutto le relazioni con gli Stati Uniti. La Russia per i cinesi diventa sempre meno importante. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4633851697038014729?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4633851697038014729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4633851697038014729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/11/russia-e-cina-una-relazione-complicata.html' title='Russia e Cina. Una relazione complicata.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4121780953991814608</id><published>2011-11-12T15:35:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T12:39:18.633-08:00</updated><title type='text'>Poteri forti o Occidente debole?</title><content type='html'>&lt;b&gt;Ormai da alcuni anni le due sponde dell' Atlantico sono unite da una comune grave crisi economica, che in questo momento colpisce in particolare le finanze pubbliche&lt;/b&gt;. Le &lt;b&gt;&lt;i&gt;lobbies&lt;/i&gt; finanziarie - bancarie spingono i governi ad intervenire, mentre i loro esponenti riescono spesso a ottenere cospicui guadagni. La gente vede tutto questo e addebita le difficoltà e i danni subiti proprio a tali &lt;i&gt;lobbies&lt;/i&gt;, a operatori economici senza scrupoli, pretendendo dai governi misure drastiche contro gli speculatori.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Finanzieri e banchieri cercano di massimizzare i profitti, mentre le loro lobbies esercitano una incisiva influenza. &lt;b&gt;Ma in realtà si tratta di condotte abituali nelle economie occidentali, anche in periodi di crescita e diffuso benessere&lt;/b&gt;. L' attenzione dovrebbe invece soprattutto fermarsi su &lt;a href="http://archivio.economiaesocieta.org/Dossier/Argomenti/1663.kl"&gt;alcuni dati capaci di indirizzare la ricerca in altre direzioni.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Cina ha una pressione fiscale oltre venti punti più bassa di quella italiana, tedesca e francese&lt;/b&gt; (meno del 20% contro oltre il 40% del PIL). &lt;b&gt;Ha un debito pubblico quasi certamente inferiore al 20% del PIL, mentre sono intorno al 90% Francia e Germania, a loro volta virtuose rispetto a Italia e Giappone, che presentano un debito pubblico ben maggiore del 100% del PIL.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bassa pressione fiscale e debito pubblico contenuto sono ottenuti grazie ad un &lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/09/welfare-cinese.html"&gt;welfare cortissimo, che "copre" poco&lt;/a&gt;, costa poco, utilizza strumenti semiprivatistici, costringe individui e famiglie a risparmiare, studiare e lavorare duramente. Anche a ciò è connessa l' alta capacità di esportare. Tutto questo consente di accumulare ingenti riserve valutarie.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' poi indispensabile confrontare mentalità, tradizioni, visione del mondo e della vita&lt;/b&gt;. Pur con qualche adattamento, sono largamente applicabili considerazioni svolte dal professor&lt;b&gt; Luca Ricolfi &lt;/b&gt;a proposito degli immigrati in Italia (&lt;b&gt;&lt;i&gt;La Repubblica delle tasse&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, 2011, pagg. 45 e 46):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"E infatti i nuovi posti sono spesso di livello modesto, e finiscono per essere accettati soltanto dagli stranieri".&lt;br /&gt;"La differenza è che "loro" vivono in un altro tempo, che noi abbiamo dimenticato. Un tempo in cui la cosa fondamentale era avere un lavoro, non importa quanto adeguato all' immagine che abbiamo di noi stessi, un tempo in cui fare sacrifici era normale, un tempo in cui il benessere non era considerato un diritto".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tali fattori si devono aggiungere &lt;b&gt;processi decisionali pubblici più rapidi, burocrazia in via di razionalizzazione, stipendi tuttora più bassi&lt;/b&gt;. &lt;div&gt;Considerazioni analoghe valgono per &lt;b&gt;altri paesi asiatici e, in  parte, per  Russia e Brasile.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;finanza internazionale guarda l' Occidente in crisi&lt;/b&gt; e valuta realisticamente prospettive di crescita, sostenibilità del debito pubblico, struttura dello stato sociale, possibilità di sviluppo dei consumi interni, in una economia globalizzata,&lt;b&gt; vendendo, acquistando, speculando di conseguenza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dunque cinici poteri forti o piuttosto Occidente debole, in declino? I nostri politici ed economisti non nascondano ai loro concittadini l' inevitabile risposta.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4121780953991814608?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4121780953991814608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4121780953991814608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/11/poteri-forti-o-occidente-debole.html' title='Poteri forti o Occidente debole?'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2719587124101128065</id><published>2011-11-10T13:38:00.000-08:00</published><updated>2011-11-10T13:50:15.273-08:00</updated><title type='text'>La Repubblica delle tasse.</title><content type='html'>&lt;div&gt;E' in libreria dal mese scorso &lt;b&gt;&lt;i&gt;La Repubblica delle tasse&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Luca Ricolfi&lt;/b&gt;. Il professor &lt;b&gt;Ricolfi &lt;/b&gt;è docente di analisi dei dati presso l' &lt;b&gt;Università di Torino&lt;/b&gt;. Il libro costituisce una &lt;b&gt;rielaborazione dei suoi ultimi scritti pubblicati sulla "&lt;i&gt;Stampa&lt;/i&gt;" e su  "&lt;i&gt;Panorama&lt;/i&gt;"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I principali temi che infiammano il dibattito pubblico - &lt;b&gt;sistema fiscale, fattori politici del declino italiano, federalismo, questioni meridionale e settentrionale, effetti della globalizzazione,&lt;/b&gt; &lt;b&gt;prospettive del paese&lt;/b&gt; - sono discussi con ricchezza di argomenti. Particolare attenzione è prestata al &lt;b&gt;problema della insufficiente crescita economica. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ricolfi chiude il suo lavoro con queste parole:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;D' altronde la spudoratezza con cui le forze politiche eludono il problema della crescita ha la sua base nell' immaturità dei cittadini-contribuenti. L' unico tema che sembra davvero appassionare i cittadini è chi dovrà pagare di più: il Nord o il Sud, i pensionati o i lavoratori, i dipendenti o gli autonomi, i ricchi o i poveri, gli evasori o gli onesti. Mentre il punto centrale per il futuro di tutti noi è un altro: non tanto se le misure saranno giuste, ma se saranno efficaci. Ed è su questo, solo su questo, che - temo - ci giudicheranno i mercati&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un taglio insolitamente franco in un paese come il nostro, dove gli intellettuali sono spesso al prevalente servizio di corporazioni  e gruppi politici, da cui dipende la propria personale affermazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La Repubblica delle tasse&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; è un' agile opera indispensabile per comprendere l' &lt;b&gt;Italia contemporanea&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Rappresenta una lettura utilissima anche per i nostri giovani, che possono trovare in essa un modello di approccio critico e di ricerca della verità&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Luca Ricolfi &lt;/b&gt;è direttore della &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.polena.net/it/"&gt;rivista &lt;i&gt;Polena&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, dove è possibile leggere numerosi suoi interessanti scritti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2719587124101128065?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2719587124101128065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2719587124101128065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/11/la-repubblica-delle-tasse.html' title='La Repubblica delle tasse.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1460696733882805609</id><published>2011-11-03T17:26:00.000-07:00</published><updated>2011-11-03T18:43:02.815-07:00</updated><title type='text'>Che fare?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Piero Ostellino&lt;/b&gt;&lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=16DSW3"&gt; in un coraggioso editoriale sul Corriere della Sera di oggi&lt;/a&gt; (pdf) &lt;b&gt;denuncia l' immobilismo e le piccole furbizie della classe dirigente italiana:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Le divisioni, sia nella maggioranza, sia fra le opposizioni, riflettono il rifiuto di ogni cambiamento, che le tocchi da vicino, delle corporazioni, socialmente, economicamente ed elettoralmente più forti. Sono riformiste solo quando si tratta di dissodare il terreno altrui&lt;/b&gt;.&lt;b&gt; La politica ha abdicato alla propria funzione di indirizzo, e di guida, per assolvere il compito di remunerare, di volta in volta, questa o quella corporazione, sulla base di una cultura politica vecchia e disastrosa e in funzione del proprio consenso elettorale. Non è l'italiano qualunque ad avere scarsa credibilità all'estero; è l'establishment. A doversi chiedere se non abbia fatto il suo tempo — qualora non trovi un minimo di coesione su un «che fare» frutto di una più matura idea dell'Italia — è la classe dirigente&lt;/b&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-807f9529-d51c-425f-b3e7-23f1d84f8167.html?refresh_ce"&gt;La crescita economica in Europa e USA, secondo l' OCSE, resterà minima nel 2012&lt;/a&gt;.&lt;b&gt; Il PIL dell' area euro aumenterà soltanto del 0,3 %.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ciò è in larga misura inevitabile perchè è inevitabile ridurre tempestivamente il consumo a debito. Ma restano tutti i temi scottanti che la competizione internazionale ci  costringe ad affrontare&lt;/b&gt;. Estensione ed obiettivi dello stato sociale, pensioni, lavoro, strumenti per limitare e ripianare il debito pubblico, concorrenza e libertà economica, efficienza della pubblica amministrazione, sistema fiscale, prerogative della magistratura ed amministrazione della giustizia, assetto delle istituzioni di rilievo costituzionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Un paese dove si raggiungono meschini accordi di facciata solo al  prezzo della rinuncia a discutere sinceramente e costruttivamente del " che fare" merita il declino. Le crisi sono una straordinaria occasione per capire e cambiare. Ma occorrono adeguate risorse morali ed intellettuali. Il conflitto politico ideologico del secolo scorso e l' indebolimento di preziose tradizioni hanno determinato una drammatica perdita di tali risorse. Forse non siamo più pronti a infliggere sofferenze in nome dell' utopia e dell' ideologia ma non siamo nemmeno più capaci di costruire con lungimiranza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1460696733882805609?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1460696733882805609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1460696733882805609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/11/che-fare.html' title='Che fare?'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1086315548552543287</id><published>2011-10-25T12:28:00.000-07:00</published><updated>2011-10-26T16:14:08.006-07:00</updated><title type='text'>Mezzogiorno. Un disastro senza alibi.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il professor &lt;b&gt;Luca Ricolfi&lt;/b&gt; in un &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=15G406"&gt;articolo su &lt;b&gt;&lt;i&gt;Panorama&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del 19 ottobre 2011&lt;/a&gt; denuncia con considerazioni assai incisive&lt;b&gt; la gravità della situazione in cui versa gran parte del Mezzogiorno italiano, un "mondo che è incluso nell' Italia, ma in cui nulla è come nel resto del Paese".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I dati medi relativi all' evasione fiscale e contributiva, al tasso di occupazione, soprattutto giovanile e femminile, alla qualità e all' efficienza della spesa pubblica, all' istruzione, se confrontati con quelli del resto dell' Italia sono impressionanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma particolarmente lucide e significative appaiono le seguenti parole: "&lt;b&gt;Né si pensi che l' abisso che separa le due metà del Paese sia limitato alle modalità di funzionamento dell' economia o delle grandi istituzioni pubbliche. Se proviamo a misurare il cosiddetto capitale sociale, ossia quanta fiducia, solidarietà, spirito civico, senso della comunità circola fra la gente, i  risultati sono ancora più sconfortanti. Nel Mezzogiorno fa volontariato meno di una persona ogni 16, nel resto d' Italia una su 10, nel Nord quasi una su 8".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Né il quadro cambia se dalle donazioni in denaro passiamo a quelle di sangue: nel Sud le donazioni sono 20 ogni 1.000 abitanti, nel Nord sono 41".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il quadro che emerge &lt;b&gt;induce a rigettare la retorica della "società civile" da contrapporre alle consorterie criminali, che non raramente vela il giudizio su situazioni francamente inaccettabili. L' inadempimento dei doveri più elementari si riscontra ad ogni livello della società, nell' ambito delle mansioni dirigenziali e di quelle meramente esecutive. Il degrado delle coscienze individuali pare largamente diffuso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il fallimento educativo delle istituzioni scolastiche è evidente. Ma anche la Chiesa deve interrogarsi sull' adeguatezza del proprio impegno formativo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Papa Benedetto XVI&lt;/b&gt; nella sua&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html"&gt; &lt;b&gt;enciclica &lt;i&gt;Deus caritas est&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;(28 &lt;i&gt;a&lt;/i&gt;) ha scritto, indicando efficacemente uno dei compiti fondamentali della comunità cristiana: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Così lo Stato si trova di fatto inevitabilmente di fronte all'interrogativo: come realizzare la giustizia qui ed ora? Ma questa domanda presuppone l'altra più radicale: che cosa è la giustizia? &lt;b&gt;Questo è un problema che riguarda la ragione pratica; ma per poter operare rettamente, la ragione deve sempre di nuovo essere purificata, perché il suo accecamento etico, derivante dal prevalere dell'interesse e del potere che l'abbagliano, è un pericolo mai totalmente eliminabile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In questo punto politica e fede si toccano&lt;/b&gt;. Senz'altro, la fede ha la sua specifica natura di incontro con il Dio vivente — un incontro che ci apre nuovi orizzonti molto al di là dell'ambito proprio della ragione. &lt;b&gt;Ma al contempo essa è una forza purificatrice per la ragione stessa. Partendo dalla prospettiva di Dio, la libera dai suoi accecamenti e perciò l'aiuta ad essere meglio se stessa. La fede permette alla ragione di svolgere in modo migliore il suo compito e di vedere meglio ciò che le è proprio. È qui che si colloca la dottrina sociale cattolica: essa non vuole conferire alla Chiesa un potere sullo Stato. Neppure vuole imporre a coloro che non condividono la fede prospettive e modi di comportamento che appartengono a questa. Vuole semplicemente contribuire alla purificazione della ragione e recare il proprio aiuto per far sì che ciò che è giusto possa, qui ed ora, essere riconosciuto e poi anche realizzato&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"La Chiesa non può e non deve prendere nelle sue mani la battaglia politica per realizzare la società più giusta possibile. Non può e non deve mettersi al posto dello Stato. Ma non può e non deve neanche restare ai margini nella lotta per la giustizia. Deve inserirsi in essa per la via dell'argomentazione razionale e deve risvegliare le forze spirituali, senza le quali la giustizia, che sempre richiede anche rinunce, non può affermarsi e prosperare. La società giusta non può essere opera della Chiesa, ma deve essere realizzata dalla politica. Tuttavia l'adoperarsi per la giustizia lavorando per l'apertura dell'intelligenza e della volontà alle esigenze del bene la interessa profondamente"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste chiare direttive&lt;b&gt; chiedono un maggiore impegno soprattutto nella ricostruzione delle coscienze individuali, necessaria premessa di ogni possibile soluzione dei problemi che mediamente affliggono il Sud italiano. Risultano lontani da questa impostazione molti dei temi e dei discorsi svolti nel recente &lt;a href="http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/20/i-contraccolpi-a-vuoto-di-todi-ma-intanto-in-casa-pd-e-pdl/"&gt;raduno delle organizzazioni cattoliche a Todi&lt;/a&gt;. L' impegno cristiano che contribuisce a risolvere i problemi sociali e politici delle società democratiche è invece quello ben delineato da Tocqueville nella sua &lt;i&gt;Democrazia in America&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ( (Libro Terzo, Parte Prima, Capitolo Quinto): &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;... nei tempi di civiltà e di eguaglianza...le religioni devono mantenersi più discretamente nei loro limiti senza cercare di uscirne poichè volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proprio rispettando questi limiti, &lt;b&gt;concentrandosi sull' evangelizzazione e sul rinnovamento delle coscienze individuali, la Chiesa riesce a contribuire nel modo migliore all' edificazione di una società libera e più giusta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1086315548552543287?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1086315548552543287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1086315548552543287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/10/mezzogiorno-un-disastro-senza-alibi.html' title='Mezzogiorno. Un disastro senza alibi.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-440957539645911146</id><published>2011-10-18T15:57:00.000-07:00</published><updated>2011-10-19T03:10:23.569-07:00</updated><title type='text'>Indignati. Il futuro di un' illusione.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sul tema degli scontri e delle devastazioni di Roma &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=9324"&gt;scrive il direttore della Stampa Mario Calabresi&lt;/a&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"In 950 città le manifestazioni sono state assolutamente pacifiche: colorate, rumorose ma ordinate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In una soltanto si è scatenata una violenza spaventosa e senza freni: a Roma. Anche ieri abbiamo mostrato al mondo un’anomalia italiana&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Perché l’Italia si ritrova ancora prigioniera della violenza e degli estremisti? Perché siamo sempre condannati a veder soffocare le spinte per il cambiamento tra i lacrimogeni?&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Penso spesso al nostro destino beffardo: da questa parte dell’Oceano le proteste del ‘68 si sono trasformate nel terrorismo o negli scontri del ‘77, uccidendo non solo uomini ma anche idee e ideali. Dall’altra parte la violenza non ha vinto e il movimento che sognava di cambiare il mondo è riuscito a farlo inventandosi le energie alternative o la Silicon Valley: al posto dei leader dell’Autonomia l’America ha avuto Steve Jobs...".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Da noi accade ancora perché non abbiamo mai preso (uso il plurale perché dovrebbe farlo la società tutta) le distanze in modo netto e definitivo dalle pratiche violente. Perché siamo i massimi cultori del «Ma» e del «Però», che servono a giustificare qualunque cosa in nome di qualcos’altro&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Tutto questo da noi accade però anche per un altro motivo: perché la nostra malattia è la mancanza di un pensiero costruttivo. Se ripetiamo continuamente ai giovani che non c’è futuro ma solo declino e precarietà, se li intossichiamo di cinismo, scenari catastrofici e neghiamo spazio alla speranza, allora cancelliamo ogni occasione per una spinta al cambiamento&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Una sola speranza ci resta ed è legata &lt;b&gt;a quei giovani che non ascoltano, che si tappano le orecchie di fronte ai discorsi improntati al pessimismo e che nel loro cuore sognano e speran&lt;/b&gt;o".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Perchè questa anomala violenza in Italia?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Perchè "non abbiamo mai preso le distanze in modo netto e definitivo dalle pratiche violente" e perchè "la nostra malattia è la mancanza di un pensiero costruttivo", risponde Calabresi, rifiutando di spiegare le violenze romane con la congiuntura politica e indicando un percorso esplicativo storico e culturale&lt;/b&gt;. Pare davvero l' approccio più corretto e promettente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Secondo Alberto Franceschini, uno dei fondatori delle Brigate Rosse, "le Brigate Rosse non sono nate dal nulla. Non sono un prodotto da laboratorio, magari di qualche Servizio segreto, ma il frutto di una cultura e di una tradizione politica della sinistra italiana. Quindi hanno radici nella storia di questo paese"&lt;/b&gt; (Giovanni &lt;b&gt;FASANELLA&lt;/b&gt; - Alberto &lt;b&gt;FRANCESCHINI&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&lt;i&gt; Che cosa sono le BR&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, 2004, pag. 4).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;A differenza di quelle delle democrazie del Nord Europa, Francia compresa (De Gaulle), la Resistenza al nazifascismo italiana non è stata guidata da una forte componente nazionale e democratica ma da movimenti stalinisti finanziati e diretti dall' Unione Sovietica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Questo peccato originale ha determinato struttura, metodi e cultura politica della sinistra italiana, fino allo scioglimento dell' Unione Sovietica stessa &lt;/b&gt;(1991).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tutti questi decenni la nostra sinistra è stata egemonizzata dal più grande ed astuto partito comunista dell' Occidente, &lt;b&gt;che ha a lungo partecipato alla vita democratica del paese accantonando la via insurrezionale alla conquista del potere a causa degli sfavorevoli rapporti di forza internazionali. &lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/il-partito-comunista-italiano-di-enrico.html"&gt;Ancora il partito comunista di Enrico Berlinguer, soltanto una trentina di anni fa, accettava finanziamenti e direttive dai sovietici&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Queste sono le radici della doppiezza culturale e politica che ha a lungo caratterizzato la componente maggiore della sinistra italiana. Il mito fondante e legittimante, quello della Rivoluzione d' Ottobre, e l' influenza determinante del marxismo leninismo non sono mai venuti davvero meno. Da qui l' atteggiamento doppio, contraddittorio e reticente verso la violenza politica. E da qui, in larga misura, il rifiuto del riformismo e la mancanza di una cultura liberale&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Del resto anche il nucleo del patrimonio ideale fondamentale delle democrazie  dell' Occidente è rappresentato da uguaglianza e libertà. &lt;b&gt;Si tratta di idee suggestive che, se non concepite e diffuse in termini realistici e rispettosi della complessità dei problemi, possono produrre le cause della loro fine. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Uguaglianza e libertà possono costituire pericolose illusioni o la Stella Polare di un' attività politica quotidiana efficacemente rivolta a ridurre le sofferenze degli uomini. L' educazione dei giovani fa la differenza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-440957539645911146?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/440957539645911146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/440957539645911146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/10/indignati-il-futuro-di-un-illusione.html' title='Indignati. Il futuro di un&apos; illusione.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8035333556746374537</id><published>2011-10-08T18:27:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T16:56:43.163-07:00</updated><title type='text'>La Russia tra Oriente e Occidente.</title><content type='html'>&lt;div&gt;In &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=9283"&gt;un recente articolo su La Stampa&lt;/a&gt; &lt;b&gt;Enzo Bettiza&lt;/b&gt; delinea un condivisibile &lt;b&gt;quadro della Russia&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Putin&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive Bettiza:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma, al tempo stesso, non va dimenticato che l’enigmatico &lt;b&gt;Putin&lt;/b&gt; &lt;b&gt;definì il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991 «la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo&lt;/b&gt;». Quell’accento così drammatico sulla «catastrofe geopolitica» può aiutarci a comprendere, fino ad un certo punto, &lt;b&gt;i suoi sforzi mirati a ricomporre oggi pezzo per pezzo, con la mezza finzione di un mercato o bazar comune, un’entità che almeno in parte possa evocare gli spazi «geopolitici» dell’impero perduto&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Il controllo sulla stampa e sulle televisioni si è assolutizzato; il partito putiniano «Russia Unita» è divenuto di fatto un partito unico circondato e sostenuto da simulacri pseudodemocratici; contemporaneamente la popolarità del presidente reale, che fingeva di fare il primo ministro, è cresciuta a balzi esponenziali.&lt;/b&gt; Oggi il volto sorridente e rassicurante del &lt;b&gt;presidente Medvedev ci appare simile alla faccia intensamente dipinta di una matrioska che al proprio interno conteneva da sempre, fin dall’inizio, dal 2008, la grinta gelida dello zar autentico di tutte le Russie&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il gioco delle parti, lo scambio fisiologico delle consegne tra burattinaio e burattino, è affare concluso da tempo e da tempo accettato dalla maggioranza dei «consumatori» votanti. Al terzo mandato al Cremlino di Putin potrà seguire il quarto e la durata prolungarsi fino al 2024. Praticamente presidente a vita&lt;/b&gt;. Una simile longevità politica ricorda solo quella di Stalin. Così come il rimpianto, più o meno segreto, della grandezza di Stalin &lt;b&gt;sembra riflettersi in chiave minore nell’«Urss leggera» che Putin sta pianificando e già realizzando da Minsk al cuore dell’Asia&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tutto vero. Ma è sbagliato mettere sullo stesso piano Russia e Cina in quanto regimi autoritari, senza distinzioni&lt;/b&gt;. Le parti del &lt;b&gt;Rapporto 2011 di Amnesty International relative appunto a &lt;a href="http://50.amnesty.it/sites/default/files/Russia.pdf"&gt;Russia&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://50.amnesty.it/sites/default/files/Cina.pdf"&gt;Cina &lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (pdf) &lt;b&gt;lasciano intravvedere un controllo sociale e una lesione di diritti e dignità umani per estensione ed intensità chiaramente differenti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La Cina dei &lt;a href="http://www.laogai.it/"&gt;campi di "rieducazione e lavoro" &lt;i&gt;laogai&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, che ancora esercitano un significativo ruolo economico, dell' estesa brutale applicazione della pena di morte senza giusto processo, del capillare controllo di &lt;i&gt;internet&lt;/i&gt; e delle reti sociali, delle dure limitazioni della libertà religiosa, dei figli unici per legge, della netta diversità di trattamento di città e campagna, pare regime dai tratti ancora fortemente totalitari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Russia di oggi è un grande paese composito e contraddittorio, in ogni senso sospeso tra Occidente e Oriente. &lt;b&gt;I suoi dirigenti, come nel periodo prerivoluzionario&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;tentano di promuovere e controllare la modernizzazione guardando anche a modelli esterni. Le attuali insufficienti prestazioni economiche e le tensioni sociali dei paesi occidentali rendono non attraenti ai loro occhi &lt;i&gt;standard&lt;/i&gt; di democrazia e libertà per noi irrinunciabili e non negoziabili.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Solo un Occidente forte, capace di coniugare di nuovo democrazia, libertà, competitività ed efficienza potrà ancora porsi come solido polo di attrazione per una Russia in bilico, dove l' influenza del nuovo autoritarismo asiatico sembra ogni giorno più incisiva. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8035333556746374537?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8035333556746374537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8035333556746374537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/10/la-russia-tra-oriente-e-occidente.html' title='La Russia tra Oriente e Occidente.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8870646612635416053</id><published>2011-09-30T16:28:00.000-07:00</published><updated>2011-12-10T11:42:34.010-08:00</updated><title type='text'>Il Largo dal Serse. Cavalli, Bononcini, Handel.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Largo dal Serse&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Handel&lt;/b&gt; (1738) &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=P-kS8tNAvJM&amp;amp;feature=related"&gt;in versione soltanto strumentale&lt;/a&gt; &lt;b&gt;è abbastanza noto anche fuori dalla cerchia degli appassionati di musica barocca. In realtà si tratta dell' &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KXoDt6KorAI&amp;amp;feature=related"&gt;aria iniziale dell' opera&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KXoDt6KorAI&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt; Il protagonista, mentre guarda l' ombra di un platano, canta:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Frondi tenere e belle&lt;/div&gt;&lt;div&gt;del mio platano amato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per voi risplenda il fato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuoni, lampi, e procelle&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non v'oltraggino mai la cara pace,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nè giunga a profanarvi austro rapace.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ombra mai fu&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di vegetabile,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cara ed amabile,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;soave più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Serse&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Handel&lt;/b&gt; &lt;b&gt;è l' adattamento del &lt;i&gt;Xerse &lt;/i&gt;del compositore modenese Giovanni Bononcini,&lt;/b&gt; scritto nel 1694 su libretto di &lt;b&gt;Silvio Stampiglia&lt;/b&gt;. Mentre &lt;b&gt;l' opera di Bononcini è&lt;/b&gt; &lt;b&gt;la rielaborazione&lt;/b&gt; del&lt;b&gt; &lt;i&gt;Xerse&lt;/i&gt; di Francesco Cavalli&lt;/b&gt;, del 1654, su libretto di &lt;b&gt;Nicolò Minato&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Tra il lavoro di Cavalli e l' adattamento di Handel intercorrono dunque più di ottanta anni&lt;/b&gt;, un tempo maggiore di quello che ci separa dall' instaurazione del regime nazista in Germania.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ja4t5ymEYkk"&gt;Qui l' aria di Bononcini, nell' interpretazione di Simone Kermes.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7a1IIMBq7Lg"&gt;Qui invece quella di Cavalli, interpretata da Kristina Hammarström.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Musicista  a Venezia, Cavalli compose anche per la Corte di Francia&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Bononcini lavorò in Italia, Austria, Prussia, Inghilterra, Francia e Portogallo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fu in Inghilterra, con poche interruzioni,  dal 1720 al 1733, dove divenne uno dei principali competitori dello stesso Handel&lt;/b&gt;. Questo il giudizio di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Ralph"&gt;James Ralph&lt;/a&gt;, contemporaneo dei due compositori:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Handel sarebbe in grado di scaldarci col gelo e con la neve, suscitando ogni specie di sentimento con note appropriate all’argomento, Bononcini nei giorni più caldi dell’anno potrebbe soffiare su di noi una brezza italiana e farci addormentare cullandoci con gentili bisbiglii "&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In un periodo, quello tra Seicento e Settecento, di conflitti e contraddizioni sono da segnalare anche rilevanti continuità, tradizioni, retaggi culturali. Il genio individuale, come sempre, si sviluppa tra e da questi, li valorizza ancora, li esalta, ha in essi la necessaria premessa. Avremmo il &lt;i&gt;Serse&lt;/i&gt; di Handel senza il &lt;i&gt;Xerse&lt;/i&gt; di Cavalli e Bononcini? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Su Handel e la musica barocca l' ottimo &lt;a href="http://www.haendel.it/"&gt;Haendel.it&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8870646612635416053?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8870646612635416053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8870646612635416053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/09/il-largo-dal-serse-cavalli-bononcini.html' title='Il Largo dal Serse. Cavalli, Bononcini, Handel.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4944576921506187251</id><published>2011-09-22T16:23:00.000-07:00</published><updated>2011-09-23T03:18:46.812-07:00</updated><title type='text'>Tocqueville. La religione nei suoi propri limiti.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Papa Benedetto XVI è oggi nella sua patria, la Germania. E' lì per riportare al centro dell' attenzione Dio e la fede cristiana, temi offuscati dallo scandalo dei sacerdoti pedofili.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Religione cristiana e libertà. Il potente processo di secolarizzazione in atto allontana dai cuori e dalle menti una relazione che i grandi precursori del liberalismo contemporaneo indicarono con chiarezza e che le bandiere delle più antiche e solide democrazie europee manifestano esponendo la croce.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Durante la cerimonia di benvenuto nella residenza ufficiale del presidente della Repubblica Federale Tedesca il papa ha detto: "&lt;b&gt;Come la religione ha bisogno della libertà, così anche la libertà ha bisogno della religione". Parole che Tocqueville avrebbe certamente sottoscritto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fu proprio il grande francese, infatti, nella&lt;i&gt; Democrazia in America &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;(Libro Terzo, Parte Prima, Capitolo Quinto) &lt;b&gt;ad affermare: "Per parte mia non credo che l' uomo possa mai sopportare insieme una completa indipendenza religiosa e un' intera libertà politica e sono portato a pensare che, se egli non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma nelle stesse pagine scrisse anche:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ho fatto vedere come nei tempi di civiltà e di eguaglianza lo spirito umano non accetti volentieri credenze dogmatiche e ne senta il bisogno solo in fatto di religione. &lt;b&gt;Ciò indica anzitutto che in questi secoli le religioni devono mantenersi più discretamente nei loro limiti senza cercare di uscirne poichè volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo. Esse debbono, dunque, tracciare con cura il circolo in cui pretendono fermare lo spirito umano e lasciarlo interamente libero di sè fuori di esso&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si tratta certo di limitare all' ambito privato il fenomeno religioso.&lt;b&gt; E' anzi necessario favorirne la dimensione pubblica. Il presidente degli Stati Uniti giura sulla &lt;i&gt;Bibbia&lt;/i&gt;, secondo regole e tradizioni che tale dimensione pubblica  accolgono.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si tratta piuttosto di distinguere le religioni secondo i loro contenuti.&lt;/b&gt; Prosegue &lt;b&gt;Tocqueville:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;....nel &lt;i&gt;Corano&lt;/i&gt; non solo dottrine religiose, ma anche massime politiche, leggi civili e criminali e teorie scientifiche. &lt;i&gt;Il Vangelo&lt;/i&gt;, invece, parla solo dei rapporti generali degli uomini con Dio e fra loro. Al di fuori di questo non insegna nulla e non obbliga a credere nulla. Questo soltanto, fra mille altre ragioni, basta a mostrare che la prima di quelle due religioni non può dominare a lungo in tempi di civiltà e di democrazia, mentre la seconda è destinata a regnare anche in quei secoli come in tutti gli altri&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Al cristianesimo, per recuperare la sua  storica relazione con la libertà civile, basta essere veramente se stesso, conservando e se necessario ripristinando il ruolo centrale di Fede, Rivelazione e Tradizione. Bisogna evitare di costringerlo nelle pastoie di un razionalismo astratto ed acritico, di introdurre a forza nel suo patrimonio dogmatico filosofie soltanto umane, di trarne dottrine sociali elaborate con le migliori intenzioni ma destinate a restare vitali solo nel nucleo che recepisce direttamente la morale rivelata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In questo modo l' uomo contemporaneo è chiamato a rinunciare alla sua ragione critica? No! Proprio questa, demolendo gli "assoluti terrestri", apre spazi alla Fede e alla Rivelazione, rende ragionevole credere, delegittima la presunzione dell' uomo stesso di riuscire a cogliere il bene e il male con le sole proprie risorse, arrogandosi le prerogative di Dio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;Darwin scrisse nel 1860 al botanico americano Asa Gray&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Ho la nettissima impressione che tutta la materia sia troppo profonda per l'intelletto umano. Un cane potrebbe speculare altrettanto bene sulla mente di Newton".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Questo uomo fallibile, che probabilmente non riuscirà nemmeno a conoscere l' intima struttura della natura, può sostituirsi a Dio? Può conquistare e conservare la propria libertà senza Dio?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4944576921506187251?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4944576921506187251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4944576921506187251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/09/tocqueville-la-religione-nei-suoi.html' title='Tocqueville. La religione nei suoi propri limiti.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1834562741567883772</id><published>2011-09-14T13:57:00.000-07:00</published><updated>2011-09-15T11:22:14.174-07:00</updated><title type='text'>Welfare cinese.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La comparazione dei modelli di welfare rappresenta oggi uno strumento indispensabile. La struttura dello stato sociale è infatti uno dei principali fattori della competitività di un sistema paese.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il professor Maurizio Ferrera &lt;/b&gt;è uno dei più autorevoli studiosi italiani della materia. &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_settembre_12/ferrera-verita-nascoste_5e30c2f0-dcfe-11e0-a93b-4b623cb85681.shtml"&gt;In questo recente articolo sul Corriere della Sera&lt;/a&gt; ha scritto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;I diritti sono una cosa seria, ma proprio per questo bisogna riconoscere che non sono tutti uguali&lt;/b&gt;. Alcuni (quelli civili e politici) tutelano libertà e facoltà dei cittadini e sulla loro certezza non si può transigere. &lt;b&gt;I diritti sociali sono diversi: conferiscono spettanze, ossia titoli a partecipare alla spartizione del bilancio pubblico, che a sua volta dipende dal gettito fiscale e dal funzionamento dell'economia. Dato che al mondo non esistono pasti gratis, i diritti sociali non possono essere considerati come delle garanzie immodificabili nel tempo. Il loro contenuto deve essere programmaticamente commisurato alle dimensioni della torta di cui si dispone e all'andamento dell'economia e della demografia&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo il welfare italiano è stato costruito ignorando questa elementare verità".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Le manovre estive non hanno affrontato la sfida dei tagli strutturali alla spesa pubblica. Se si vuole agire sul serio, sul welfare va fatta al più presto un'operazione verità, che spieghi perché e come debbano essere cambiate le dissennate promesse del passato. &lt;b&gt;Altrimenti di «acquisita» resterà solo la prospettiva di una bancarotta collettiva, senza più alcuna torta da spartire&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma dalla struttura del welfare non dipende soltanto la tenuta della finanza pubblica. In realtà essa determina in larga misura anche la capacità di un paese di crescere economicamente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ormai da anni la Cina in tutto il mondo acquista titoli dei debiti pubblici, acquisisce partecipazioni in grandi compagnie, accaparra materie prime, finanzia la realizzazione di infrastrutture. Ma come si procura le necessarie risorse finanziarie? Come trova i soldi? Certo non esportando petrolio o minerali, di cui è piuttosto uno dei maggiori paesi importatori.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo stesso &lt;b&gt;professor Ferrera&lt;/b&gt;, in&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2004/maggio/10/Quel_welfare_cinese_lontano_dall_ce_0_040510056.shtml"&gt; un articolo del 10 maggio 2004&lt;/a&gt;, ci presenta dati e considerazioni utili:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Se è vero che il fiume dello sviluppo economico porterà il welfare state anche in Asia, non è detto però che si tratti di un welfare all' europea. Non è detto, in altre parole, che le economie asiatiche vedano in futuro esaurirsi il proprio vantaggio comparativo sotto questo profilo&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Ciò che sta emergendo in Corea, Taiwan e Singapore è un sistema diverso dal nostro, molto più strettamente integrato con il mercato, tanto che la letteratura specialistica ha coniato il nuovo termine di «welfare state produttivistico». Tre sono gli ingredienti principali di questo modello: priorità all' istruzione e alla formazione; regolazione pubblica (ad esempio, obbligo di assicurazione medica o previdenziale), ma fornitura di prestazioni da parte di soggetti privati, tramite i canali del mercato; copertura gratuita solo per i più poveri. &lt;/b&gt;Anche la Cina sembra avviata in queste direzioni: in molti settori è stato ad esempio recentemente introdotto l' obbligo di copertura sanitaria, ma attraverso forme assicurative semi-private. La scelta di una via «produttivistica» al welfare ha in parte motivazioni ideologico-culturali: l' influenza dell' etica confuciana, la tradizione del paternalismo autoritario, oggi gli entusiasmi iperliberisti.&lt;b&gt; In parte si tratta però di motivazioni prettamente economiche: a differenza dei Paesi europei, che hanno storicamente costruito il welfare all' interno di economie protette verso l' esterno, i Paesi asiatici devono incamminarsi verso la protezione sociale in un mondo di scambi e competizione globali&lt;/b&gt;. La crisi finanziaria del 1997 ha suonato un campanello d' allarme: le élite locali hanno capito che basta poco a mettere in discussione i risultati economici raggiunti. Sapremo solo nei prossimi anni (forse decenni) se la via produttivistica al welfare avrà successo. &lt;b&gt;Nel frattempo non possiamo permetterci però di dormire sonni tranquilli. Il modello asiatico di sviluppo ci pone una sfida che non è solo «di prezzo», ma di sistema&lt;/b&gt;. La ricerca di nuove, virtuose combinazioni fra competitività economica e tutele sociali deve continuare - ed anzi intensificarsi - anche in Europa".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nonostante le recenti riforme, destinate a rendere lo stato sociale cinese meno lontano dal modello europeo, &lt;b&gt;si può affermare che fin dai tempi di Deng Xiaoping la turbo "economia socialista di mercato" cinese presuppone un welfare che "copre" poco, impiega strumenti semiprivatistici, privilegia la città rispetto alle campagne e quindi costa relativamente poco.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Restano così adeguate risorse per la formazione dei giovani, le infrastrutture, il supporto alla crescita, le acquisizioni all' estero.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Con questi sistemi paese dobbiamo competere in un mondo "globalizzato". La ristrutturazione del welfare occidentale contemporaneo appare inevitabile&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1834562741567883772?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1834562741567883772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1834562741567883772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/09/welfare-cinese.html' title='Welfare cinese.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1540819634846494887</id><published>2011-09-05T01:12:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T15:46:22.395-07:00</updated><title type='text'>Festivalfilosofia di Modena: la Natura. Ma una morale naturale è impossibile.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/"&gt;Il Festivalfilosofia di Modena&lt;/a&gt;, operazione culturale ormai tradizionale, &lt;b&gt;vetrina prestigiosa per gli intellettuali di sinistra e le loro opere in libreria, si occupa questa volta della Natura&lt;/b&gt;, trattata da diversi punti di vista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno dei più importanti è quello del &lt;b&gt;rapporto tra natura e morale. Perchè la "vita secondo natura"  è un tema, un programma, uno slogan che sempre affascina, suggestiona, inganna, prestandosi ad ogni sorta di strumentalizzazione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive il cattolico professor &lt;b&gt;Dario Antiseri&lt;/b&gt; nel suo &lt;b&gt;&lt;i&gt;Cristiano perchè relativista, relativista perchè&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;cristiano&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, 2003, pag. 62:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;...da proposizioni descrittive possono venir logicamente dedotte unicamente proposizioni descrittive: &lt;i&gt;l' informazione non produce imperativi&lt;/i&gt;. E, dunque, non è logicamente possibile passare dall' essere al dover essere. Questa, in breve, è la &lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/03/legge-di-hume-diritti-naturali-e-morale.html"&gt;legge di Hume&lt;/a&gt;, la grande divisione tra asserzioni indicative e asserzioni prescrittive, tra fatti e valori. Tale legge è una legge di morte per il diritto naturale e ci dice che i valori non si fondano sulla scienza: essi trovano fondamento sulle nostre &lt;i&gt;scelte di coscienza&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Mentre il compianto &lt;b&gt;biologo e paleontologo statunitense &lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/11/stephen-jay-gould-anche-lo-scienziato.html"&gt;Stephen Jay Gould&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, in un &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;scritto compreso anche nel suo &lt;i&gt;I Have Landed&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, ha sottolineato che:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt; La scienza però non può mai decidere la moralità della morale. Supponiamo di scoprire che un milione di anni fa, nelle savane africane, l'aggressività, la xenofobia, l'infanticidio selettivo e la sottomissione delle donne offrisse dei vantaggi darwiniani ai nostri progenitori cacciatori-raccoglitori. Una tal conclusione non sancirebbe – nel presente come nel passato – il valore morale di questi comportamenti, né di qualsiasi altro&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Amore e odio sono entrambi ben presenti in natura. E' l' uomo che decide ed è responsabile delle proprie decisioni.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1540819634846494887?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1540819634846494887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1540819634846494887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/09/festivalfilosofia-di-modena-la-natura.html' title='Festivalfilosofia di Modena: la Natura. Ma una morale naturale è impossibile.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2187525244932126635</id><published>2011-08-31T13:47:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T15:53:54.701-07:00</updated><title type='text'>Democrazia e spesa pubblica: una relazione perversa.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il professor &lt;b&gt;Ernesto Galli della Loggia&lt;/b&gt;, in due recenti editoriali sul &lt;b&gt;Corriere della Sera&lt;/b&gt;, ha lucidamente delineato &lt;b&gt;le "democrazie della spesa" contemporanee.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_17/galli_loggia_disavanzo_democrazie_ae878f10-c898-11e0-a392-b95dcb34082b.shtml"&gt; 17 agosto 2011&lt;/a&gt; ha scritto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Tutto ha inizio con il suffragio universale, cuore di quei regimi. Nei quali, come si sa, ogni tot anni chi è al potere deve per l’appunto cercare di avere un voto in più dei rivali, dimostrare che i propri risultati (ovviamente limitati) sono superiori alle promesse (potenzialmente illimitate) degli avversari. La questione decisiva è dunque ogni volta la seguente: come ottenere quel voto in più? Nel corso del tempo le risposte si sono andate riducendo in pratica ad una sola: spendendo, impiegando risorse per soddisfare le esigenze o comunque le richieste dei più vari gruppi sociali in modo da ottenerne così il favore elettorale. Ma spendere significa trovare i soldi per farlo, cioè tassare. Spendere con una mano e tassare con l’altra è divenuta così la regola generale dei regimi democratici&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E il &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_21/della-loggia-governanti-del-nulla_ab16e80a-cbc5-11e0-b17c-f32c89c7e751.shtml"&gt;21 agosto 2011&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" &lt;b&gt;Il deterioramento qualitativo delle classi politiche, infatti, è innanzi tutto un prodotto inevitabile di quella «democrazia della spesa» vigente da tempo nei nostri Paesi, in forza della quale governare significa in pratica solo spendere, e poi ancora spendere, per cercare di soddisfare quanti più elettori possibile (e quindi tassare e indebitarsi: con relative catastrofi finanziarie).&lt;/b&gt; Quando le cose stanno così, per governare basta disporre di risorse adeguate, non importa reperite come, o prometterne. &lt;b&gt;L'esercizio del potere si spoglia di qualunque necessità di conoscere, di capire, di progettare, e soprattutto di scegliere e di decidere. Non solo, ma il denaro diviene a tal punto intrinseco alla politica che esso finisce per apparirne il vero e ultimo scopo: a chi l'elargisce come a chi lo chiede o lo riceve. Con la conseguenza, tra l'altro, che dove il denaro è tutto, inevitabilmente la corruzione s'infila dappertutto. La «democrazia della spesa», insomma, è un meccanismo che, oltre a svilire progressivamente la sostanza e l'immagine della politica, contribuisce a selezionare le classi politiche al contrario, non premiando mai i migliori (per esempio quelli che pensano all'interesse generale)"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Analisi largamente condivisibili.&lt;b&gt; Ma quale possibile rimedio? Come, dove intervenire per frenare la degenerazione e risalire la china?&lt;/b&gt; Si tratta davvero di un declino che le società aperte contemporanee non possono evitare?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La diffusa convinzione che il meccanismo perverso possa essere disattivato semplicemente colpendo i "politici", infedeli rappresentanti di una "società civile"  incolpevole vittima, è gravemente fuorviante.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si deve invece denunciare non solo il "tradimento" della grande maggioranza degli intellettuali, che ha abbandonato il servizio della verità, ma anche e soprattutto il fallimento della scuola italiana che non ha saputo formare cittadini/elettori responsabili.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E'  mancata l' informazione e l' educazione dei nostri giovani, &lt;b&gt;nel contempo tenuti all' oscuro della realtà delle istituzioni democratiche, dei loro veri problemi, del concreto modo di operare degli stati contemporanei, e spinti a pretendere dai governanti il conseguimento di obiettivi irrealistici, ben lontani dalle nostre possibilità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In un &lt;a href="http://www.iltempo.it/2011/07/15/1272449-ecco_perche_votero_questa_manovra_punitiva.shtml?refresh_ce"&gt;articolo sul Tempo del 15 luglio 2011&lt;/a&gt;, riguardo al problema del debito pubblico, &lt;b&gt;Antonio Martino ha scritto:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" la percentuale di spesa pubblica sulla quale il governo ha, a legislazione invariata, potere d'intervento rappresenta una percentuale molto ridotta del totale. &lt;b&gt;Le spese per interessi, per i dipendenti pubblici, per le "prestazioni sociali" (assai deludenti e niente affatto sociali) sono incomprimibili e rappresentano oltre i quattro quinti del totale. Ha senso tentare di ridurre il 100% agendo solo sul 20%? &lt;/b&gt;A me non sembra".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Considerazioni coraggiose nell' Italia di oggi, &lt;b&gt;ma che in un paese serio qualsiasi adolescente di normale intelligenza riterrebbe ovvie, grazie all' educazione ricevuta sui banchi di scuola&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2187525244932126635?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2187525244932126635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2187525244932126635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/08/democrazia-e-spesa-pubblica-una.html' title='Democrazia e spesa pubblica: una relazione perversa.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8957497144605019054</id><published>2011-08-21T18:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T15:58:58.952-07:00</updated><title type='text'>Mont Pelerin Society.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;La&lt;a href="https://www.montpelerin.org/montpelerin/index.html"&gt; Mont Pelerin Society&lt;/a&gt;  è un' associazione costituita nel 1947  tuttora operante con il fine  di difendere e diffondere il liberalismo e la società aperta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ideata da Friedrich August von Hayek, premio Nobel per l' economia, ebbe tra i suoi membri, come si può vedere in &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dfq9wDT9wv8"&gt;queste fotografie&lt;/a&gt;,  Karl Popper, Milton Friedman, Ludwig von Mises, Michael Polanyi, Ludwig  Erhard, successore di Konrad Adenauer, e Luigi Einaudi, secondo  presidente della Repubblica italiana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Hayek&lt;/b&gt; racconta la sua nascita con queste parole ( in F. A. HAYEK, &lt;i&gt;Hayek su Hayek&lt;/i&gt;, 1996, pagg. 183 e 184):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il  dott. Hunold, comunque, ottenne il consenso... per utilizzare i  soldi, che erano già stati raccolti in Svizzera, per finanziare il  convegno che avevo proposto io. Così, quando riuscii ad ottenere un po'  di soldi in più da un ammiratore americano del mio &lt;i&gt;&lt;b&gt;La via della schiavitù&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, potemmo finalmente organizzare quel convegno, &lt;b&gt;nella primavera del 1947&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Fu  lasciato a me il compito di stilare sia la lista degli invitati sia il  programma del convegno, mentre tutto il lavoro organizzativo fu affidato  al dott. Hunold. Il convegno, della durata di dieci giorni, che tenemmo  a Mont Pèlerin su Vevey sul lago di Ginevra, riunì 36 studiosi e  pubblicisti americani, inglesi e provenienti da vari Paesi  dell' Europa  continentale. Il convegno ebbe un tale successo che decidemmo di  trasformarlo in una associazione permanente che prese il nome dal posto  in cui ci incontrammo per la prima volta".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una delle prime personalità contattate e consultate da Hayek &lt;b&gt;fu il suo amico Karl Popper&lt;/b&gt; che rispose con una &lt;b&gt;lettera datata 11 gennaio 1947&lt;/b&gt; (in KARL POPPER, &lt;i&gt;Dopo la Società Aperta&lt;/i&gt;, 2009, pagg. 203 e 204) :&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Caro professor Hayek,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;al  mio ritorno dalla Svizzera ho trovato la Sua lettera del 28 dicembre.  Posso ringraziarLa di questo e dirLe che ritengo davvero un grandissimo  onore essere incluso da Lei in un elenco che contiene nomi così  eminenti? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Penso che l' idea di un' accademia  internazionale di filosofia politica sia eccellente; ma sono seriamente  preoccupato per una difficoltà.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ritengo che, per una  simile accademia, sarebbe utile, e addirittura necessario, assicurare  fin dall' inizio la partecipazione di persone note per essere socialiste  o vicine al socialismo&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Popper&lt;/b&gt;, rivolgendosi a Hayek, &lt;b&gt;espone diversi motivi di questa opinione, in particolare il seguente&lt;/b&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;La  mia posizione personale, come ricorderà, è sempre stata quella di  tentare una riconciliazione tra liberali e socialisti; e Lei ha  condiviso questa tendenza. Questo non significa, ovviamente, che si  debba eliminare o diminuire l' enfasi sui pericoli del socialismo (i  pericoli per la libertà). Al contrario. Ma significa che si dovrebbe  evitare tutto ciò che possa allargare il fossato fra coloro che amano  realmente la libertà e che potrebbero ancora essere conquistati per una  cooperazion&lt;/b&gt;e".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La posizione di Popper &lt;b&gt;manifesta una lucida comprensione del contesto storico politico&lt;/b&gt;. Egli, molti anni dopo, nel 1992, così si espresse ( in KARL POPPER, op. cit.,  pag. 534):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Benchè"  (Hayek) "fosse un grande studioso e un distinto signore, piuttosto  riservato nel suo modo di vivere, di pensare e d' insegnare, e benchè  avversasse l' azione politica,&lt;b&gt; fondò, poco dopo la Seconda Guerra  Mondiale, la Mont Pelerin Society. La sua funzione era quella di fornire  un contraltare agli innumerevoli intellettuali che optarono per il  socialismo. Hayek riteneva che si dovesse fare di più che scrivere saggi  e libri. Così fondò una società di studiosi e di economisti pratici che  si opponevano alla tendenza socialista  allora di moda della maggior  parte degli intellettuali che credevano in un futuro socialista. La  società fu fondata in Svizzera nel 1947 sul Monte Pèlerin, sulla sponda  meridionale del lago di Ginevra. Io ebbi l' onore di essere invitato da  Hayek ad essere uno dei membri fondatori".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Questa  società esiste ancora, e per molti anni ha esercitato una notevole  influenza nell' ambito della schiera degli intellettuali, in particolare  tra gli economisti. Ritengo che il suo primo e forse maggiore risultato  sia stato quello di incoraggiare quanti stavano lottando contro l'  allora enorme autorità di John Maynard Keynes e della sua scuola&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8957497144605019054?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8957497144605019054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8957497144605019054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/08/mont-pelerin-society_21.html' title='Mont Pelerin Society.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5169184375833031502</id><published>2011-08-13T01:46:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T15:55:31.814-07:00</updated><title type='text'>Le amministrazioni locali banco di prova per un welfare sostenibile.</title><content type='html'>&lt;div&gt;I&lt;b&gt; nuovi tagli dei trasferimenti agli enti locali&lt;/b&gt;, imposti dalla grave situazione economica, &lt;b&gt;costringeranno molte amministrazioni locali a rinnovare metodi e strutture del &lt;i&gt;welfare&lt;/i&gt;. Secondo quali linee guida?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una preziosa indicazione si può trarre da un&lt;a href="http://www.iltempo.it/2011/07/15/1272449-ecco_perche_votero_questa_manovra_punitiva.shtml?refresh_ce"&gt; recente articolo di Antonio Martino&lt;/a&gt;, che scrive:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; "&lt;b&gt;Le amministrazioni pubbliche - governo centrale, amministrazioni locali, enti previdenziali, autorità autonome e quant'altro - sono in realtà un sistema di trasferimenti: si finanziano prelevando quattrini dalle tasche di alcuni italiani per trasferirli in quelle di altri italiani.&lt;/b&gt; Le dimensioni di questi trasferimenti sono aumentate enormemente nel corso del tempo: se posso ripetermi, nel 1900 rappresentavano il 10% del prodotto interno lordo, negli anni Cinquanta a circa il 30%, oggi superano il 51%. &lt;b&gt;Cosa giustifica questa spaventosa crescita? Certamente non la lotta alla povertà: eravamo più poveri nel 1900 che non negli anni Cinquanta e più poveri nei Cinquanta che non adesso. Del resto, chi crede che le spese delle amministrazioni pubbliche abbiano davvero lo scopo di alleviare il disagio dei nostri concittadini meno fortunati? Se il 51% del reddito nazionale andasse al 20% più povero della popolazione, lo renderebbe immediatamente agiato.&lt;/b&gt; Le cose sono assai meno semplici, bisogna considerare altri elementi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Primo: quanto la collettività riceve ammonta a molto meno di quanto la collettività deve versare all'apparato di trasferimenti pubblico, per via dei costi di trasferimento (burocrazia, politica, corruzione, eccetera). Secondo: chi paga non necessariamente appartiene alle fasce di reddito più alte, chi riceve non necessariamente a quelle più basse. Il finanziamento dell'università, della sanità, e degli enti locali molto spesso proviene dalle tasche di contribuenti a reddito medio-basso o basso, e va in quelle di persone non indigenti, e la redistribuzione diventa regressiva&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;L'indennità parlamentare mi colloca nell'uno per cento più ricco dei contribuenti (ineffabile efficienza del nostro sistema tributario!) eppure ricevo "gratis" i servizi e le medicine fornite dal sistema sanitario nazionale: tassiamo il 99% meno abbiente per dare all'uno per cento più ricco!&lt;/b&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Martino, con la sua abituale coraggiosa lucidità, &lt;b&gt;mette in rilievo uno dei principali fattori di insostenibilità della spesa pubblica italiana: tendenzialmente si vuole dare tutto a tutti. La protezione pubblica, spesso inefficiente, copre anche chi non ne ha davvero bisogno e può da solo meglio provvedere alle proprie necessità, conservando parte del reddito che oggi trasferisce alla finanza pubblica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Occorre dunque che la mano pubblica tuteli, in modo efficiente, chi non riesce a far da sè. Nulla di meno, nulla di più. Si tratta di collegare le prestazioni al reddito, riducendo l' ampiezza degli interventi della pubblica amministrazione e quindi la sua dimensione e l' entità della spesa pubblica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' ostacolo principale che trova questa auspicata rivoluzione del &lt;i&gt;welfare &lt;/i&gt;italiano &lt;b&gt;è rappresentato dalla tradizionale incapacità di far emergere i redditi reali, a cui si accompagna un' imponente evasione fiscale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli enti locali sono i più vicini al cittadino. &lt;b&gt;Sono perciò in grado di contribuire in modo decisivo anche all' accertamento della sua situazione reddituale. Siano i primi a sperimentare un nuovo modo di costruire assistenza e sanità pubblica, imperniato sul collegamento tra prestazione e reddito.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5169184375833031502?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5169184375833031502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5169184375833031502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/08/le-amministrazioni-locali-banco-di.html' title='Le amministrazioni locali banco di prova per un welfare sostenibile.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4762526297165797441</id><published>2011-08-08T18:04:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:00:26.968-07:00</updated><title type='text'>Il Settecento negli scritti autobiografici di Rousseau e Franklin.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Gli &lt;b&gt;scritti autobiografici delle personalità eminenti&lt;/b&gt; rappresentano una via di approccio diretta e privilegiata alla storia. Per&lt;b&gt; il Diciottesimo secolo&lt;/b&gt; sono da segnalare per importanza, tra i tanti rilevanti, &lt;b&gt;&lt;i&gt;Le Confessioni&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Jean-Jacques Rousseau&lt;/b&gt; e l' &lt;b&gt;&lt;i&gt;Autobiografia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Benjamin Franklin. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nelle &lt;i&gt;Confessioni&lt;/i&gt; Rousseau presenta la propria vita non risparmiando dettagli intimi a volte sorprendenti, citando persino episodi di esibizionismo&lt;/b&gt;. Sullo sfondo la società e la cultura settecentesche. &lt;b&gt;I melomani troveranno il suo giudizio sulle doti musicali delle ragazze degli orfanotrofi veneziani per cui prestò la propria opera anche Antonio Vivaldi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' &lt;i&gt;Autobiografia&lt;/i&gt; di Franklin&lt;/b&gt;, sia pure incompleta, &lt;b&gt;disegna con efficacia la sua figura poliedrica. Autodidatta, in gioventù tipografo, fu tra i padri fondatori degli Stati Uniti d' America. Incarnò perfettamente l' illuminismo prudente, pragmatico, deista e massone diffuso nei paesi di lingua inglese. Ancora in vita divenne un vero e proprio mito. Rappresenta un modello di successo personale tuttora influente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' opera di &lt;b&gt;Rousseau&lt;/b&gt; si trova ancora in libreria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' ultima edizione italiana dell' &lt;b&gt;&lt;i&gt;Autobiografia&lt;/i&gt; di Franklin&lt;/b&gt; risale alla fine degli anni Novanta. In inglese si può leggere in rete &lt;a href="http://www.earlyamerica.com/lives/franklin/"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4762526297165797441?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4762526297165797441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4762526297165797441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/08/il-settecento-negli-scritti.html' title='Il Settecento negli scritti autobiografici di Rousseau e Franklin.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1775926749654943219</id><published>2011-07-31T15:11:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T15:56:06.897-08:00</updated><title type='text'>Debito pubblico. Articolo 81: la costituzione tradita.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131337/131354/131366/articolo.htm"&gt;L' articolo  81 della costituzione italiana&lt;/a&gt; dispone quanto segue:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;    "Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;   L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;   Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;   &lt;b&gt;Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque, secondo la costituzione italiana vigente, ogni legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quale è la &lt;i&gt;ratio&lt;/i&gt; della disposizione? Cosa vuol dire "indicare i mezzi per farvi fronte"?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La dottrina costituzionalista circoscrive il ruolo dei lavori preparatori ma, in questo caso, i lavori dell' Assemblea Costituente, con gli interventi di Einaudi, Mortati e Vanoni, indirizzano l' interpretazione in modo univoco. L&lt;/b&gt;&lt;b&gt;o scopo della norma è quello di limitare la produzione di leggi che importano nuova o maggiore spesa pubblica, soprattutto di iniziativa parlamentare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Se questa è la precisa &lt;i&gt;ratio&lt;/i&gt; della parte dell' art. 81 qui discussa, diventa inevitabile adottare un' interpretazione rigorosa  dell' espressione "indicare i mezzi per farvi fronte".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Essi devono essere costituiti da proventi tributari o da entrate extratributarie quali il corrispettivo della cessione di beni pubblici o utili distribuiti da imprese in mano pubblica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' invece vietato il ricorso a prestiti o all' emissione di titoli di debito pubblico, in particolare a medio/lungo termine, da collocare sui mercati finanziari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Talmente vasta è stata la disapplicazione di questa parte della costituzione che, deficit dopo deficit, l&lt;b&gt;o stock del debito pubblico italiano è diventato imponente. Il servizio di questo debito risulta così costoso, soprattutto in presenza di alti tassi di interesse, da condizionare negativamente e pesantemente non solo l' economia del nostro paese ma anche la vita stessa delle sue istituzioni democratiche.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si può legittimamente parlare di un &lt;b&gt;vero e proprio tradimento della costituzione, che risale agli anni Sessanta del secolo scorso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi i &lt;b&gt;diretti eredi&lt;/b&gt; delle forze politiche che, come si ricava da &lt;a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/qef_31"&gt;questo studio&lt;/a&gt; della Banca d' Italia, più hanno contribuito a devastare la finanza pubblica italiana &lt;b&gt;sono spesso i più impegnati a denunciare attuali vere o presunte violazioni della costituzione stessa. Ma le&lt;/b&gt;&lt;b&gt; responsabilità di chi ha posto le premesse delle attuali difficoltà finanziarie sono ormai chiare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1775926749654943219?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1775926749654943219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1775926749654943219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/07/debito-pubblico-articolo-81-la.html' title='Debito pubblico. Articolo 81: la costituzione tradita.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3294266117018430399</id><published>2011-07-24T17:37:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:02:05.677-07:00</updated><title type='text'>Crisi economica. I tagli e la crescita.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Su &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=9012"&gt;La Stampa di ieri&lt;/a&gt; il professor &lt;b&gt;Mario Deaglio&lt;/b&gt; esamina ampiamente &lt;b&gt;la crisi economica internazionale, imperniando il discorso sulle alternative tagli/stimoli e stagnazione/crescita.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive Deaglio:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il sofferto accordo sul debito greco, raggiunto giovedì sera a Bruxelles dopo una trattativa difficile ed estenuante, è ricchissimo di codicilli e molto povero di idee, un accordo senza vincitori, dal quale tutti escono un po’ sconfitti".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"I mercati internazionali rimangono scettici e l’opinione pubblica nervosa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L’accordo avviene all’insegna di una ampia politica di tagli, che si tradurranno in un freno aggiuntivo all’economia, proprio mentre l’Europa ha bisogno di stimoli alla crescita."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi, &lt;b&gt;trattando la situazione statunitense&lt;/b&gt;, il professore bacchetta duramente "&lt;b&gt;la maggioranza repubblicana della Camera dei Rappresentanti che si rifiuta di innalzare il tetto del debito pubblico (che negli Stati Uniti è stabilito per legge) senza ottenere in cambio imponenti tagli alla spesa pubblica".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre in realtà i repubblicani intendono così denunciare "&lt;b&gt;l’evidente fallimento della politica di stimolo monetario che fino a fine giugno per nove mesi ha "iniettato" nell’economia 2,5 miliardi di dollari al giorno. Con il solo risultato di far salire il prezzo delle materie prime, mentre la disoccupazione torna ad aumentare".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Restano fuori dall' analisi dell' economista torinese &lt;b&gt;alcune questioni rilevantissime&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Le economie occidentali, gravate di imponenti debiti pubblici, possono  permettersi di non contenere con fermezza la spesa pubblica?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma soprattutto lo strumento fiscale e gli investimenti pubblici rappresentano davvero l' arma vincente per superare la crisi e conferire una nuova solida vitalità alle economie occidentali?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rimane insomma senza una valida risposta la seguente domanda fondamentale. In un contesto "globalizzato" spesso gli operatori economici preferiscono realizzare stabilimenti industriali o centri di elaborazione dati e ormai anche di ricerca e sviluppo in Cina, India, Brasile ecc. ecc. &lt;b&gt;Come rendere di nuovo conveniente investire negli USA o in Europa occidentale, "localizzando" nei loro territori, creando realmente nuova ricchezza, senza esaurire quella prodotta in passato? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I lettori aspettano da Deaglio e dai suoi colleghi parole chiare e coraggiose, analisi economiche, non espressioni riconducibili a preferenze politiche personali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3294266117018430399?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3294266117018430399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3294266117018430399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/07/crisi-economica-i-tagli-e-la-crescita.html' title='Crisi economica. I tagli e la crescita.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2610024184076678039</id><published>2011-07-14T15:23:00.000-07:00</published><updated>2011-11-28T12:49:16.318-08:00</updated><title type='text'>Tocqueville: religione e libertà.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tocqueville&lt;/b&gt;, l' autore della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Democrazia in America&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e dell' &lt;b&gt;&lt;i&gt;Antico regime e la Rivoluzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;fu per lunghi tratti della sua vita sostanzialmente agnostico.  Ma scrisse le sue grandi opere sempre da cristiano.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Leggiamo in una lettera a &lt;b&gt;Gobineau&lt;/b&gt; del 2 ottobre 1843:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Io non sono credente (e non lo dico certo per vantarmi), ma per quanto non credente, non ho mai potuto impedirmi un' emozione profonda alla lettura del Vangelo&lt;/b&gt;. Numerose tra le dottrine che vi sono contenute m' hanno sempre colpito come assolutamente nuove, e soprattutto l' insieme forma qualcosa di interamente diverso dal corpo di idee filosofiche e di leggi morali che prima aveva retto le società umane. Non concepisco come, leggendo questo libro ammirabile, la vostra anima non abbia provato come la mia quella sorta di aspirazione alla libertà che solo un' atmosfera più vasta e più pura può generare".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Il cristianesimo ci è arrivato attraverso secoli di profonda ignoranza, grossolanità, disuguaglianza sociale e oppressione politica: è stato un' arma nelle mani dei re e dei preti. Sarebbe equo giudicarlo per se stesso e non per l' ambiente attraverso il quale è stato costretto a passare. Quasi tutti gli abusi che voi gli rimproverate, spesso con ragione, devono essere attribuiti a queste cause secondarie".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come scrive &lt;b&gt;Umberto Coldagelli (Vita di Tocqueville, 2005, pagg. 202 e 203):&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"La conclusione era chiara: il gran merito dei Lumi, la loro vera "novità" consisteva nella riscoperta dei valori originali del cristianesimo occultati dalla storia, nel recupero del suo messaggio universale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente i Lumi cui si riferiva Tocqueville non erano gli stessi che Gobineau aveva incautamente esaltato nella sua lettera, cioè quelli che si riassumevano nello spirito voltairiano che ancora permeava la cultura borghese del tempo, per il quale lo sviluppo della libertà era concepibile soltanto nella dimensione d' una sempre più accentuata secolarizzazione del mondo. &lt;b&gt;Voltaire è sempre stato per Tocqueville il non amato contraltare di quei grandi spiriti, come Pascal, Montesquieu e Rousseau, con i quali, secondo una celebre lettera che conosciamo, viveva un poco ogni giorno"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma è nella &lt;i&gt;Democrazia in America&lt;/i&gt; che Tocqueville delinea compiutamente la portata storico-civile, sociale e culturale del cristianesimo, mettendo in evidenza il suo stretto rapporto con la libertà. Si legga, in particolare, nel Libro Terzo, Parte Prima, Capitolo Quinto:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Non vi è quasi azione umana, per quanto particolare, che non nasca da un' idea generale che gli uomini hanno concepito di Dio, dei suoi rapporti con l' umanità, della natura dell' anima e dei doveri verso i loro simili". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Gli uomini hanno, dunque, un immenso interesse a farsi idee ben salde su Dio, l' anima e i doveri generali verso il Creatore e verso i loro simili, poichè il dubbio su questi primi punti abbandonerebbe tutte le loro azioni al caso e li condannerebbe, in un certo senso, al disordine e all' impotenza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Questa è, dunque, la materia su cui è necessario che ognuno abbia idee ferme, e disgraziatamente è anche quella in cui è più difficile fermare le proprie idee con il solo sforzo della ragione&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Le idee generali relative a Dio e alla natura umana sono, quindi, fra tutte le idee quelle che è più conveniente sottrarre all' azione abituale della ragione individuale, la quale ha a questo riguardo più da guadagnare che da perdere nel riconoscere un' autorità".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Per parte mia non credo che l' uomo possa mai sopportare insieme una completa indipendenza religiosa e un' intera libertà politica e sono portato a pensare che, se egli non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tocqueville  in realtà si riferisce precisamente alla religione cristiana:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"....nel &lt;b&gt;Corano&lt;/b&gt; non solo dottrine religiose, ma anche massime politiche, leggi civili e criminali e teorie scientifiche. &lt;b&gt;Il Vangelo, invece, parla solo dei rapporti generali degli uomini con Dio e fra loro. Al di fuori di questo non insegna nulla e non obbliga a credere nulla. Questo soltanto, fra mille altre ragioni, basta a mostrare che la prima di quelle due religioni non può dominare a lungo in tempi di civiltà e di democrazia, mentre la seconda è destinata a regnare anche in quei secoli come in tutti gli altri".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Karl Popper&lt;/b&gt; ha premesso alla &lt;i&gt;&lt;b&gt;Addenda&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; alla &lt;b&gt;&lt;i&gt;Società aperta e i suoi nemici &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;queste parole:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;La più grande malattia filosofica del nostro tempo è costituita dal relativismo intellettuale e dal relativismo morale, il secondo dei quali trova, almeno in parte, nel primo il proprio fondamento".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' avversione del grande filosofo austriaco anche per il relativismo morale &lt;b&gt;nasce con ogni probabilità dalla preoccupazione per il destino della Società aperta, che sopravvive solo quando i principi di libertà e tolleranza sono fuori discussione, sentiti come assoluti ed assolutamente difesi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma la profonda aspirazione popperiana all' oggettività anche in ambito morale trova nella cosiddetta &lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/03/legge-di-hume-diritti-naturali-e-morale.html"&gt;legge di Hume&lt;/a&gt;, nel dualismo fatti/norme, che lo stesso Popper accetta, un ostacolo invalicabile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La soluzione insuperata del problema resta quella di Tocqueville: se l' uomo "non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2610024184076678039?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2610024184076678039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2610024184076678039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/07/tocqueville-religione-e-liberta.html' title='Tocqueville: religione e libertà.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2597956915637469143</id><published>2011-07-07T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:03:16.183-07:00</updated><title type='text'>Primarie.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Ha scritto &lt;b&gt;Karl Popper&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;&lt;i&gt;Congetture e confutazioni&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (ristampa 2000, pag. 595):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"La differenza fra una democrazia e una tirannide è che nella prima il governo può essere eliminato senza spargimento di sangue, nella seconda no".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dobbiamo proprio al grande filosofo austriaco &lt;b&gt;il concetto di democrazia come strumento non per scegliere i migliori governanti ma per far cadere cattivi governi senza ricorrere alla violenza&lt;/b&gt;. Il voto popolare elimina un' ipotesi di governo che si è rivelata sbagliata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Analogamente &lt;b&gt;le primarie non premiano sempre il migliore dei candidati, il più capace degli amministratori, il politico più intelligente, bensì consentono a militanti e simpatizzanti di scegliere la figura più idonea ad entusiasmare e a mobilitare, conferendole una legittimazione diretta sempre più richiesta ed apprezzata dagli elettori.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si può ragionevolmente ritenere che anche così le istituzioni della democrazia rappresentativa possano ottenere di nuovo sufficienti prestigio e consenso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se questi sembrano gli scopi principali delle elezioni primarie, la regolamentazione va attentamente formulata per  favorirne il conseguimento. &lt;b&gt;Pare quindi controproducente stabilire criteri per l' ammissione delle candidature tanto rigidi da ostacolare un proficuo contatto e scambio tra politica e società civile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mentre molto attenti e severi dovrebbero essere i controlli sui votanti. Le regole devono per quanto possibile impedire ogni improprio tentativo di condizionare la vita del partito, realizzato non solo da avversari del partito stesso ma da suoi esponenti&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Utilissimo sarà &lt;b&gt;riflettere sulle istituzioni e sulle tradizioni statunitensi. Una democrazia, quella americana, imperfetta come tutte le opere dell' uomo, ma sempre capace di salvaguardare una società libera ed aperta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2597956915637469143?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2597956915637469143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2597956915637469143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/07/primarie.html' title='Primarie.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3063189412194785351</id><published>2011-06-26T19:09:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:03:46.840-07:00</updated><title type='text'>Il diritto di visita negli accordi internazionali per l' abolizione della schiavitù. Dal Congresso di Vienna  (1815) al Trattato di Londra del 1841.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' secolare la storia degli accordi internazionali che prevedono l' uso della forza militare per fini umanitari. &lt;/b&gt;Già il &lt;b&gt;Congresso di Vienna nel 1815&lt;/b&gt; &lt;b&gt;condannò la schiavitù e la tratta degli schiavi in quanto contrarie al diritto delle genti e alla moralità internazionale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Assume spesso i toni della polemica la discussione sulla matrice ideale dell' abolizionismo.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Pare prevalente l' influenza del Cristianesimo.&lt;/b&gt; Pur presentando anche tratti contraddittori, il Magistero della Chiesa cattolica e la religiosità cristiana protestante prepararono largamente la strada all' abolizione della schiavitù. &lt;b&gt;Mentre più incerto sembra il contributo degli illuministi e dei precursori dell' Illuminismo: Locke e Voltaire non erano abolizionisti e investirono nel commercio degli schiavi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il programma abolizionista adottato a Vienna fu parzialmente attuato con accordi tra le grandi potenze.&lt;/b&gt; Quello del 1831 già attribuiva alle parti contraenti, Gran Bretagna e Francia,  reciprocamente, &lt;b&gt;il cosiddetto diritto di visita&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;La marina militare di ciascuna delle due potenze in base al trattato poteva "visitare" la navi dell' altra per controllare che non trasportassero schiavi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il Trattato di Londra del 1841&lt;/b&gt;, stipulato anche da Austria, Prussia e Russia, estese e precisò l' utilizzo di questo strumento. &lt;b&gt;Forti resistenze in Francia spinsero però Guizot a differirne la ratifica. Prevalsero sentimenti  nazionalisti ma  non mancarono rilievi sostenuti da argomentazioni degne di particolare  attenzione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tocqueville&lt;/b&gt;, eletto alla Camera nel 1839, &lt;b&gt;abolizionista convinto&lt;/b&gt;,  componente della commissione  parlamentare chiamata a pronunciarsi sul tema, &lt;b&gt;dimostrò che il diritto di visita aumentava spesso le crudeltà subite dai prigionieri, gettati in mare per sfuggire alla sorveglianza. Propose in alternativa un' azione delle potenze europee diretta ad eliminare i mercati degli schiavi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proprio nel &lt;b&gt;1839&lt;/b&gt; è ambientato&lt;b&gt; il bel film di Spielberg &lt;i&gt;Amistad&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, con Anthony Hopkins.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vCdnkaEigjM&amp;amp;feature=related"&gt;- Amistad 1&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IgSP9AHam5w&amp;amp;feature=related"&gt;- Amistad 2&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4vEqVJfRmQ4"&gt;- Amistad 3&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=A4JLZOoixCw&amp;amp;feature=related"&gt;- Amistad 4&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Un modo efficace e suggestivo per presentare ai nostri giovani un problema che mobilitò coscienze e scatenò conflitti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3063189412194785351?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3063189412194785351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3063189412194785351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/06/il-diritto-di-visita-negli-accordi.html' title='Il diritto di visita negli accordi internazionali per l&apos; abolizione della schiavitù. Dal Congresso di Vienna  (1815) al Trattato di Londra del 1841.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3861748857437661457</id><published>2011-06-17T17:07:00.000-07:00</published><updated>2011-08-12T17:22:23.675-07:00</updated><title type='text'>Giustizia lenta.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Dal &lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_giugno_17/tribunale-roma-verso-paralisi-190886722122.shtml"&gt;&lt;b&gt;Corriere Della Sera &lt;/b&gt;di oggi&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"ROMA - &lt;b&gt;La giunta distrettuale di Roma dell'Associazione nazionale magistrati lancia l'allarme: il tribunale di Roma rischia la paralisi. "La profonda crisi di risorse umane e materiali attuale sta conducendo il tribunale di Roma al rischio paralisi"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Per l'&lt;b&gt;Anm &lt;/b&gt;la conclusione è una sola: "&lt;b&gt;Mentre si favoleggia di una informatizzazione degli uffici già in gran parte avvenuta (e che gli operatori della Giustizia sanno essere invece, tuttora, nel libro dei sogni), o si discute della riforma costituzionale della giurisdizione, l'unica riforma epocale già in atto è quella di una riduzione progressiva della giurisdizione quotidianamente resa, della chiusura di uffici e servizi per assenza di personale e di risorse materiali&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La giustizia italiana è in profonda crisi ormai da tanti anni.  Ma quali sono cause e responsabilità? Sempre &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_giugno_05/una-giustizia-piu-veloce-per-far-crescere-le-imprese_2bd6aa10-8f40-11e0-a515-0265176cef92.shtml"&gt;sul Corriere Della Sera i professori Alberto Alesina e Francesco Giavazzi scrivono&lt;/a&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La giustizia civile in Italia non solo è lenta: i suoi tempi si stanno ancor più allungando. Negli anni Ottanta una procedura fallimentare durava, in media, poco più di 4 anni, ora ne dura più di 9 (dati Istat). E così le aziende trovano sempre maggiori ostacoli alla crescita. &lt;b&gt;Che fare? Scartiamo subito la risposta ovvia e sbagliata: che si dovrebbe spendere di più per la giustizia&lt;/b&gt;. La Commissione europea sull'efficienza della giustizia (un organo del Consiglio d'Europa) calcola che &lt;b&gt;lo Stato italiano spende per la giustizia 70 euro per abitante (dati relativi al 2008). La spesa in Francia è 58 euro per abitante. E non perché la Francia abbia molti meno giudici e cancellieri. I numeri sono simili: i giudici sono 9 per 100mila abitanti in Francia e 10 in Italia; i dipendenti dei tribunali con qualifica diversa da giudice sono 4 per ciascun giudice in Italia, 3 in Francia. Ciononostante la lunghezza media di un procedimento civile è la metà in Francia che in Italia. I giudici italiani sono anche pagati un po' meglio: lo stipendio base è superiore del 20% circa al corrispondente stipendio francese"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da considerare anche il dato seguente, citato dallo stesso &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.angelinoalfano.it/component/tag/informatizzazione-giustizia"&gt;ministro Alfano&lt;/a&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;La sola immissione di risorse economiche non risolve alcun profilo di inefficienza&lt;/b&gt;'', spiega il Guardasigilli, citando il caso del settore dell'informatica giudiziaria, dove, &lt;b&gt;dal 1996 al 2007, sono stati spesi complessivamente ''piu' di 2 miliardi di euro'', anche se ''nello stesso periodo l'arretrato sia nel settore civile che nel settore penale e' aumentato inesorabilmente&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Interessante questo &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/201101143816/giustizia/siglato-il-protocollo-di-intesa-per-la-digitalizzazione-della-giustizia.html"&gt;articolo  di Ilaria Bifarini, dal giornale online Ragionpolitica&lt;/a&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La situazione di partenza degli uffici giudiziari italiani non era certo delle migliori: un &lt;b&gt;"bricolage informatico", come lo ha descritto il Guardasigilli, dove ognuno organizzava da sé il proprio programma di informatizzazione o, per dirla con le parole del ministro Brunetta, un apparato "balcanizzato", dove ogni ufficio aveva il suo sistema e conseguentemente il suo contratto di assistenza, con costi molto variabili. E la giungla dei costi, si sa, crea inevitabilmente sprechi di risorse. "Interrompere la balcanizzazione e creare un contratto di servizio unico per l'assistenza informatica consentirà, come è già avvenuto per le intercettazioni, di razionalizzare i costi e di diminuirli".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordiamo poi &lt;a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/06240dl.htm"&gt;le importanti disposizioni del D. Lgs. 25 luglio 2006, n. 240&lt;/a&gt; che attribuiscono ai &lt;b&gt;magistrati capi degli uffici giudiziari funzioni di indirizzo anche in materia amministrativa, pur nel rispetto dei compiti dei dirigenti amministrativi:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Art. 2 &lt;i&gt;Gestione delle risorse umane&lt;/i&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"1. Il dirigente amministrativo preposto all'ufficio giudiziario e' responsabile della gestione del personale amministrativo,&lt;b&gt; da attuare in coerenza con gli indirizzi del magistrato capo dell'ufficio e con il programma annuale delle attività di cui all'articolo 4".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da citare inoltre il  &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/05/manovra-ddl-sviluppo.shtml"&gt;recente intervento riformatore del processo civile&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esaminiamo infine con attenzione questi &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14_1.wp?previsiousPage=mg_1_12_1&amp;amp;contentId=SST453146"&gt;dati sulla durata dei processi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.  Relativi alla sola materia civile, mostrano una &lt;b&gt;variabilità da distretto a distretto riscontrabile anche nel settore penale, in parte non spiegabile guardando alle sole  caratteristiche degli illeciti più diffusi nel territorio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da queste premesse &lt;b&gt;non pare possibile trarre conclusioni univoche&lt;/b&gt;. La situazione, anche sotto il profilo delle responsabilità, appare difficile da districare.&lt;b&gt; Si tratta del resto di un ambito dove la battaglia politico-culturale senza esclusione di colpi in atto nel nostro paese produce danni gravissimi. Ed a pagare sono soprattutto i più deboli.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3861748857437661457?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3861748857437661457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3861748857437661457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/06/giustizia-lenta.html' title='Giustizia lenta.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4755409255478105931</id><published>2011-06-06T02:59:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:13:15.568-07:00</updated><title type='text'>Giulio Giorello spiega Karl Popper.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Giulio Giorello, che attualmente insegna filosofia della scienza presso l' Università degli Studi di Milano, è stato allievo di Ludovico Geymonat.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il suo percorso intellettuale è segnato dall'&lt;b&gt; influenza nel contempo del radicalismo neomarxista e neopositivista di Geymonat e del pensiero liberale&lt;/b&gt;.&lt;b&gt; I suoi lavori più recenti sembrano il frutto di una  più matura e coerente riflessione su quest' ultima grande tradizione intellettuale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nei video seguenti una sua &lt;b&gt;lezione sulla filosofia di Karl Popper&lt;/b&gt;.  Si tratta di una &lt;b&gt;presentazione tutto sommato lucida, efficace ed onesta, pur venendo anche alla luce preferenze ed interpretazioni che appartengono più alla storia intellettuale di Giorello che a quella del grande filosofo austriaco.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=TVwq44uUspo&amp;amp;feature=related"&gt;- Parte prima.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=89akjJf1T6g&amp;amp;feature=related"&gt;- Parte seconda.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oq3eKO8sDxk&amp;amp;feature=related"&gt;- Parte terza.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=AddQDY6vSmo&amp;amp;feature=related"&gt;- Parte quarta.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Qw9hCVMsv4&amp;amp;playnext=1&amp;amp;list=PLED3B58B57E741C02"&gt;- Parte quinta.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo invece è proprio Karl Popper:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nYVtjqoyTqQ&amp;amp;feature=related"&gt;- Intervista sulla televisione - parte prima.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=75M6vTSZBOE"&gt;- Intervista sulla televisione - parte seconda.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=c6QQw-NDJrk&amp;amp;feature=related"&gt;- Intervista su linguaggio/Circolo di Vienna.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4755409255478105931?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4755409255478105931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4755409255478105931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/06/giulio-giorello-spiega-karl-popper.html' title='Giulio Giorello spiega Karl Popper.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-931236449778591336</id><published>2011-06-01T18:10:00.000-07:00</published><updated>2011-06-02T11:59:50.083-07:00</updated><title type='text'>Debito e crescita. La soluzione non è a portata di mano.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Sul &lt;b&gt;Corriere della Sera Dario Di Vico&lt;/b&gt; propone un' analisi del discorso del &lt;b&gt;governatore uscente della Banca d' Italia Mario Draghi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_giugno_01/otto-proposte-di-vico_6843cdb0-8c0d-11e0-a34b-093db30f09b8.shtml"&gt;http://www.corriere.it/editoriali/11_giugno_01/otto-proposte-di-vico_6843cdb0-8c0d-11e0-a34b-093db30f09b8.shtml&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Diversi i rilievi mossi da Draghi. &lt;b&gt;Il governo è accusato di aver realizzato tagli lineari alla spesa.&lt;/b&gt; Tagli selettivi, uniti al recupero dell' evasione, avrebbero invece consentito di diminuire la pressione fiscale su lavoratori e imprese, accrescendo nel contempo la produttività del sistema.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La critica dei tagli lineari ricorre spesso, ma pare non tener conto a sufficienza delle caratteristiche della spesa pubblica italiana, rappresentata prevalentemente dalla spesa sanitaria, dalle retribuzioni dei dipendenti pubblici e dalla spesa previdenziale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla sanità i tagli cosiddetti  intelligenti gioverebbero grandemente e rilevanti sarebbero i risparmi. &lt;b&gt;Ma qui è decisiva la competenza delle regioni. La loro gestione dovrebbe dare attuazione ai buoni propositi espressi a livello centrale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Altrettanto difficile è intervenire selettivamente sul numero e soprattutto sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici per risparmiare e aumentare la produttività. La spesa previdenziale poi, per sua stessa natura, mal si presta ad interventi di questo tipo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Condivisibile è  la fiducia espressa dal governatore nell' indipendenza della istituzione che dirige e nelle qualità dei suoi collaboratori. &lt;b&gt;Ma le banche centrali e le agenzie indipendenti  avrebbero dovuto prevenire la recente crisi economica. L' errore e la negligenza non sono evidentemente una prerogativa esclusiva delle agenzie governative.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Poi il biasimo per le riforme non realizzate&lt;/b&gt;. "La lista del Governatore" - scrive Di Vico - "è fatta di otto proposte e si apre con &lt;b&gt;l'efficienza della giustizia civile, il sistema dell'istruzione, la concorrenza, il mercato del lavoro e gli investimenti nelle infrastrutture&lt;/b&gt;. Si tratta di riforme alcune delle quali, da sole, valgono un punto di Pil e che vanno realizzate pensando "a quale Paese lasceremo ai nostri figli".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il governo in carica ha già modificato il processo civile italiano&lt;/b&gt;, introducendo importanti novità.   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/05/manovra-ddl-sviluppo.shtml"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/05/manovra-ddl-sviluppo.shtml&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Non si dimentichi però che la giustizia italiana ha caratterstiche peculiari&lt;/b&gt;. L' ordinamento non solo tutela rigorosamente l' autonomia e l' indipendenza dei magistrati nell' esercizio delle funzioni giurisdizionali &lt;b&gt;ma attribuisce anche ai magistrati capi degli uffici giudiziari compiti di indirizzo per la gestione delle risorse umane (personale amministrativo), finanziarie e strumentali. E' certo necessario ridurre il numero di tali uffici giudiziari e razionalizzare la loro distribuzione sul territorio. Ma spesso sono le qualità dei magistrati dirigenti a fare la differenza sotto il profilo della produttività.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto al settore dell' istruzione, sono note le vicende della &lt;b&gt;riforma Gelmini&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Fondati sembrano poi molti dei rilievi di Draghi a proposito delle  mancate liberalizzazioni. Ma su queste esiste in Italia un vero consenso popolare? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Altrettanto fondate sono le considerazioni del governatore sulle deficienze strutturali e culturali delle aziende italiane. La pressione esercitata dal mercato globalizzato già determina un' evoluzione non priva di dure conseguenze personali.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella relazione insomma non mancano aspetti discutibili. Draghi conosce bene la complessità della situazione italiana. &lt;b&gt;Qualche cenno in più alle peculiari difficoltà che si incontrano nel tentare di riformare il nostro paese avrebbe costituito una ulteriore chiara manifestazione di indipendenza ed autorevolezza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-931236449778591336?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/931236449778591336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/931236449778591336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/06/debito-e-crescita-la-soluzione-non-e.html' title='Debito e crescita. La soluzione non è a portata di mano.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-6938209007335647484</id><published>2011-05-25T18:57:00.000-07:00</published><updated>2011-05-26T14:02:41.966-07:00</updated><title type='text'>Tocqueville: le preferenze religiose dei popoli democratici.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella &lt;b&gt;&lt;i&gt;Democrazia in America&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; - libro terzo, parte prima, capitolo settimo - &lt;b&gt;Tocqueville scrisse:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;In questi tempi lo spirito umano tende ad abbracciare contemporaneamente una quantità di oggetti diversi; e aspira senza posa a collegare moltissime conseguenze  ad una sola causa&lt;/b&gt;. L' idea dell' unità lo assilla, l' assedia; l' uomo la cerca ovunque e quando crede di averla trovata si adagia volentieri in essa e vi riposa. Non solamente egli viene a scoprire nel mondo una creazione e un creatore; questa prima divisione delle cose lo urta; &lt;b&gt;ed egli cerca volentieri di ingrandire e semplificare il suo pensiero riunendo Iddio e l' universo in un tutto unico&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Se trovassi un sistema filosofico secondo il quale le cose materiali e immateriali, visibili e invisibili, racchiuse nel mondo non sono più considerate che come parti diverse di un essere immenso, che solo resta eterno nel mezzo del cambiamento continuo e della trasformazione incessante di tutto ciò che lo compone, non avrei difficoltà a concludere che un simile sistema, sebbene distrugga l' individualità umana o, piuttosto, perchè la distrugge, avrà delle attrattive segrete per gli uomini che vivono nelle democrazie; i quali sono preparati a concepirlo e ad adottarlo da tutte le loro abitudini intellettuali. Esso attira naturalmente la loro immaginazione e la fissa, alimenta l' orgoglio del loro spirito e accarezza la loro pigrizia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fra i differenti sistemi per mezzo dei quali la filosofia cerca di spiegare l' universo, il panteismo mi sembra uno dei più adatti a sedurre lo spirito umano nei secoli democratici; è contro di esso che tutti coloro i quali sono persuasi della vera grandezza dell' uomo debbono riunirsi e combattere".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche nel &lt;b&gt;cinema &lt;/b&gt; la conferma di questa lucida previsione.   &lt;b&gt;&lt;i&gt;Avatar&lt;/i&gt; di James Cameron&lt;/b&gt; rappresenta l' esempio più rilevante: &lt;b&gt;la divinità è un tratto della Natura. La sete di senso dell' uomo contemporaneo è placata da una visione che dissolve  nel Tutto ogni individualità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il recente splendido &lt;b&gt;&lt;i&gt;The Tree of Life&lt;/i&gt; di Terrence  Malick&lt;/b&gt; non si presta invece a  semplificazioni riduttive e a letture unilaterali. &lt;b&gt;La Grazia evocata ed invocata nel film non sembra del tutto estranea all' esito dell' elaborazione delle teologie cristiane. Ne risulta la prospettiva di una comunione che non cancella l' individualità, bensì la esalta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-6938209007335647484?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6938209007335647484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6938209007335647484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/05/tocqueville-il-gusto-religioso-dell.html' title='Tocqueville: le preferenze religiose dei popoli democratici.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-9092936348349592574</id><published>2011-05-15T16:31:00.000-07:00</published><updated>2011-08-12T16:53:40.052-07:00</updated><title type='text'>Impiegati. Il lavoro che oggi sognano i giovani.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Due interessanti articoli, di &lt;b&gt;Isidoro Trovato sul Corriere della Sera&lt;/b&gt; e del &lt;b&gt;professor&lt;/b&gt;  &lt;b&gt;Luca Ricolfi su Panorama del 12 maggio 2011&lt;/b&gt;, mettono in evidenza alcuni aspetti inquietanti della condizione in cui versano i giovani italiani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/11_maggio_15/il-lavoro-e-la-rivincita-del-ragionier-fantozzi-ora-i-giovani-sognano-di-fare-gli-impiegati-isidoro-trovato_ec04774c-7ee0-11e0-82e7-793d6ffe85d6.shtml"&gt;Scrive Trovato&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"...&lt;b&gt;negli anni 10 del terzo millennio scopriamo che l'impiegato è il mestiere più agognato. Altro che sogni di gloria, di fama e di potere. Tutto quello che vogliamo è un posto sicuro che ci protegga dalle avversità del mondo. Un posto da impiegato, appunto.&lt;/b&gt; A dimostrarlo è un'indagine di &lt;b&gt;Adecco&lt;/b&gt;, la più grande agenzia per il lavoro in Italia che ha condotto la ricerca su un campione di 6.500 persone di età compresa tra i 26 e i 50 anni (il 49% degli intervistati ha un'età compresa tra i 26 e i 35 anni) e chiedendo quale fosse il lavoro dei loro sogni. &lt;b&gt;E l'impiegato è quello che ha raccolto più voti&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"A rendere ancora più incisivo l'esito della ricerca basta fare &lt;b&gt;il raffronto con la stessa (condotta sempre da Adecco) dieci anni fa: allora il sogno era quello di mettersi in proprio e di tentare la fortuna e le sfide dell'imprenditorialità. E l'impiegato si trovava in fondo la classifica, appena sopra il netturbino e l'operaio".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Restano dunque penalizzati nelle aspirazioni dei giovani da un lato i lavori più umili e i posti da operaio specializzato, anche in presenza di retribuzioni interessanti. Dall' altro le professioni e le iniziative impenditoriali.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa ridefinizione delle aspirazioni giovanili, &lt;b&gt;accompagnata da un calo della percentuale di nuovi laureati e diplomati, appare il riflesso di una società ingessata, che cresce troppo poco, mentre la mobilità al suo interno si riduce a livelli preoccupanti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Perchè?&lt;/b&gt; Da un lato, come scrive Trovato, "&lt;b&gt;A rinunciare sono soprattutto i figli della classe media, dove la laurea non è una tradizione familiare da generazioni e dove il capitale sociale di relazioni (così utile per trovare un lavoro) è inesistente o scarso&lt;/b&gt;". Dall' altro vanno poste in evidenza &lt;b&gt;le rigide modalità di accesso alle libere professioni, non sempre giustificate dall' interesse pubblico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da sottolineare anche &lt;b&gt;il ruolo della crisi economica, che rende più difficile l' accesso all' impresa.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Se ora è particolarmente arduo continuare un' impresa di dimensioni piccole o medie, le difficoltà per chi vuole iniziare sono spesso insuperabili.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma importanti motivi attengono alla formazione dei giovani stessi. Scrive il professor Ricolfi:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" A me pare però che ci sia anche un'altra ragione, su cui per lo più si preferisce glissare:&lt;b&gt; la qualità sempre più scadente di professori e studenti, a tutti i livelli dell'istruzione, dalla scuola elementare all'università.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contrariamente a quanto comunemente si crede, l'abbassamento degli &lt;i&gt;standard&lt;/i&gt; non favorisce affatto l'istruzione di massa. O meglio, la favorisce nella scuola dell'obbligo, dove vige la regola non scritta "è proibito bocciare", ma alla lunga la ostacola nell'istruzione superiore, &lt;b&gt;perché i danni cognitivi che la scuola facile (fino a 13 anni) infligge alle menti dei ragazzi sono spesso irreversibili, e comunque troppo ampi per consentire di portare a termine studi che, per quanto dequalificati, richiedono conoscenze e capacità che la scuola ha rinunciato a trasmettere a tutti i suoi allievi"&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente tale &lt;b&gt;abbassamento degli &lt;i&gt;standard &lt;/i&gt;finisce per compromettere anche la preparazione di chi il sempre più svalutato "pezzo di carta" lo ottiene.&lt;/b&gt; L' impatto con la realtà del mercato del lavoro e delle attività professionali diventa così non raramente doloroso, &lt;b&gt;con un netto vantaggio per i privilegiati provenienti da famiglie dove la professione è già una posizione acquisita.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quali i possibili rimedi? Per la scuola&lt;b&gt; l' abolizione del cosiddetto valore legale del titolo di studio&lt;/b&gt;, c&lt;b&gt;on conseguente selezione più severa di studenti ed insegnanti, accompagnate da un efficiente sistema di borse di studio per i meno abbienti capaci e meritevoli. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Opportuna pare anche &lt;b&gt;una revisione delle modalità di accesso alle libere professioni che, senza diminuire la qualità degli operatori, si ispiri ai principi della libera concorrenza e persegua l' obiettivo di una adeguata mobilità sociale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Auspicabile pure un riassetto del sistema delle imprese.&lt;b&gt; La costituzione di imprese di maggiori dimensioni, o comunque di reti di imprese, più aperte alle opportunità del mercato globale e più soggette alle sue pressioni, può favorire il ricambio nei ruoli manageriali.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed infine due parole sull' &lt;b&gt;educazione familiare dei giovani. L' assunzione di rischi ragionevoli e di responsabilità deve essere incentivata. L' abitudine alla fatica e ad una corretta competizione va favorita. Perchè una grande società aperta ha bisogno di tutti e dell' impegno di tutti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-9092936348349592574?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/9092936348349592574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/9092936348349592574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/05/impiegati-e-contenti-il-lavoro-che-oggi.html' title='Impiegati. Il lavoro che oggi sognano i giovani.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3910863651135066673</id><published>2011-05-06T14:37:00.000-07:00</published><updated>2011-05-07T12:40:47.740-07:00</updated><title type='text'>La morte di Osama bin Laden: un successo da non sopravvalutare.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' eliminazione di bin Laden ha permesso a Barack Obama di riconquistare parte del consenso perduto. Ma la sua presidenza continua ad apparire fallimentare a molti suoi concittadini&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al &lt;b&gt;debito pubblico fuori controllo&lt;/b&gt; &lt;b&gt;non corrispondono una valida ripresa economica e una apprezzabile riduzione della disoccupazione&lt;/b&gt;. Una ripresa vitale, non effimera, può arrivare solo da un &lt;b&gt;aumento degli investimenti privati&lt;/b&gt;, da un &lt;b&gt;incremento della produttività e della competitività&lt;/b&gt; diffuso, non limitato ad alcune grandi compagnie, da una minor adesione a stili di vita distruttivi e autodistruttivi, accompagnata dal &lt;b&gt;concreto raggiungimento di migliori &lt;i&gt;standards&lt;/i&gt; di etica del lavoro e della responsabilità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fuori dai confini statunitensi i problemi, vecchi e nuovi, sono lontani da una soluzione. &lt;b&gt;In Medio Oriente e Nord Africa le recenti rivolte popolari aprono anche  inquietanti prospettive.&lt;/b&gt; Dove i regimi autoritari sono caduti le richieste di più alti salari e maggiori spese pubbliche comportano rischi sotto il profilo della tenuta dei conti pubblici. Mentre le entrate derivanti dal turismo e gli investimenti stranieri potrebbero diminuire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Altre preoccupazioni crea il più importante ruolo esercitato dai movimenti islamici.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I&lt;b&gt;n Siria e soprattutto in Iran i regimi autoritari esistenti sembrano in grado di restare in sella incattivendosi ulteriormente. Il conflitto israeliano - palestinese non è componibile. I Palestinesi non accettano e non accetteranno l' esistenza di uno stato ebraico. Gli Israeliani non accettano e non accetteranno il ritorno in Israele dei profughi palestinesi. Gli ostacoli sembrano insuperabili. L' aumentata influenza delle masse islamiche, educate nell' odio verso Israele, non può che far diminuire le residue speranze di pace.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi I&lt;b&gt;raq e Afghanistan&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Il disimpegno dall' Iraq&lt;/b&gt;, anche se non totale, &lt;b&gt;compromette una vittoria ottenuta a carissimo prezzo, aprendo la porta a sempre maggiori ingerenze iraniane&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;L' Afghanistan&lt;/b&gt;, oggetto di tante promesse elettorali del presidente Obama, probabilmente verrà in larga misura&lt;b&gt; riconsegnato ai Talebani&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Una fuoriuscita politica in realtà corrispondente ad una resa, che la scomparsa di bin Laden non può coprire efficacemente agli occhi dell' opinione pubblica americana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Infine il &lt;i&gt;reset &lt;/i&gt;dei rapporti con la Russia&lt;/b&gt;. Assistiamo ad una battuta d' arresto, spiegabile più con la insufficiente autorevolezza  che con una accresciuta fermezza  di Barack Obama.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questi sono soltanto alcuni dei problemi che potrebbero precludere a Obama la riconferma presidenziale. Oggi il presidente USA ottiene un consenso più ampio.&lt;b&gt; Ma gli elettori statunitensi, formati in una vecchia e solida democrazia, difficilmente ripetono due volte lo stesso errore.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3910863651135066673?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3910863651135066673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3910863651135066673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/05/la-morte-di-osama-bin-laden-un-successo.html' title='La morte di Osama bin Laden: un successo da non sopravvalutare.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8134961207629213125</id><published>2011-04-28T12:19:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T13:33:30.572-07:00</updated><title type='text'>Saddam e Gheddafi. Due pesi, due misure.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il recente &lt;b&gt;intervento occidentale in Libia &lt;/b&gt;richiama inevitabilmente alla memoria la &lt;b&gt;Seconda guerra del Golfo, cioè l' intervento anglo - americano in Iraq deciso per abbattere il regime di Saddam Hussein.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Saddam non è mai stato un "uomo degli Americani"&lt;/b&gt;, nonostante le tante leggende in senso contrario. &lt;a href="http://armstrade.sipri.org/armstrade/page/values.php"&gt;Qui si possono trovare dati precisi &lt;/a&gt;sulle&lt;b&gt; forniture di armi all' Iraq nel decennio 1980 - 1990 (il Kuwait fu appunto occupato nel 1990).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I &lt;b&gt;grandi fornitori di armi di Saddam erano Unione Sovietica, Cina e Francia&lt;/b&gt;. Le importazioni in Iraq di armi americane risultano quantitativamente e qualitativamente trascurabili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Risale al 1991 la Prima guerra del Golfo&lt;/b&gt;, cioè l' operazione militare internazionale, guidata dagli Stati Uniti, che si concluse con la &lt;b&gt;liberazione del Kuwait e con l' imposizione all' Iraq di un rigido embargo economico da parte dell' ONU, poi temperato dall' attuazione del cosiddetto programma &lt;i&gt;Oil for food&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;,&lt;/i&gt; che consentiva l' esportazione controllata di greggio iracheno per l' acquisto di viveri e medicinali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Anche dopo questa sconfitta disastrosa Saddam rimase al potere, torturando e uccidendo in massa i suoi oppositori interni. Continuarono i finanziamenti iracheni ai gruppi estremisti e terroristi palestinesi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli alleati occidentali dovettero mantenere nella regione, soprattutto in &lt;b&gt;Arabia Saudita e Kuwait&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;ingenti forze militari&lt;/b&gt;, costosissime anche sotto il profilo della percezione da parte delle masse islamiche, ma necessarie per esercitare una costante pressione sul regime iracheno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ciononostante Saddam continuò a violare l' embargo e a tentare di riprendere l' iniziativa. &lt;a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;amp;art=2519"&gt;La gabbia costruita intorno a lui con le decisioni delle Nazioni Unite si rivelò inefficace.&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nella primavera del 2003 iniziò la Seconda guerra del Golfo. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, evidentemente ritenendo ormai colma la misura, invasero l' Iraq e posero fine al regime di Saddam&lt;/b&gt;. La guerra irachena, intrapresa con una incerta legittimazione ONU,&lt;b&gt; trovò nell' opinione pubblica internazionale una forte opposizione. Ma soprattutto divise lo schieramento occidentale. Francia e Germania infatti non&lt;/b&gt; &lt;b&gt;appoggiarono l' azione militare promossa dagli Stati Uniti. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da sottolineare la &lt;b&gt;forte mobilitazione contro la guerra  dell' &lt;i&gt;intelligencija&lt;/i&gt; dei paesi occidentali, tranne poche eccezioni, sia pure talvolta autorevoli.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Questa stessa &lt;i&gt;intelligencija &lt;/i&gt;ora appoggia l' intervento per abbattere il regime di Gheddafi. Può bastare la copertura ONU, oggi completa, a giustificare un giudizio tanto differente? O siamo piuttosto in presenza dell' uso di due pesi e due misure?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questi intellettuali, &lt;b&gt;al consapevole servizio di una visione politica e non della verità, rappresentano un fenomeno esploso nel Novecento dei grandi totalitarismi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Un vero e proprio tradimento, che priva la società aperta di una delle sue migliori risorse.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8134961207629213125?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8134961207629213125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8134961207629213125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/04/saddam-e-gheddafi-due-pesi-due-misure.html' title='Saddam e Gheddafi. Due pesi, due misure.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5365637680131160701</id><published>2011-04-20T15:12:00.000-07:00</published><updated>2011-12-12T13:21:06.450-08:00</updated><title type='text'>Il tema musicale della Follia dal Seicento a Stanley Kubrick.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il tema musicale della Follia&lt;/b&gt; ha attraversato i secoli. Probabilmente di &lt;b&gt;origine portoghese&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;dal Rinascimento ai nostri giorni ha continuato a segnare la musica occidentale&lt;/b&gt;. Con esso si sono cimentati i più grandi compositori. &lt;b&gt;La sua versione di Handel è entrata a far parte della colonna sonora di uno dei film più noti di Stanley Kubrick: Barry Lyndon.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di seguito i link alle versioni di:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=P1ngcsx1Drs"&gt;&lt;b&gt;Jean Baptiste Lully &lt;/b&gt;(1632 - 1687)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oMCM3_4Seow&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;b&gt;Henry Purcell&lt;/b&gt;  (1659 - 1695&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=c88Oj0aZdRs&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;b&gt;Alessandro Scarlatti&lt;/b&gt; (1660-1725)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BECZDIuqEvA"&gt;&lt;b&gt;Arcangelo Corelli&lt;/b&gt;  (1653 - 1713)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IlOX-HwCxh4&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;b&gt;Antonio Vivaldi&lt;/b&gt;  [1678-1741]&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BujCLa3mVPg"&gt;&lt;b&gt;J. S. Bach &lt;/b&gt;(1685 - 1750)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=s0M2enfWaY8"&gt;&lt;b&gt;Antonio Salieri&lt;/b&gt; (1750-1825)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=biwQpxKlXz4&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;b&gt;Franz Liszt &lt;/b&gt; (1811 - 1886)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sX0Gg3lmh5E"&gt;&lt;b&gt;Sergei Rachmaninoff &lt;/b&gt;(1873 - 1943)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Js3y6ouy1rQ"&gt;e infine &lt;b&gt;G. F. Handel&lt;/b&gt; (1685 - 1759)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che entra a far parte della &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=erKsIJyfB_Q&amp;amp;feature=related"&gt;colonna sonora del Barry Lyndon di Kubrick (1975)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5365637680131160701?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5365637680131160701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5365637680131160701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/04/il-tema-musicale-della-follia-dal.html' title='Il tema musicale della Follia dal Seicento a Stanley Kubrick.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3133599756569448381</id><published>2011-04-12T14:50:00.000-07:00</published><updated>2011-04-13T14:59:15.008-07:00</updated><title type='text'>Economicismo.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' espressione economicismo (o economismo)&lt;/b&gt;, pur essendo usata anche per contrassegnare  preferenze e visioni morali, &lt;b&gt;acquista particolare importanza nel dibattito sui fattori che determinano i processi storico - sociali, le vicende economiche e gli stessi sviluppi del pensiero umano.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha scritto &lt;b&gt;Karl Popper&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;&lt;i&gt;Congetture e confutazioni&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, 2000, pagg. 564 e 565:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"...sono convinto che &lt;b&gt;l' economicismo di Marx&lt;/b&gt; - l' enfasi da lui posta sullo sfondo economico quale base ultima di ogni sorta di sviluppo - &lt;b&gt;è sbagliato e di fatto insostenibile. Ritengo che l' esperienza della realtà sociale mostri chiaramente che in determinate circostanze l' influenza delle idee (rafforzate magari dalla propaganda) può superare in importanza e sostituirsi alle forze economiche. Inoltre, concesso che è impossibile comprendere compiutamente gli sviluppi mentali senza comprendere il loro sfondo economico, è almeno altrettanto impossibile comprendere gli sviluppi economici trascurando, per esempio, lo sviluppo delle idee scientifiche o religiose&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ideologie, teorie scientifiche e religioni sono opere della mente umana&lt;/b&gt;, seppure non progettate da singoli individui. Anche se non incarnate in oggetti fisici &lt;b&gt;producono effetti nella realtà e devono quindi essere considerate reali. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nella tripartizione  istituita da Popper appartengono al "Mondo 3", quello, appunto, " dei contenuti di pensiero, o per meglio dire, dei prodotti della mente umana"  (&lt;i&gt;L' Io e il Suo Cervello&lt;/i&gt;, vol. I, 1982, pagg. 52 e segg.).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Uno straordinario esempio di influenza determinante di fattori non economici è stata autorevolmente considerata la rapida espansione araba del VII secolo. Henri Pirenne&lt;/b&gt;, tra i massimi esponenti della storiografia europea del Novecento, studioso incline alle indagini quantitative e attento ai fattori economici, nel suo &lt;b&gt;&lt;i&gt;Maometto e Carlomagno,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; parte seconda, capitolo primo, ha scritto: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"La conquista araba, che si scatena contemporaneamente sull' Europa e sull' Asia, non ha precedenti:&lt;/b&gt; la rapidità dei suoi successi può essere paragonata soltanto a quella con cui si costituirono gli imperi mongoli di un Attila, o, più tardi, di un Genghiz Khan o di un Tamerlano. Ma quelli furono tanto effimeri quanto la conquista dell' Islam fu duratura. Questa religione ha ancora oggi i suoi fedeli in quasi tutte le terre in cui si era imposta sotto i primi califfi. &lt;b&gt;La sua diffusione fulminea è un vero miracolo paragonata alla lenta espansione del cristianesimo&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di fronte a questa irruzione cosa sono le conquiste, tanto a lungo arginate e così poco violente dei Germani che dopo secoli riuscirono appena a rosicchiare i confini della Romania?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Tutto questo si spiega senza dubbio con l' imprevisto, con lo smarrimento degli eserciti bizantini disorganizzati e sconcertati di fronte a un nuovo modo di combattere; con il malcontento religioso e nazionale dei monofisiti e dei nestoriani di Siria, ai quali l' Impero non vuol fare alcuna concessione; col malcontento della Chiesa copta d' Egitto e con la debolezza dei Persiani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma tutte queste ragioni non sono sufficienti a spiegare un trionfo così assoluto. L' immensità dei risultati conseguiti è sproporzionata rispetto all' importanza del conquistatore&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Evidentemente l' entusiasmo religioso ha svolto un ruolo decisivo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Va insomma sottolineata l' importanza di ideologie, teorie e visioni religiose nella spiegazione storica. La storia delle idee rappresenta una componente fondamentale della ricerca storica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per il &lt;b&gt;Novecento&lt;/b&gt; in particolare sono da citare &lt;b&gt;Francois FURET, &lt;i&gt;Il passato di un' illusione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Robert CONQUEST, &lt;i&gt;Il secolo delle idee assassine&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3133599756569448381?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3133599756569448381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3133599756569448381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/04/economicismo.html' title='Economicismo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1469875674889975289</id><published>2011-04-05T15:21:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T03:13:15.668-07:00</updated><title type='text'>La loggia P 2 secondo Francesco Cossiga.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;febbraio 1871&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Roma diventò capitale del Regno d' Italia. Nel 1877 nacque&lt;b&gt; la loggia Propaganda massonica, destinata a raccogliere notabili del nuovo stato italiano giunti a Roma.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sciolta durante il regime fascista, f&lt;b&gt;u ricostituita dopo la Liberazione con il nome Propaganda Due, P 2. Le sue vicende, in particolare durante gli anni Settanta, fino al 1981, sono state oggetto di indagini della Magistratura e di una commissione parlamentare guidata dalla democristiana Tina Anselmi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aveva almeno un migliaio di iscritti, soprattutto militari, membri dei servizi segreti, diplomatici, politici e giornalisti. &lt;b&gt;Sulla natura di questa associazione e sulla sua attività si scatenarono battaglie politiche e polemiche giornalistiche. Che periodicamente riprendono vigore, alimentate dalla presenza nella vita pubblica italiana di alcuni ex membri di tale associazione segreta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le indagini giudiziarie e parlamentari, pur non dissipando tutti i dubbi,  p&lt;b&gt;ortarono al suo scioglimento ed a una riforma della legislazione sulle associazioni segrete.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga&lt;/b&gt;, recentemente scomparso, ha delineato una personale lettura di quelle vicende, &lt;b&gt;interpretate soprattutto con riferimento alla dura contrapposizione tra Unione Sovietica e Stati Uniti d' America, particolarmente intensa proprio alla fine degli anni Settanta ed all' inizio degli anni Ottanta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La presenza in Italia del &lt;b&gt;più grande partito comunista dell' Occidente, ancora in quegli anni, durante la segreteria Berlinguer, dipendente dai finanziamenti e dalle direttive sovietiche, &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/il-partito-comunista-italiano-di-enrico.html"&gt;http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/il-partito-comunista-italiano-di-enrico.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;contribuisce a rendere verosimile la ricostruzione presentata da Cossiga nel suo &lt;b&gt;La versione di K.  Sessant' anni di controstoria, 2009, pagg. 129 e segg.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive il presidente emerito:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; "Io alla storia di Licio Gelli e della loggia massonica P2, almeno come è stata raccontatata, non ci ho mai creduto".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La P2 non è stata un' invenzione di Gelli. La P2, che vuol dire Propaganda 2..., è quella del Gran Maestro, nata con la presa di Porta Pia. Fu creata per trasferirvi tutte le autorità politiche e militari che venivano a Roma"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La mia ipotesi è questa. &lt;b&gt;Io mi sono letto tutti i nomi della lista P2, tutti. Alcuni non li conosco, altri li conosco, però erano quasi tutti filo americani e anticomunisti. Quasi tutti fermi, anzi, fermissimi filo americani e anticomunisti. La chiave del giallo, secondo me, è proprio qui.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per capire, è però inevitabile che io apra un' altra delle mie parentesi. Durante il secondo conflitto mondiale, nel governo svizzero c' era una corrente filo germanica. E il comandante in capo dell' Esercito svizzero tentennava di fronte all' eventualità di una resistenza a oltranza. Ufficiali e sottufficiali di diverso orientamento &lt;b&gt;formarono allora una società segreta, si chiamava "Lega di Nidvaldo" (conosciuta anche come Gotthardverein), in ricordo della ferma lotta dei nidvaldesi contro lo straniero Napoleone. Giurarono, formalmente predisponendosi al tradimento, che se il governo federale, il loro governo, avesse concesso il passaggio ai tedeschi attraverso la Svizzera, loro si sarebbero opposti. &lt;/b&gt;Poi, avendo gli alleati vinto la guerra, il governo elvetico e il procuratore generale della confederazione si guardarono bene dal procedere contro di loro.&lt;b&gt; Anche se si erano mobilitati segretamente per opporsi agli ordini del governo legittimo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè dico questo? &lt;b&gt;Perchè quando ho letto la lista della P2 ho subito pensato che quella era la nostra Lega di Nidvaldo: non contro i nazifascisti, ma contro i comunisti&lt;/b&gt;. Lo dissi anche in un' intervista al "Corriere della Sera", ma Gelli volle smentirmi, non so perchè".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Allora, mettiamo che &lt;b&gt;l' amministrazione americana&lt;/b&gt; cercasse di creare la Gotthardverein in Italia. Che fa? &lt;b&gt;Cerca di mettere insieme un' organizzazione in cui ci sono i vertici della diplomazia, delle Forze Armate, della Polizia e così via. E prende a modello quello che è il modello comune degli Stati Uniti e cioè il modello della loggia massonica&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La narrazione di Cossiga&lt;b&gt; ha almeno un grande merito: inserisce le vicende italiane nel più ampio contesto internazionale. Senza questo approccio globale la comprensione appare impossibile. L' Italia non basta per spiegare se stessa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1469875674889975289?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1469875674889975289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1469875674889975289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/04/la-loggia-p-2-secondo-francesco-cossiga.html' title='La loggia P 2 secondo Francesco Cossiga.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8407600436408517609</id><published>2011-03-26T12:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T03:39:02.675-07:00</updated><title type='text'>Cultura di stato, stato della cultura.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nel 1991 l' Unione Sovietica si dissolse. Victor Zaslavsky, esaminando il passaggio dall' URSS alla Russia post-sovietica, a proposito dell' &lt;i&gt;intelligencija&lt;/i&gt; russa ha scritto:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"la cultura di massa occidentale penetra nella società russa e riceve il consenso popolare; la popolazione sempre di più focalizza la sua attenzione sui problemi della vita quotidiana e della sopravvivenza. &lt;b&gt;In queste nuove condizioni, "l' &lt;i&gt;intelligencija&lt;/i&gt; russa come strato sociale, con la sua missione di diffondere una cultura ideologica e una particolare visione del mondo, diventa obsoleta e inutile".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E, riferendosi ai suoi membri che non riescono ad adattarsi alla nuova situazione:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"E' l' i&lt;i&gt;ntelligencija&lt;/i&gt; sovietica che produce una valanga di scritti catastrofisti sulla rovina imminente della Russia e della civiltà russa. &lt;b&gt;Queste previsioni sono provocate da un fenomeno sociale ben noto che si manifesta quando un gruppo, destinato a scomparire dalla scena storica, confonde la propria sparizione con la fine generale della società e della cultura".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;(Victor ZASLAVSKY, Storia del sistema sovietico, 2009, pagg. 272 e 273).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Leggendo  queste parole &lt;b&gt;è difficile non vedere qualche analogia con l' attuale situazione italiana. Nel Secondo dopoguerra i rapporti di forza tra le grandi potenze hanno costretto il Partito comunista italiano ad operare nella legalità costituzionale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' obiettivo di ottenere un' egemonia irreversibile, il cui raggiungimento era precluso in ambito politico istituzionale dalla vigenza delle regole democratiche, è stato perseguito in ambito culturale avvalendosi di un ceto intellettuale gravato della "missione di diffondere una cultura ideologica e una particolare visione del mondo".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I relitti di questo ceto, rafforzati da elementi formati negli ideali e nei metodi del nuovo radicalismo occidentale militante,  rappresentano la componente forse prevalente, certamente più rumorosa, della "cultura" posta a rischio dal minacciato taglio dei finanziamenti ministeriali. Taglio ora ridimensionato  grazie ad un aumento delle imposte sulla benzina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Certi vizi della "cultura di stato"  di stampo sovietico  sono riscontrabili perfino nella lirica e nel cinema che assorbono gran parte del discusso Fondo unico per lo spettacolo: impostazione ideologica e scelte artistiche conseguenti, insufficiente produttività, spreco. &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_26/sprechi-enti-lirici-italiani-rizzo_c95b03d6-5786-11e0-8a3c-34dcb0202b47.shtml"&gt;&lt;b&gt;Il Corriere della Sera &lt;/b&gt;ci offre dati significativi.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molto discutibili sono spesso, come detto, anche le stesse scelte artistiche. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RIPiLO7Gzic"&gt;Qui un video che presenta uno dei momenti più belli dell' &lt;i&gt;&lt;b&gt;Europa Riconosciuta&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Antonio Salieri.&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' opera, eseguita al Teatro alla Scala di Milano nel 2004, è stata prodotta con interpreti di altissimo livello (Diana Damrau), con la regia di Ronconi e la direzione di Muti. E' probabile che pure i costi siano stati altissimi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma, benchè interessante sotto il profilo storico, è uno spettacolo complessivamente noioso, poco attraente anche per un pubblico attento e preparato. &lt;b&gt;Per questa via, tanto spesso percorsa,  l' autofinanziamento pare davvero impossibile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quali rimedi? Buona gestione finanziaria, più produttività, scelte artistiche innovative ma sagge, grande qualità coniugata con una costante attenzione al pubblico, autofinanziamento, apertura all' impresa privata. &lt;b&gt;Insomma meno cultura di stato per migliorare lo stato della cultura.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8407600436408517609?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8407600436408517609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8407600436408517609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/03/cultura-di-stato-stato-della-cultura.html' title='Cultura di stato, stato della cultura.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3347425313912388195</id><published>2011-03-17T03:01:00.000-07:00</published><updated>2011-10-11T04:24:40.286-07:00</updated><title type='text'>Le lampade di Quintino Sella.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II di Savoia fu proclamato Re d' Italia&lt;/b&gt;. Celebriamo il centocinquantesimo anniversario della unificazione italiana&lt;b&gt; ricordando che il lavoro ed il risparmio, non la tronfia retorica, hanno costruito l' Italia unita che guarda al futuro con fondata speranza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E allora dobbiamo citare&lt;b&gt; il primo grande statista dell' Italia unita, Giovanni Giolitti&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;il ministro delle finanze che dette al nuovo stato le risorse finanziarie indispensabili per consolidarsi, Quintino Sella.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sella, ingegnere e scienziato di formazione e professione, durante i primi dieci anni di vita del Regno d' Italia fu ripetutamente ministro delle finanze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Giolitti, nelle Memorie, mette in rilievo le sue grandi intelligenza, cultura e laboriosità. &lt;a href="http://www.archive.org/stream/memoriedellamiav01giol#page/18/mode/2up"&gt;Racconta anche un curioso episodio&lt;/a&gt;, rivelatore di un clima morale prima che politico contrassegnato da rigore e senso dello stato.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Scrive Giolitti:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Era allora in funzione la Commissione per la perequazione dell' imposta fondiaria...la quale...prolungava le sue sedute e i suoi lavori nella notte. &lt;b&gt;Il lavoro si faceva ad un tavolo con lampade a petrolio, e i commissari si lagnavano del puzzo di quelle lampade e chiedevano si sostituissero con lampade ad olio. Ma Sella, che si era accorto che l' olio veniva sottratto, non ne voleva sapere. Allora si presentarono a lui, in forma fra allegra e solenne, due dei commissari, Depretis e Valerio, per commuoverlo, e Valerio esclamò: " Vedi, per non soffrire del puzzo del tuo petrolio, verrò a lavorare con due candele in tasca." "Bravo!" gli rispose il Sella, "così mi risparmi anche il petrolio!" E rifiutò la piccola concessione".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;I campioni della retorica nazionalista&lt;/b&gt;, gli interventisti della Prima guerra mondiale, il &lt;b&gt;Mussolini&lt;/b&gt; dell' alleanza con il regime nazista e delle leggi razziali,  &lt;b&gt;i capi di un partito comunista finanziato e diretto dall' Unione Sovietica&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; hanno posto a rischio l' unità, la libertà e la grandezza dell' Italia. I sostenitori del lavoro, dell' impresa e del risparmio, Giolitti, Sella, De Gasperi e Einaudi le hanno conservate  e sviluppate. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Questa è la lezione della storia che i nostri giovani, particolarmente in questa giornata di festa, devono apprendere.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3347425313912388195?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3347425313912388195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3347425313912388195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/03/le-lampade-di-quintino-sella.html' title='Le lampade di Quintino Sella.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1850370756932939694</id><published>2011-03-09T11:34:00.000-08:00</published><updated>2011-08-30T15:14:01.616-07:00</updated><title type='text'>Giustizia. In nome del popolo italiano.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.knoxnews.com/videos/detail/trial-lemaricus-davidson---day-9-prosecutors-final/"&gt;Questo &lt;b&gt;video&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; presenta uno degli ultimi adempimenti di un &lt;b&gt;processo celebrato negli Stati Uniti&lt;/b&gt;, a Knoxville, Tennessee. Il rappresentante della pubblica accusa si rivolge alla giuria prima della deliberazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' imputato, Lemaricus Davidson, era accusato di aver torturato, violentato e  ucciso una coppia di giovani. Il 30 ottobre 2009 è stato condannato a morte.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La pena di morte è inaccettabile&lt;/b&gt;. Non consente di correggere gli errori giudiziari. Mentre non offre significativi vantaggi sotto il profilo della prevenzione dei reati, contribuisce a rendere più violenta la società.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bisogna inoltre sottolineare che &lt;b&gt;l' ampio ricorso alle giurie popolari, quando non è supportato da solide tradizioni come negli Stati Uniti, non è privo di inconvenienti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma, questo premesso, &lt;b&gt;quella che il video mostra è una giustizia che guarda alle esigenze dei cittadini e risponde a questi del proprio andamento.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;I rappresentanti della pubblica accusa americani sono sostanzialmente semplici avvocati dello stato o degli enti pubblici territoriali. Direttamente o indirettamente l' esercizio della pubblica accusa è soggetto al controllo degli elettori.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' un' organizzazione della giustizia che distingue nettamente le funzioni e le prerogative della pubblica accusa da quelle della magistratura giudicante.  Si tratta di una distinzione che, sia pure in forme e con accentuazioni diverse, rappresenta la regola nelle democrazie.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_ministero"&gt;- Pubblico ministero.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_ministero_(ordinamento_francese)"&gt;- Pubblico ministero (ordinamento francese).&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/101/index.html"&gt;- Costituzione svizzera.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.assemblee-nationale.fr/italiano/8db.asp"&gt;- Costituzione francese.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.art3.it/Costituzioni/cost.%20Germania.htm"&gt;- Costituzione tedesca.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.scipol.unito.it/materiale_corsi/933/933_290908211720.pdf"&gt;- Costituzione spagnola.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.scipol.unito.it/materiale_corsi/933/933_240908100808.pdf"&gt;- Costituzione degli Stati Uniti d' America.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il caso italiano costituisce  un' eccezione. La distinzione tra magistratura giudicante e requirente (pubblico ministero) è così debole da porre la difesa in posizione di subalternità. Mentre la collaborazione dell' ordine giudiziario con i poteri e gli organi costituzionali  risulta sfavorita. Difficile poi è far valere una precisa responsabilità per gli errori compiuti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=26749&amp;amp;Itemid=29"&gt;Montesquieu&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, nel suo &lt;b&gt;&lt;i&gt;Spirito delle leggi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, chiedeva che il potere giudiziario fosse affidato a tribunali non permanenti, formati da non professionisti tratti dal popolo. Questi giudici popolari temporanei, secondo il filosofo francese, &lt;b&gt;dovrebbero essere soltanto "la bocca della legge", costituendo così un potere "invisibile e nullo"&lt;/b&gt;. Bisogna infatti evitare, pensava  Montesquieu, che il giudice sia anche legislatore. Perchè in questo caso il potere sulla vita e la libertà dei cittadini sarebbe arbitrario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le preoccupazioni del grande francese sono tuttora da condividere, &lt;b&gt;anche se la complessità contemporanea impone di lasciare lo spazio necessario alla professionalità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Secondo &lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131391/131392/131393/articolo.htm"&gt;l' articolo 101 della Costituzione italiana&lt;/a&gt; :&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"La giustizia è amministrata in nome del popolo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;I giudici sono soggetti soltanto alla legge".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In termini liberali potremmo dire che la giustizia deve essere amministrata in nome dei cittadini per soddisfare il loro bisogno di tutela. Nulla di più e nulla di meno.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1850370756932939694?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1850370756932939694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1850370756932939694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/03/giustizia-in-nome-del-popolo-italiano.html' title='Giustizia. In nome del popolo italiano.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8132566865015816516</id><published>2011-03-01T14:38:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:17:49.201-07:00</updated><title type='text'>Le origini delle rivolte in Nord Africa e Medio Oriente. Le ragioni dei pessimisti.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Meno di dieci anni fa &lt;b&gt;Bernard Lewis nel suo fondamentale La crisi dell' Islam&lt;/b&gt; (2004, pag. 103) ha scritto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;La combinazione fra bassa produttività e alto tasso di natalità in Medio Oriente contribuisce alla formazione di una miscela instabile, composta in larga e crescente misura di giovani disoccupati, ignoranti e frustrati. Secondo tutti gli indici delle Nazioni Unite, della Banca mondiale  e di altre autorità, i paesi arabi - in settori come la creazione di posti di lavoro, l' istruzione, la tecnologia, e la produttività - sono sempre più indietro rispetto all' Occidente. Peggio ancora, le nazioni arabe sono indietro anche rispetto alle più recenti reclute della modernità di tipo occidentale, come la Corea, Taiwan e Singapore"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Le considerazioni del professor Lewis sono ancora in larga misura  illuminanti&lt;/b&gt;, pur dovendosi oggi porre in rilievo la &lt;b&gt;straordinaria crescita di grandi paesi come la Cina, l' India e il Brasile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Al loro rapido sviluppo si è accompagnato un aumento dei prezzi degli alimentari, da molti ritenuto uno dei principali inneschi delle rivolte.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sergio Romano&lt;/b&gt;, su &lt;b&gt;Panorama&lt;/b&gt; del 24 febbraio 2011, pag. 109, scrive:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Le rivoluzioni hanno spesso una matrice ideologica. &lt;b&gt;Ma le rivolte scoppiano generalmente quando la fame richiama nelle piazze, insieme agli studenti universitari, il popolo minuto delle periferie, i disoccupati, gli operai a cui il salario non garantisce più una decorosa sopravvivenza.&lt;/b&gt; Quelle di Tunisi, del Cairo e di Alessandria sono scoppiate quando l' aumento dei consumi nei paesi emergenti (Cina, India e Brasile), insieme alla carestia nelle campagne della Repubblica Popolare Cinese,&lt;b&gt; ha provocato la brusca impennata dei prezzi delle derrate alimentari".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Come vedono tutto ciò gli abitanti dei paesi in rivolta? Con quali occhi leggono questi devastanti effetti della globalizzazione? Tre sembrano gli elementi fondamentali da evidenziare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il primo, troppo spesso misconosciuto, è rappresentato dalle esacerbate sensibilità e consapevolezza storiche dei musulmani e degli arabi in particolare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive Bernard Lewis nell' opera citata, pag. 5:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"I popoli musulmani, come tutti i popoli del mondo, sono stati plasmati dalla loro storia, ma a differenza di altri ne sono fortemente consapevoli".&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;b&gt;Fin dall' infanzia i musulmani vengono formati nella memoria di un grande passato. Tale memoria contribuisce ad accrescere la delusione per il presente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si deve poi sottolineare la lunga sopravvivenza, pressochè nell' intera regione, di sistemi caratterizzati da un forte ruolo dello stato nell' economia.&lt;/b&gt; Iraq, Siria, Egitto, Libia, Algeria. &lt;b&gt;In questi paesi i regimi autoritari baathisti o socialisti hanno costruito società in cui sempre più gli individui chiedevano allo stato, non al proprio lavoro, la soddisfazione dei bisogni fondamentali. E lo stato riusciva a trovare un minimo di consenso spesso soltanto grazie alla vendita del petrolio e del gas o agli aiuti delle superpotenze. In tali società si è diffusa una mentalità per diversi aspetti simile a quella dell' "uomo sovietico" stato-dipendente descritta dagli studiosi dell' URSS e dei sistemi sovietici &lt;/b&gt;(si veda, per tutti, &lt;b&gt;Victor ZASLAVSKY, Storia del sistema sovietico&lt;/b&gt;, 2009, pag. 182 e segg.).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vanno infine posti in evidenza &lt;b&gt;gli effetti delle nuove tecnologie. Internet e trasmissioni satellitari hanno consentito un contatto purtroppo in genere superficiale con la modernità, con le sue opportunità e, più spesso, con le sue promesse. In questo contatto affondano le radici le diffuse aspettative irrealistiche che presumibilmente hanno spinto tanti giovani a sollevarsi contro i governanti corrotti ed autoritari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Con queste premesse quali sviluppi si possono congetturare?&lt;/b&gt; A medio termine le rivolte produrranno danni alle economie nazionali. Meno turisti, meno investimenti stranieri, meno produzione, più disoccupazione, più emigrazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La sperata evoluzione democratica potrebbe  determinare un aumento della spesa pubblica, del debito e dell' influenza del fondamentalismo religioso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nessuna speranza per queste popolazioni? E' impossibile prevedere il futuro. E non si possono controllare processi caotici come quelli in atto. Se qualcuno ha pensato di riuscire in queste imprese e trarne vantaggio si è sbagliato. Da nuovi assetti e consapevolezze potranno forse emergere novità positive. Ma nella storia il peggio è sempre possibile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8132566865015816516?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8132566865015816516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8132566865015816516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/03/le-origini-delle-rivolte-in-nord-africa.html' title='Le origini delle rivolte in Nord Africa e Medio Oriente. Le ragioni dei pessimisti.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5770870171762652151</id><published>2011-02-25T12:14:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T12:51:56.103-08:00</updated><title type='text'>L' ex ambasciatore Ronald P. Spogli sulle relazioni tra Italia e Stati Uniti.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Ronald P. Spogli, imprenditore di origini italiane, nato nel 1948, è stato ambasciatore degli Stati Uniti in Italia dal 2005 al 2009, durante la presidenza di George W. Bush.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questa lettera al Corriere della Sera esamina lo stato delle relazioni tra Italia e USA.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/11_febbraio_25/spogli-lettera-grati-all-italia_4545108a-40d6-11e0-a0e9-e3433e14003f.shtml"&gt;http://www.corriere.it/esteri/11_febbraio_25/spogli-lettera-grati-all-italia_4545108a-40d6-11e0-a0e9-e3433e14003f.shtml&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive Spogli:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Nella frenesia di segnar punti a proprio vantaggio, che domina     l'infuocata scena politica italiana in questo momento, ciò che è andato perso è il giudizio imparziale sui rapporti tra Italia e Stati Uniti instaurati da Silvio Berlusconi e dai governi da lui guidati".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Gli Stati Uniti non hanno miglior alleato dell'Italia sul continente europeo". &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Dai Balcani, dal Libano, dall' intera area del Medio Oriente fino in Iraq e Afghanistan, il contributo italiano in termini di uomini, materiali e aiuti finanziari a sostegno di politiche e iniziative condivise resta impareggiabile. Quando è stata invitata ad appoggiare un obiettivo americano, l'Italia non si è mai tirata indietro. La nostra cooperazione alla difesa è in continuo sviluppo e oggi i nostri rispettivi Paesi godono di una relazione tra le più strette e variegate, tra tutti i rapporti bilaterali militari".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Una collaborazione così intensa ha contribuito a innalzare l'Italia a una statura senza precedenti sulla scena politica internazionale. Spesso giudicata in passato un partner di secondo piano, dal 2000 in poi l'Italia ha assunto una posizione di grande rilievo sul palcoscenico mondiale tra i Paesi del G8.&lt;/b&gt; In un articolo pubblicato su questo quotidiano nel settembre del 2010, ho avuto modo di commentare come &lt;b&gt;l'Italia abbia saputo, in meno di un decennio, abbandonare la tradizionale immagine di peso piuma a livello mondiale per trasformarsi in un importante e prezioso collaboratore per il mantenimento della pace e della stabilità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sotto il profilo storico, per quanto forti e reciprocamente vantaggiosi siano stati in passato, solo con l'insediamento del governo di Silvio Berlusconi nel 2001-2006 i nostri rapporti politici hanno raggiunto la preminenza di cui godono oggi.&lt;/b&gt; L'eccellente rapporto personale tra il presidente Bush e il premier Berlusconi è nato da una visione condivisa delle sfide e delle opportunità a livello globale e del modo migliore per affrontarle. &lt;b&gt;Difatti, l'ascesa dell'Italia ad attore chiave sulla scena internazionale è coincisa con un periodo di intensa collaborazione tra Italia e Stati Uniti che si protrae fino ad oggi ed è stata favorita sul versante italiano in primo luogo dai governi Berlusconi del 2001-2006 e del 2008 fino ai nostri giorni.&lt;/b&gt; Benché la coalizione di Prodi del 2006-2008 abbia appoggiato anch'essa la maggior parte degli interventi americani - con l'importante eccezione dell'Iraq - nessuno ha mai sostenuto con pari lealtà e coerenza le posizioni politiche americane come Silvio Berlusconi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Per il suo spirito collaborativo, l'America ha un debito di gratitudine nei confronti del premier Silvio Berlusconi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In realtà dopo la Seconda guerra mondiale l' Italia, potenza regionale sconfitta, e gli Stati Uniti, superpotenza globale impegnata prima nella dura contrapposizione all' Unione Sovietica poi nella lotta alle organizzazioni terroriste, hanno costantemente avuto un forte interesse alla collaborazione politico-militare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle tradizionali ragioni dell' alleanza &lt;b&gt;si aggiunge oggi la particolare esiguità delle risorse finanziarie che lo stato italiano può destinare alle Forze Armate. La stretta collaborazione in questo settore con gli Stati Uniti consente di rimediare parzialmente ai problemi creati dall' insufficienza degli investimenti. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buono è il coordinamento anche con i principali paesi dell' Unione Europea. &lt;b&gt;Ma l' efficienza di un' alleanza è in larga misura determinata da tradizioni e precedenti storici. Complessivamente senz' altro a favore degli Stati Uniti d' America.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5770870171762652151?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5770870171762652151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5770870171762652151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/02/l-ex-ambasciatore-ronald-p-spogli-sulle.html' title='L&apos; ex ambasciatore Ronald P. Spogli sulle relazioni tra Italia e Stati Uniti.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-6291388204733357552</id><published>2011-02-14T12:25:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:18:25.579-07:00</updated><title type='text'>La dignità delle donne.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8ZRs__rmYMc&amp;amp;feature=related"&gt;"I diamanti sono il miglior amico di una ragazza".&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo scintillante personaggio interpretato da una splendida&lt;b&gt; Marilyn Monroe è l' insuperata rappresentazione&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;"una donna che sia consapevole di essere seduta sulla propria fortuna e ne faccia - diciamo così - partecipe chi può concretarla". &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_gennaio_19/l-immagine-e-la-dignita-del-paese-piero-ostellino_0d03ff40-23b4-11e0-a3c4-00144f02aabc.shtml"&gt;L' efficace espressione è di Piero Ostellino.&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dunque non da ora in questo senso la dignità della donna è in pericolo. In che modo le donne possono realmente affermare la loro dignità? Con lo studio ed il lavoro prima di tutto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive il professor &lt;b&gt;Luca Ricolfi &lt;/b&gt; su &lt;i&gt;&lt;b&gt;Panorama&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; del 3 febbraio 2011 (pag. 89):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Non passa giorno senza che la stampa denunci il dramma dell' occupazione in Italia. Due milioni di disoccupati 1 miliardo di ore di cassa integrazione nel solo 2010, quasi 30 giovani su 100 alla ricerca di un lavoro. E poi il dramma del precariato, la difficoltà di conquistare un lavoro stabile e farsi una famiglia".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Tutto vero". "Però... Però le cose non sono semplici come sembrano&lt;/b&gt;. Ancora alla fine del 2008, a crisi ampiamente iniziata, le aziende lamentavano una drammatica mancanza di laureati, in particolare nei settori&lt;b&gt; tecnico-scientifici&lt;/b&gt;: ingegneria, matematica, biologia, geologia, chimica, farmacia, agraria. Ed è di pochi giorni fa la notizia che nei prossimi anni potremmo trovarci a dovere importare 15-20 mila medici dall' estero, specie in alcune specialità in sofferenza: anestesia, radiologia, pediatria, nefrologia, geriatria, chirurgia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In breve, è vero che i laureati non trovano lavoro, ma è anche vero che ci sono in giro troppo pochi laureati nei settori pregiati. I giovani preferiscono le lauree deboli, facili e a basso contenuto scientifico, oppure si indirizzano in massa verso lauree erroneamente ritenute forti&lt;/b&gt;, come economia, giurisprudenza e psicologia, dove la promessa di grandi guadagni è bilanciata dal fatto che i laureati sono troppi rispetto ai posti disponibili. &lt;b&gt;Non va meglio sul versante dell' istruzione tecnica e professionale. Da anni le organizzazioni imprenditoriali lamentano la mancanza di pavimentatori, idraulici, elettricisti, informatici, esperti di telecomunicazioni, infermieri, operai specializzati, solo per fare qualche esempio. Però gli istituti tecnici e professionali sono snobbati dalle famiglie, che per i propri figli, e specialmente per le ragazze, preferiscono un' istruzione di tipo liceale, anche se spesso questa non si conclude né con una laurea né con l'acquisizione di un mestiere ben definito.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per non parlare di quel che accade nel caso dei lavori più umili, particolarmente diffusi in un paese arretrato come l'Italia. &lt;/b&gt;Qui i posti di lavoro che si creano ogni anno sono moltissimi, ma agli italiani interessano sempre meno. &lt;b&gt;Basti pensare che fra la fine del 2007 e la fine del 2010, nel cuore della crisi, gli immigrati conquistavano più di 500 mila nuovi posti di lavoro, in gran parte in occupazioni a basso contenuto professionale, sebbene il livello medio di istruzione degli stranieri sia comparabile a quello degli italiani.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine, a ben rifletterci, il problema della disoccupazione in Italia ha due facce. La mancanza di una seria politica industriale ha fatto sì che nel nostro Paese i posti di lavoro altamente qualificati scarseggiassero. &lt;b&gt;Nello stesso tempo le scelte delle famiglie, ostili al lavoro manuale non meno che agli studi impegnativi, hanno finito per illudere un' intera generazione, cui ora risulta difficilissimo cogliere le non molte occasioni che il mercato del lavoro ancora offre"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Già ora, complessivamente, in Italia le donne si laureano più e meglio degli uomini. &lt;b&gt;Ma siano in testa anche nell' accettare la sfida posta dal mercato del lavoro nei termini esposti da Ricolfi. Siano le prime a dedicarsi agli studi e ai lavori più  impegnativi. Non temano mercato e concorrenza, severi con le imprese che non impiegano i più capaci. E scelgano uomini determinati a fare altrettanto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sarà l' intero paese a ringraziare, reso migliore dal lavoro, non dalla retorica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-6291388204733357552?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6291388204733357552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6291388204733357552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/02/la-dignita-delle-donne.html' title='La dignità delle donne.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3576760184257013821</id><published>2011-02-10T13:25:00.000-08:00</published><updated>2011-09-12T20:09:34.951-07:00</updated><title type='text'>Il parlamento nelle democrazie liberali contemporanee.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Luigi Einaudi &lt;/b&gt;(1874 - 1961) è stato uno dei pochi grandi liberali italiani. Giurista ed economista, fu governatore della Banca d' Italia, titolare di ministeri economici nei governi De Gasperi e &lt;b&gt;secondo presidente della Repubblica italiana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.nuovorealismo.it/testi/C2006einaudi_proporzionale.asp"&gt;In questo articolo del 1944&lt;/a&gt; scrive:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;I parlamenti non sono società di cultura od accademie scientifiche. Sono organi, il cui scopo unico è quello di formare governi stabili e di controllarne l'azione. Come disse il primo ministro del primo governo laburista, Ramsay Mac Donald, le elezioni non si fanno per contare le opinioni, per fare il censimento (census, in inglese) delle sette, dei ceti, dei partiti, dei movimenti, dei gruppi sociali, religiosi, politici, ideologici in cui si fraziona una società, la quale sia composta di uomini vivi e pensanti; ma si fanno per mettersi d'accordo in primissimo luogo sul nome della persona che in qualità di primo ministro sarà chiamato a governare il paese, e in secondo luogo sul nome di coloro che collaboreranno con lui o che ne criticheranno l'operato. Le elezioni hanno cioè per scopo di creare il consenso (consensus e non census) intorno ad un uomo ed al suo gruppo di governo ed intorno a chi oggi sarà il suo critico e domani ne prenderà il posto se gli elettori gli daranno ragione. Se non si vuole l'anarchia, questo e non una sterile accademica rassegna di opinioni è lo scopo unico preciso di un buon sistema elettorale&lt;/b&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Einaudi conosceva bene l' evoluzione delle democrazie parlamentari nella prima metà del Novecento. &lt;b&gt;In particolare appare qui chiaro il riferimento alla forma di governo inglese, caratterizzata dalla preminenza del primo ministro rispetto al resto del governo  ed alla maggioranza parlamentare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il futuro presidente della repubblica mostra di essere  ben consapevole delle esigenze  delle società e delle economie occidentali. I processi decisionali pubblici devono conformarsi ad elevati standards di efficienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Egli cita i fondamentali compiti di controllo ed ispettivi del parlamento, chiamato ad esaminare l' attività della pubblica amministrazione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Una lezione pienamente attuale, che ci richiama alla realtà.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3576760184257013821?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3576760184257013821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3576760184257013821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/02/il-parlamento-nelle-democrazie-liberali.html' title='Il parlamento nelle democrazie liberali contemporanee.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8004055191338980019</id><published>2011-01-31T11:55:00.000-08:00</published><updated>2011-08-12T15:47:13.568-07:00</updated><title type='text'>Debito pubblico e crescita economica. La chiave è nel Mezzogiorno.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Nel  dicembre scorso l' ex Presidente del Consiglio &lt;b&gt;Giuliano Amato&lt;/b&gt;, intervenendo ad un convegno, ha riproposto il ricorso ad un' &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.criticasociale.net/index.php?&amp;amp;lng=ita&amp;amp;function=editoriale_page&amp;amp;id=0000321"&gt;imposta patrimoniale&lt;/a&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"L'Italia dice di non aver bisogno di essere garantita, ed è vero perchè ha un alto risparmio pubblico ed un basso debito privato. Cosa vuol dire? Che in qualche modo l'Italia è in grado di pagarsi il debito, c'è liquidità. E perchè non comincia a ripagarlo, visto che ha tutto questo risparmio privato e così poco debito privato? &lt;b&gt;L'Istat ha detto che il nostro debito totale ammonta a circa 30.000 euro per italiano. Non è così gigantesco. Un terzo di questo debito abbattuto metterebbe l'Italia in una zona di assoluta sicurezza. Potrebbe arrivare a circa l'80 per cento del Pil. Un terzo significa, probabilmente, imporre ad un terzo degli italiani, teoricamente, di pagare un terzo dei 30.000. E' così spaventoso spalmare, tra chi ha di più rispetto a chi ha di meno, 10.000 euro per risolvere un problema che così grave?&lt;/b&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La proposta presta il fianco a numerose critiche. &lt;b&gt;Si tratterebbe di una misura incostituzionale, andando a colpire il risparmio. Mentre la Costituzione impone alla Repubblica non solo di tutelarlo, ma di incoraggiarlo &lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131289/131314/131327/articolo.htm"&gt;(art.47).&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una eventuale imposta patrimoniale contribuirebbe, inoltre, a creare un clima sfavorevole all' emersione delle fonti di reddito, dei redditi e dei risparmi stessi. &lt;b&gt;Ma soprattutto tale proposta sembra derivare dalla errata convinzione che  un incremento della spesa pubblica, ora precluso dall' ingente ammontare del debito, rappresenti la soluzione migliore per rimettere in moto lo sviluppo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una recentissima &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_30/lettera-berlusconi-piano-bipartisan_bbdb6408-2cb6-11e0-b8e2-00144f02aabc.shtml"&gt;lettera al &lt;b&gt;Corriere della Sera&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; il Presidente del Consiglio&lt;b&gt; Silvio Berlusconi&lt;/b&gt;, pressato dai noti eventi, &lt;b&gt;suggerisce una prospettiva alternativa&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Berlusconi&lt;/b&gt; delinea "un piano del governo il cui fulcro è la riforma costituzionale dell’articolo 41, annunciata da mesi dal ministro Tremonti, e &lt;b&gt;misure drastiche di allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e di vasta defiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dichiara inoltre: &lt;b&gt;"Prima di mettere sui ceti medi un’imposta patrimoniale che impaurisce e paralizza, un’imposta che peraltro sotto il mio governo non si farà mai, pensiamo a uno scambio virtuoso, maggiore libertà e incentivo fiscale all’investimento contro aumento della base impositiva oggi nascosta"&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il programma prospettato va nella direzione giusta, &lt;b&gt;puntando ad un aumento della produzione di ricchezza vero, non ad una redistribuzione inefficiente della ricchezza già esistente, mascherata da crescita. Ma richiede ulteriori coraggiosi sviluppi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il grosso problema dell' Italia è costituito dal suo Mezzogiorno. Lì la spesa pubblica è di peggiore qualità e più improduttiva. Ma soprattutto lì, in proporzione, il contributo alla produzione nazionale dei giovani, delle donne e delle imprese  è minore. Un forte aumento della base impositiva meridionale determinerebbe una svolta virtuosa del debito pubblico nazionale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pare ragionevole prevedere che una rigorosa repressione della criminalità organizzata  associata ad ampie ed intense misure di liberalizzazione e defiscalizzazione possano mettere finalmente in moto un processo di sviluppo sano e duraturo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma l' intervento deve essere coraggioso, mirato e capace di incidere sui tanti fattori rilevanti. Non si deve esitare a sganciare completamente gli accordi sindacali aziendali dai contratti collettivi nazionali, prevedendo anche la possibilità di retribuzioni più basse.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Gli incentivi fiscali devono essere applicati agli investimenti privilegiando la riduzione delle imposte sui redditi da nuovo lavoro e da nuove imprese. Si deve cioè premiare non ogni iniziativa, ma le iniziative imprenditoriali realmente vitali e capaci di produrre lavoro e ricchezza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Particolarmente importante è incentivare l' accesso al lavoro e all' impresa di giovani e donne. Obiettivo da raggiungere senza nuova spesa pubblica, ma agendo particolarmente sulle clausole contrattuali e sulle retribuzioni di ingresso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si tratta di assumere un atteggiamento spregiudicato, che fronteggi con il massimo realismo le nuove difficoltà create dalla globalizzazione&lt;/b&gt;. Consapevoli che &lt;b&gt;un aumento delle retribuzioni potrà arrivare esclusivamente da un incremento della produttività  delle imprese e dell' efficienza del sistema, da un più alto livello di innovazione e da un aumento della qualità dei prodotti e dei servizi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' una &lt;b&gt;terapia dura&lt;/b&gt;, capace di produrre molte legittime resistenze. Sappiamo  inoltre quanto &lt;b&gt;i politici in democrazia sono  preoccupati di ottenere consensi, senza i quali non si governa. Ma sono le circostanze stesse ad imporre lungimiranza e medicine amare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8004055191338980019?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8004055191338980019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8004055191338980019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/debito-pubblico-e-crescita-economica-la.html' title='Debito pubblico e crescita economica. La chiave è nel Mezzogiorno.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4263789067662322821</id><published>2011-01-21T13:47:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:19:25.888-07:00</updated><title type='text'>Il Partito comunista italiano di Enrico Berlinguer. Parla l' ambasciatore USA Richard Gardner.</title><content type='html'>Dal gennaio all' agosto 1968 si svolse il dramma della cosiddetta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primavera di Praga. &lt;/span&gt;Il Partito comunista cecoslovacco, guidato dal neosegretario &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alexander Dubcek&lt;/span&gt;, tentò di riformare il regime comunista. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il tentativo fu stroncato  dall' invasione di un corpo di spedizione del Patto di Varsavia. Il Partito comunista italiano espresse un "grave dissenso".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/19/Praga_invasa_non_rese_Pci_co_9_080819118.shtml"&gt;Ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Armando Cossutta&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dirigente del PCI che aveva stretti rapporti coi Sovietici&lt;/span&gt;, ha dichiarato&lt;/a&gt;: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"D' Alema sostiene che dopo Praga la sua generazione divenne antisovietica. Lo trovo sorprendente. Ci fu gelo nei rapporti, ma mai rottura, non scegliemmo mai la strada del disinteresse. D' Alema sa, e lo ha anche detto, che ci trovavamo nel pieno della Guerra fredda e che l' imperialismo Usa operava ancora in Vietnam".&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1972 Enrico Berlinguer diventò segretario del PCI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tra il 1974 ed il 1975 il parlamento italiano si occupò del finanziamento dei partiti. Previde forme di finanziamento pubblico e sanzioni penali per i finanziamenti fuori legge. Ciononostante, nel solo periodo dal 1973 al 1979, secondo la documentazione sovietica esaminata dal professor Zaslavsky e citata da Ernesto Galli della Loggia nel suo Tre giorni nella storia d' Italia, il Partito comunista italiano ricevette dall' Unione Sovietica 32-33 milioni di dollari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda metà degli anni Settanta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i Sovietici alterarono l' equilibrio delle forze nucleari di teatro in Europa dispiegando i missili a medio raggio SS-20, montati su rampe mobili, con una gittata di 5000 chilometri e tre testate.&lt;/span&gt; In risposta, e su richiesta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Helmut Schmidt, cancelliere socialdemocratico della Germania Occidentale, il Patto Atlantico decise nel 1979 di dare inizio contemporaneamente all' installazione dei missili americani Pershing e Cruise nel territorio europeo e a una trattativa con i Sovietici per cercare una riduzione al più basso livello possibile di queste armi nucleari di teatro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scrive &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Helmut Schmidt&lt;/span&gt; nel suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uomini al potere &lt;/span&gt;(1988, pag. 78):&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"D' altro canto, però, Mosca potè osservare come, nel corso del 1979, proprio la risoluzione di Guadalupa aveva scatenato reazioni contrastanti nell' opinione pubblica degli Stati aderenti al Patto Atlantico. Il Cremlino legò, così, grandi speranze all' opposizione dilagante in diversi paesi e, con ogni mezzo, cercò di alimentarla".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le direttive sovietiche furono prontamente eseguite in Italia dal Partito comunista di Berlinguer, che si oppose strenuamente allo spiegamento in territorio italiano dei missili americani cruise.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tale opposizione queste armi furono collocate in Sicilia, a Comiso, con il consenso dei governi italiani dell' epoca e l' appoggio parlamentare determinante del Partito socialista italiano di Bettino Craxi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risale invece al 2005 &lt;a href="http://www.cfr.org/publication/9009/winning_the_cold_war_jimmy_carters_forgotten_role_rush_transcript_federal_news_service.html?breadcrumb=default"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una conversazione al  Council on Foreign Relations di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; New York con Richard N. Gardner, ambasciatore americano in Italia durante la presidenza Carter (1977-1981)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, brani della quale vengono di seguito riportati e riassunti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"There was a great debate in this house, at the council and in other places—what was Italian communism? Was it Euro-communism that sounded—you know, you call it Euro-communism, sounded rather benign? Was this fellow, Berlinguer really a social democrat? Or were these people really so tied to Moscow and so linked to Marxism and Leninism that if they took over it would be a real threat to NATO?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cos' era il comunismo italiano? Berlinguer era davvero un socialdemocratico? Questa gente avrebbe potuto rappresentare una reale minaccia per la Nato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I took that very seriously. I said, we are going to combat the communists, but using public diplomacy. We’re not going to finance political parties. We’re not—there are going to be no dirty tricks. We’re not going to manipulate events. Carter and Brzezinski insisted on that as well. And that was the way we approached the problem."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' amministrazione USA adottò una diplomazia pubblica. Non finanziò i partiti politici. Non manipolò gli eventi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Now, we’re getting to the, you know, heart of the problem. I truly believe that if the communists had gotten into the government, it would have been a disaster for the United States and for NATO because—don’t forget, this political party was receiving large financial subsidies from the Soviet Union throughout this whole period. In fact, the subsidies didn’t stop until the late 1980s".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Credo che se i comunisti fossero entrati nel governo, sarebbe stato un disastro per gli Stati Uniti e la NATO. I comunisti italiani hanno ricevuto grandi finanziamenti dai Sovietici, fino alla fine degli anni Ottanta (nel 1989 cade il Muro di Berlino, nel 1991 viene meno l' Unione Sovietica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Berlinguer, despite the reputation he had in some quarters as being very evolved towards social democracy, repeatedly affirmed his links to the Soviet Union, to the Soviet foreign policy, to Marxism-Leninism. I quote all those speeches here. And what really annoyed me—and I think you’ll understand why—how annoyed I was—was when Berlinguer and leaders of the communist party, after the kidnaping of Aldo Moro, tried to convince the people of Italy that behind the Moro kidnaping was the United States. And the argument was, Moro was going to bring the communists to power, which was not true. He assured me many times—Aldo Moro—that he wasn’t going to do that. And therefore, the Americans did this to prevent the communist entry into the government".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Berlinguer ripetutamente confermò i suoi legami con l' Unione Sovietica, con la politica estera sovietica, con il Marxismo-Leninismo. Mi ha infastidito che Berlinguer e i capi del PCI abbiano tentato di convincere gli italiani che dietro il rapimento di Moro c' erano gli Stati Uniti. Il loro argomento era che Moro stesse portando i comunisti al governo. Ma lui mi assicurò più volte che non l' avrebbe fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"But I quickly became convinced that their entry into government with ministerial positions would have meant a fundamental reorientation in Italy, both in its domestic economic policy and its foreign policy. And, had they come in, we would never have deployed the cruise missiles, and that’s another part of the story—(inaudible)—I want to get to".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' entrata dei comunisti nel governo avrebbe significato un riorientamento fondamentale della politica italiana, interna ed estera. E non avremmo mai schierato i missili cruise&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Brezhnev thought he could intimidate us—and Europe, in particular—by deploying the SS20 missiles, which were very powerful, sophisticated, mobile weapons, capable of hitting anyplace in Western Europe; and the Backfire bomber. And Helmut Schmidt in his famous speech in London at the IISS said, this is changing the whole equation. This is putting in doubt the American deterrent because this is a threat to Europe. And will the Americans risk New York and Washington if we’re hit by these terrible new weapons?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brezhnev pensava di poter intimidire  noi e l' Europa con le nuove potenti armi. Schmidt disse che esse mutavano l' intero equilibrio e mettevano in dubbio il deterrente americano perchè erano una minaccia per l' Europa. Gli americani avrebbero messo a rischio New York e Washington se gli europei fossero stati colpiti da queste terribili nuove armi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"So Helmut Schmidt said, we’ve got to balance this. We have to restore the Euro strategic balance. We must put some weapons in Europe to countervail these weapons. So Schmidt then said, I’ve got a problem politically. I’m a Social Democrat. This is not easy for me. I need one other country in Western Europe, not counting Britain—it’s got to be a continental country—to take something, either the cruise or Pershing missiles.&lt;br /&gt;Well, they asked Belgium, no; Netherlands, no; Denmark, no; Greece and Turkey out to lunch, whatever."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Schmidt disse: dobbiamo ripristinare l' equilibrio strategico europeo. Ma ho un problema politico, essendo un socialdemocratico. Ho bisogno che un altro paese continentale europeo occidentale prenda dei missili cruise o Pershing.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"So, they said, my God! We’ve got to get the Italians. And the National Security Council said, the Italians! I mean, look, they’ve got the largest communist party in Western Europe. It will never happen. So I get a telegram—Gardner, the buck stops with you. You’ve got to do it.&lt;br /&gt;Well, by great good luck—by great good luck—in June of 1979, for the first time in the post-war period, the communists lost votes. And the communist threat to enter the government ended. That was a miracle because then the next month, a wonderful man—Francesco Cossiga—became prime minister, formed a government without the communists. I went to see him, gave him a top secret document explaining why we needed Italy to help us.&lt;br /&gt;He said, look, this is not going to be easy in our parliament. But if you tell me it’s required for western security, I will do it. And he went to Bettino Craxi, the socialist leader—and remember, the socialist party had never supported NATO. They were not friendly to the U.S".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel giugno del 1979, fortunatamente, per la prima volta nel dopoguerra, i comunisti persero voti. E la minaccia comunista di entrare nel governo terminò. Un uomo meraviglioso - Francesco Cossiga - diventò primo ministro e formò un governo senza i comunisti. E andò da Bettino Craxi, leader di un partito socialista che non aveva mai sostenuto la NATO. I socialisti non erano amici degli USA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Well, despite that description, the Bettino Craxi, who has perhaps a bad reputation with many of you because of the corruption scandals, he took the decision to support it.&lt;br /&gt;So with the government of Cossiga, which was a minority government, and the vote of the socialists, we got the cruise missiles approved in the Italian parliament, against the opposition, of course, of the communists and radicals.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bettino Craxi decise di sostenerlo. Così con il governo di minoranza di Cossiga e il voto dei socialisti, il parlamento italiano approvò i missili cruise, contro l' opposizione dei comunisti e della sinistra radicale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche le parole di Gardner mettono in luce le responsabilità morali e politiche dei dirigenti del Partito comunista italiano. Mentre le grandi democrazie occidentali fronteggiavano l' Unione Sovietica, uno dei peggiori e più crudeli regimi totalitari della storia, i comunisti italiani ne accettavano i finanziamenti e ne eseguivano le direttive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4263789067662322821?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4263789067662322821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4263789067662322821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/il-partito-comunista-italiano-di-enrico.html' title='Il Partito comunista italiano di Enrico Berlinguer. Parla l&apos; ambasciatore USA Richard Gardner.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4732067640267981446</id><published>2011-01-12T13:56:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:20:09.817-07:00</updated><title type='text'>La NEP sovietica e la turbo economia cinese contemporanea. Il ruolo dell' utopia comunista.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' insurrezione dei marinai a Kronstadt&lt;/b&gt;, repressa nel sangue dai capi bolscevichi nel marzo del 1921, chiuse un triennio tragico per la Russia. &lt;b&gt;La guerra civile ed il tentativo di costruire immediatamente il comunismo avevano provocato la caduta della produzione industriale ed agricola, con una terribile carestia. I milioni di morti, gli scioperi e le rivolte indussero Lenin a fare un "passo indietro" per consolidare il regime. I&lt;/b&gt;&lt;b&gt;l 15 marzo 1921, mentre era in corso il X Congresso del partito, propose e fece adottare una nuova politica economica: la NEP.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La svolta  condusse alla sostituzione delle requisizioni dei prodotti agricoli con una imposta in natura, ad una parziale liberalizzazione del commercio e dell' industria,  all' ingresso di investitori ed imprenditori stranieri. Fu accompagnata dall' eliminazione di ogni opposizione. &lt;b&gt;Il partito bolscevico rafforzò il monopolio del potere, realizzando una completa coincidenza fra lo stato ed il partito stesso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' approvvigionamento alimentare della popolazione urbana migliorò. Solo la produzione industriale raggiunse il livello prebellico, non anche il salario reale degli operai. Crebbe la disoccupazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrivono, con riferimento a questa effimera fase della storia russa, nella loro insuperata &lt;b&gt;Storia dell' URSS (pagg. 142  e 143 ed. 1984), gli storici Geller e Nekric: &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"L' epoca divenne "fulva" perchè, accanto alla nuova gerarchia di valori creata dalla rivoluzione, si rispolverava la vecchia. I &lt;i&gt;nepmany&lt;/i&gt;  - questi capitalisti autorizzati dal potere sovietico - non partecipano alla direzione dello stato; vivono, in certo senso, su una specie di vulcano, con l' incertezza del domani; ma, intanto, dispongono di denaro e possono acquistare tutto quello che può desiderare la loro anima nepmana. Nelle città si assiste all' apertura di case da gioco e di cabarets, compaiono fiacres e macchine di lusso, pellicce e gioielli.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma la nuova politica economica era inevitabilmente destinata a suscitare malcontento nelle file del partito comunista al potere, perchè appariva un totale tradimento degli ideali rivoluzionari. Era il periodo in cui affiorava la famosa domanda indignata: per cosa ci siamo battuti?"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non solo i nuovi imprenditori, &lt;b&gt;ma le riforme stesse erano sospesi in una precarietà dai tratti spesso surreali. Questa NEP non produsse una rapida industrializzazione ed una piena occupazione. L' utopia, l' ideologia, il sogno rivoluzionari prevalsero.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive il compianto professor &lt;b&gt;Victor Zaslavsky&lt;/b&gt;  nella sua &lt;b&gt;Storia del sistema sovietico &lt;/b&gt;( pag. 79, II ed., rist. 2009): &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"...la NEP ha rappresentato nella storia del potere sovietico l' unico tentativo di abbinare un' economia di mercato controllata dallo Stato al sistema politico monopartitico che mirava a realizzare un programma radicale di modernizzazione. Il fallimento di questo tentativo ha avuto conseguenze determinanti per l' evoluzione del sistema in direzione dello stalinismo".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Nuova politica economica, il cui fallimento era già evidente nel 1926, &lt;b&gt;venne abbandonata definitivamente da Stalin nel dicembre del 1929. Si compì la collettivizzazione violenta delle campagne, l' industrializzazione a tappe forzate e la militarizzazione dell' intero apparato produttivo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I comunisti conquistarono il potere in Cina, esclusa Taiwan, nel 1949. &lt;b&gt;Per quasi trent' anni il regime costrinse il paese a soffrire le tragiche vicende dell' Unione Sovietica. La collettivizzazione violenta delle campagne, il tentativo di realizzare rapidamente l' utopia comunista, l' industrializzazione forzata ed inefficiente, la dura repressione del dissenso causarono milioni di vittime.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel 1976 muore &lt;b&gt;Mao Tse-tung.&lt;/b&gt; Nel 1978 sale al potere &lt;b&gt;Deng Xiaoping&lt;/b&gt;, che intraprende cautamente l' edificazione  di un' "&lt;b&gt;economia socialista di mercato&lt;/b&gt;". Come nella vecchia NEP sovietica l' obiettivo è rappresentato, nel contempo, &lt;b&gt;dalla conservazione al partito comunista dello stretto monopolio del potere e da una modernizzazione associata ad un rapido sviluppo economico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma oggi il tragico vicolo cieco dell' utopia comunista è già stato percorso fino in fondo. Tutti i crimini e gli errori possibili sono stati commessi. Gli astuti e lungimiranti attuali dirigenti cinesi ne sono ben consapevoli. Essi tentano di costruire un autoritarismo sofisticato capace di essere un pericoloso competitore delle democrazie occidentali, anche sotto il profilo dell' efficienza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da leggere:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-  Mihail GELLER e Aleksandr NEKRIC, &lt;i&gt;Storia dell' URSS dal 1917 a oggi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Victor ZASLAVSKY, &lt;i&gt;Storia del sistema sovietico.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Francois FURET, &lt;i&gt;Il passato di un' illusione.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Bertrand RUSSELL, &lt;i&gt;Teoria e pratica del bolscevismo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Arthur KOESTLER, &lt;i&gt; Freccia nell' azzurro.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Arthur KOESTLER, &lt;i&gt;La scrittura invisibile.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4732067640267981446?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4732067640267981446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4732067640267981446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/la-nep-sovietica-e-la-turbo-economia.html' title='La NEP sovietica e la turbo economia cinese contemporanea. Il ruolo dell&apos; utopia comunista.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4106508934738945392</id><published>2011-01-02T15:21:00.000-08:00</published><updated>2011-09-06T00:59:48.787-07:00</updated><title type='text'>Gli intellettuali italiani tra impegno politico e ricerca della verità.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nYVtjqoyTqQ&amp;amp;feature=related"&gt;Karl Popper&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ha più volte affermato che &lt;b&gt;non ci può essere informazione che non esprima una tendenza, che sia  pura esposizione di fatti, separata da opinioni, valutazioni e preferenze.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' insegnamento del grande filosofo austriaco pare anche su questo punto condivisibile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma gli intellettuali italiani sembrano scegliere addirittura una diversa prospettiva. Molti interventi, perfino di figure eminenti per autorevolezza, mostrano un desiderio di influenzare le vicende politiche così scoperto e diretto da far pensare ad una sottovalutazione dell' intelligenza dei lettori.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rappresenta una chiara manifestazione di tale discutibile tendenza &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_gennaio_02/monti-meno-illusioni-per-dare-speranza-editoriale_07bad636-1648-11e0-9c76-00144f02aabc.shtml"&gt;questo editoriale&lt;/a&gt; sul Corriere della Sera del professor Mario Monti, ex commissario europeo e attuale presidente dell' Università Bocconi. Il tema è quello della crisi italiana, il titolo "Meno illusioni per dare speranza".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive il professor Monti:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Esistono in Italia due illusionismi. Essi sono riconducibili, sia detto senza alcuna ironia, alla dottrina di Karl Marx e alla personalità di Silvio Berlusconi".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Se Marx ha alimentato un sogno sul futuro, del quale in Italia sopravvivono tracce significative, Berlusconi ha fatto di più. Egli è riuscito ad alimentare, in moltissimi italiani, un sogno sul presente, per il quale la verifica sulla realtà dovrebbe essere più facile".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque l' influenza di Silvio Berlusconi &lt;b&gt;sarebbe almeno pari, quanto a perniciosità e forza, a quella di quasi un secolo di marxismo-leninismo, capillarmente diffuso dal più grande ed astuto partito comunista dell' Occidente?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una simmetrica analogia la cui istituzione  è coerentemente accompagnata dalla secca &lt;b&gt;liquidazione del bipolarismo italiano:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma in molti altri casi, basta pensare alle libere professioni, il potere delle corporazioni ha impedito che le riforme andassero in porto o addirittura venissero intraprese. E lì non si tratta di tenaci fiammelle rivendicative fuori tempo (ma che almeno vorrebbero tutelare fasce deboli della società),&lt;b&gt; bensì di corposi interessi privilegiati che, pur di non lasciar toccare le loro rendite, manovrano un polo contro l'altro: veri beneficiari del bipolarismo italiano!".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Significativo infine è l' elogio del ministro dell' istruzione del governo Berlusconi, Mariastella Gelmini:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. &lt;b&gt;L'abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, mentre il presidente del consiglio esercita la sua perniciosa influenza, il suo coraggioso ministro Gelmini realizza una importante riforma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Da notare che questa contrapposizione tra capacità ed opera dei singoli ministri e ruolo negativo del loro presidente del consiglio si trova in &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/01/02/news/governo_battisti-10774284/?ref=HREA-1"&gt;un contemporaneo articolo di Repubblica&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il competente ed attivo ministro degli esteri Frattini&lt;/b&gt; tenta di riportare in Italia &lt;b&gt;Battisti&lt;/b&gt; dal Brasile.  &lt;b&gt;Silvio Berlusconi combina guai&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dovremmo dunque pensare che Berlusconi, non compiendo il proprio dovere di indirizzo e coordinamento,  disattenda la Costituzione&lt;/b&gt;. Stabilisce infatti l'&lt;b&gt; art. 95 &lt;/b&gt;che: "&lt;b&gt;Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altrimenti dovremmo ritenere &lt;b&gt;che i singoli ministri non applichino le direttive ricevute. A fin di bene, s' intende.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al presidente del consiglio che, secondo l' &lt;b&gt;art. 92&lt;/b&gt; della Costituzione, &lt;b&gt;propone al presidente della repubblica i ministri da nominare, resta il merito di aver indicato persone capaci ? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste insomma sono le analisi che circolano in Italia.&lt;b&gt; Del resto ogni paese ha gli intellettuali che si merita.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4106508934738945392?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4106508934738945392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4106508934738945392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/gli-intellettuali-italiani-tra-impegno.html' title='Gli intellettuali italiani tra impegno politico e ricerca della verità.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4613966440655706747</id><published>2010-12-23T14:04:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T09:14:09.411-08:00</updated><title type='text'>Handel a Roma: un protestante tra i papisti.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;George Frideric Handel&lt;/b&gt; (così si firmò nella seconda parte della sua vita il musicista tedesco diventato suddito inglese) nacque a Halle nel &lt;b&gt;1685&lt;/b&gt; e morì in Inghilterra nel&lt;b&gt; 1759.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Grande compositore dell' età barocca, esercitò una profonda influenza sulla musica occidentale e riscosse un immenso successo già in vita.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Visse in Italia dal 1706 al 1710 e dopo un breve soggiorno in Germania si trasferì in Inghilterra. Nel 1727 ottenne la naturalizzazione inglese. Le sue composizioni riflettono un' ampia conoscenza della musica europea contemporanea, in particolare degli autori e degli stili tedeschi, italiani e britannici.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quella di Handel, &lt;b&gt;Memorie della vita del fu G. F. Handel&lt;/b&gt;, è con ogni probabilità la &lt;b&gt;prima&lt;/b&gt; &lt;b&gt;biografia di un compositore&lt;/b&gt;. Redatta da un ecclesiastico inglese, &lt;b&gt;John Mainwaring&lt;/b&gt;, che raccolse i racconti del suo assistente &lt;b&gt;John Christopher Smith&lt;/b&gt;, fu pubblicata soltanto un anno dopo la morte dello stesso Handel, nel &lt;b&gt;1760. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo scritto è importante non soltanto nell' ambito della storia musicale. Come altri documenti del genere contribuisce efficacemente a delineare una più viva e realistica immagine della vita e della cultura dell' epoca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Da non perdere, tra molti altri, il brano delle Memorie che narra l' approccio del protestante Handel all' ambiente cattolico controriformistico romano. A Roma infatti il compositore tedesco frequentava i palazzi degli influenti cardinali Colonna, Ottoboni e Pamphili e di alcuni dei più importanti esponenti della nobiltà pontificia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Scrive Mainwaring&lt;/b&gt; (pag. 36 ed.1985 a cura di Lorenzo Bianconi): "&lt;b&gt;Siccome era in famigliarità con parecchie persone dell' ordine sacro, ma aveva persuasioni affatto ripugnanti a costoro, è facile immaginare che alcuni di loro si condolessero con lui su tale argomento. Perchè come si può pensare che codesti buoni cattolici, che gli volevano davvero bene, non si sforzassero di trarlo fuori dalla strada della dannazione? Messo alle strette da uno di codesti infiammati ecclesiastici, rispose che non era capace nè disposto a entrare in questioni del genere, ma che era ben deciso di morire fedele alla confessione, vera o falsa che fosse, nella quale era nato e cresciuto. Spenta la speranza di una vera conversione, si tentò di indurlo a un ossequio quantomeno esteriore. Ma nè argomenti nè profferte sortirono effetto alcuno, se non quello di confermarlo anche più nei principii del protestantesimo. Invero furono in pochi a esercitare su di lui tali pressioni. I più lo consideravano un uomo di onesti anche se errati principii, e quindi concludevano che non sarebbe stato facile indurlo a mutarli.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In Roma Handel compose una sorta di oratorio intitolato &lt;i&gt;Resurrezione&lt;/i&gt;, e centocinquanta cantate, oltre a varie sonate e altre musiche.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Da Roma andò a Napoli, dove (come in altre città) aveva a disposizione un palazzo, ed era assistito con tavola, carrozza ed ogni altra comodità".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Handel&lt;/b&gt;, nel difendere le sue convinzioni, mostra tutta la fermezza e la fierezza del suo carattere. &lt;b&gt;Ma certamente da questo racconto emerge un ambiente cattolico dai tratti assai più tolleranti e meno feroci di quelli che certe leggende nere propongono.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Del periodo romano è l' oratorio "Il Trionfo del Tempo e del Disinganno", di cui è parte&lt;i&gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=a28zDUuSQcQ"&gt;Tu del ciel ministro eletto&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=a28zDUuSQcQ"&gt;, splendidamente eseguito da Roberta Invernizzi&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di seguito infine il link a un &lt;b&gt;elegante sito italiano dedicato alla figura e all' opera di G. F. Handel&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.haendel.it/"&gt;http://www.haendel.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4613966440655706747?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4613966440655706747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4613966440655706747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/12/handel-roma-un-protestante-tra-i.html' title='Handel a Roma: un protestante tra i papisti.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8996304364160969861</id><published>2010-12-18T06:13:00.000-08:00</published><updated>2011-08-31T11:26:40.050-07:00</updated><title type='text'>Cuba: repressione e miseria dietro il mito della rivoluzione.</title><content type='html'>Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;regime cubano&lt;/span&gt; ha recentemente impedito al dissidente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guillermo Farinas&lt;/span&gt; di lasciare il paese per ritirare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.amnesty.it/Cuba-impedito-al-dissidente-farinas-di-ritirare-il-premio-sakharov"&gt;Premio Sakharov per la libertà di pensiero&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, promosso dal Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;Bisogna denunciare con chiarezza la drammatica condizione dei cubani. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da sempre il regime castrista imprigiona, tortura e uccide gli oppositori. Ma dopo la caduta dell' Unione Sovietica, con la fine delle sue sovvenzioni dirette ed indirette, anche la situazione economica si è notevolmente deteriorata. Si tratta del cosiddetto "periodo speciale" aperto nei primi anni Novanta e non ancora davvero terminato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L' URSS cedeva a Cuba petrolio a prezzi inferiori a quelli di mercato ed acquistava zucchero a prezzi superiori. Forniva aiuti finanziari come corrispettivo dell' attività di sovversione svolta dal regime prevalentemente, ma non solo, in America Latina e dell' intervento dell' esercito cubano nel continente africano, soprattutto nelle guerre del Corno d' Africa e nei conflitti scoppiati nelle ex colonie portoghesi Angola e Mozambico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cessati gli aiuti sovietici le condizioni di vita sono drasticamente peggiorate. Solo recentemente Cina e Venezuela sono intervenute a sostegno del regime, con forniture a condizioni di favore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il governo accusa gli Stati Uniti di essere la causa delle difficoltà economiche cubane. Ma l' embargo statunitense, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;el bloqueo&lt;/span&gt;",  da tempo non è in grado di rappresentare un serio ostacolo alle relazioni economiche di Cuba con il resto del mondo. La situazione presente ha piuttosto origine nell' inefficienza economica del regime, che a differenza di altri regimi comunisti non ha intrapreso un percorso di liberalizzazione economica e non ha tratto vantaggi dalla globalizzazione. Evidentemente consapevole che tale apertura avrebbe posto a rischio la sua stessa sopravvivenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;testimone, &lt;/span&gt;che pochi giorni fa ha visitato le principali città cubane al di fuori dei comuni circuiti turistici e che deve rimanere segreto per non porre in pericolo i suoi contatti locali,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; non solo conferma quanto già si sa sulle condizioni di vita, sulla delazione diffusa e sulla repressione poliziesca della dissidenza, ma apre nuovi squarci sulla realtà della sanità e dell' istruzione, fiori all' occhiello del regime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sembra che le prestazioni sanitarie non siano in realtà gratuite. Mentre infatti l' opera dei medici in senso stretto non deve essere pagata, non sono gratuiti molti dei materiali e dei farmaci che gli operatori sanitari devono usare&lt;/span&gt;. Succede, ad esempio, che l' anestesia durante un' estrazione dentaria debba essere pagata. Come pure che si debbano pagare i punti di sutura necessari per chiudere ferite. I pazienti sono spesso così costretti ad indebitarsi pesantemente per ottenere banali cure mediche ed odontoiatriche. &lt;strong&gt;Co&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nsiderazioni analoghe possono essere fatte per il sistema scolastico. L' accesso ad esso è garantito a tutti. Ma la qualità dell' apprendimento è minata dal pesante indottrinamento ideologico. Mentre l' esercizio delle professioni è soggetto a regole e limiti rigidissimi, con retribuzioni assai modeste anche con riferimento agli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;standards&lt;/span&gt; cubani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Emerge insomma l' immagine di una società immersa nella miseria e nella paura, dove si diffonde un fatalismo senza concrete speranze di rinnovamento.&lt;br /&gt;Altre notizie &lt;a href="http://www.loccidentale.it/autore/stefano+magni/dalla+dittatura+di+castro+e-che+guevara+solo+morte+e+povert%C3%A0.0013583"&gt;si possono leggere qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8996304364160969861?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8996304364160969861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8996304364160969861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/12/cuba-repressione-e-miseria-dietro-il.html' title='Cuba: repressione e miseria dietro il mito della rivoluzione.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8694932206277775205</id><published>2010-12-09T11:27:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T13:09:49.223-08:00</updated><title type='text'>Personal computer e telefonino, conoscenza e comunicazione, dieta tecnologica e mobilità sociale.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Su &lt;b&gt;Panorama &lt;/b&gt; del 9 dicembre 2010 il professor &lt;b&gt;Luca Ricolfi&lt;/b&gt;, sociologo e esperto di analisi dei dati, riflette su un dato già noto, &lt;b&gt;la diversa diffusione di PC e telefonini in ogni paese, tale da consentire l' individuazione per ciascun paese di un proprio "stile" tecnologico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive Ricolfi: &lt;b&gt;"... sarebbe un errore credere che le tecnologie si sviluppino secondo percorsi simili in tutti i paesi, o anche solo in quelli avanzati...Anche se le varie tecnologie tendono oggi a convergere, la sorgente di tutto sta in due oggetti radicalmente diversi: il  computer, originariamente nato per il calcolo scientifico e amministrativo, e poi evoluto, grazie a internet, in strumento di gestione dell' informazione e della conoscenza; e il cellulare, nato per ampliare le possibilità di comunicazione e di interazione. Ed è proprio rispetto a queste due radici distinte, computer e telefonino, conoscenza e comunicazione, che i vari paesi hanno imboccato strade diverse. Ci sono paesi in cui si è affermata una dieta tecnologica dominata dal computer: è il caso dei paesi scandinavi, della Germania, del Giappone. E ci sono paesi in cui si è affermata  una dieta tecnologica dominata dal telefonino: è il caso dei paesi mediterranei, Grecia, Spagna, Portogallo e Italia, con il nostro Paese a guidare la graduatoria mondiale".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come conclude lo stesso professor Ricolfi, i paesi avanzati preferiscono il computer, quelli arretrati il telefonino. Resta da spiegare perchè ciò accade. &lt;b&gt;Viene prima di tutto da pensare alle modalità di avanzamento sociale e professionale, al modo ed alla misura in cui la mobilità sociale si realizza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dove conoscenza e informazione sono premiate, dove rappresentano uno strumento importante di ascesa sociale e professionale, l' intero paese avanza, mentre il computer prevale sul telefonino. Dove invece sono prevalentemente le relazioni personali a determinare la posizione professionale e quella sociale, dove la comunicazione interpersonale svolge un ruolo decisivo, i paesi arrancano e domina il telefonino, sia pure sempre più intelligente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giustamente osserva Luca Ricolfi:  "Forse, a ben pensarci, non dovremmo essere così fieri di tutta la tecnologia che ci portiamo addosso".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Gli articoli di Luca Ricolfi su La Stampa&lt;/b&gt; si possono leggere qui, in&lt;b&gt; La voce di Luca Ricolfi:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.polena.net/it/"&gt;http://www.polena.net/it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8694932206277775205?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8694932206277775205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8694932206277775205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/12/personal-computer-e-telefonino.html' title='Personal computer e telefonino, conoscenza e comunicazione, dieta tecnologica e mobilità sociale.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4256759732807286227</id><published>2010-12-02T10:23:00.000-08:00</published><updated>2011-10-13T19:54:47.769-07:00</updated><title type='text'>Scuola italiana: leggiamo la Costituzione.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Gli articoli 33 e 34 della Costituzione italiana disciplinano direttamente scuola ed istruzione&lt;/b&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131289/131307/131312/articolo.htm"&gt;Articolo 33&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"&lt;/b&gt;L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Repubblica detta le norme generali sull' istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato&lt;b&gt;"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131289/131307/131313/articolo.htm"&gt;Articolo 34&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"La scuola è aperta a tutti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il dettato costituzionale è chiaro. &lt;b&gt;Viene disegnata una scuola meritocratica e selettiva dove il diritto di "raggiungere i gradi più alti degli studi" è riservato ai "capaci e meritevoli" ed è reso effettivo, per i "privi di mezzi", "con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso"&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Siamo dunque ben lontani dallo "stipendificio/diplomificio/laureificio" poi realizzato dai governi della Repubblica. Una riforma della scuola italiana che si ispiri alla Costituzione deve mirare all' efficienza ed all' eccellenza. Deve cioè avere come primo obiettivo la qualità dell' insegnamento e dell' apprendimento e concentrare su di esso le risorse disponibili.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La scuola non è un ammortizzatore sociale con il compito di assumere i diplomati e i laureati che il mercato del lavoro non riesce ad assorbire. Ad essa è attribuita la funzione di preparare adeguatamente i giovani al lavoro ed a una cittadinanza attiva e responsabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Proprio grazie alla scuola i "capaci e meritevoli", anche "privi di mezzi", devono accedere a una ripristinata mobilità sociale, idonea a premiare il merito e a rendere così più dinamico ed efficiente l' intero paese.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra gli intellettuali italiani impegnati a promuovere una radicale riforma del sistema scolastico si distingue per coerenza e lucidità &lt;b&gt;il professor Dario Antiseri.&lt;/b&gt;  Egli ne auspica un rinnovamento imperniato sul &lt;b&gt;principio di sussidiarietà, sui "buoni scuola" e sui "crediti d' imposta", sull' abolizione del "valore legale" dei titoli di studio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.officinaitalia.it/dibattito/cosedafare/antiseri/liberazione_del_sapere.htm"&gt;Le considerazioni di Antiseri&lt;/a&gt;, chiare sotto il profilo dei principi ispiratori, vanno invece sviluppate e precisate da un punto di vista tecnico giuridico e quanto alla loro compatibilità con le norme costituzionali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;A proposito dei "buoni" e dei "crediti" l' obiezione più frequente fa riferimento alla disposizione "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato" (art. 33 Cost.). Si tratta di un rilievo superabile se si tiene conto che, con un insegnamento di qualità almeno equivalente, all' attribuzione dei buoni ed alle minori entrate fiscali corrisponde una minor spesa per le scuole statali.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più complessa è la questione dell' abolizione del "valore legale" dei titoli di studio. La proposta intende rispondere ad un problema grave. Attualmente atenei ed istituti fanno spesso a gara nel rilasciare lauree e diplomi con maggior facilità invece di competere sul piano della qualità dell' insegnamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma, da un lato, del concetto di "valore legale" appare difficile dare una definizione generale sulla base della legislazione vigente. Da un altro, bisogna fare i conti con il dettato costituzionale: "E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale" (art. 33 Cost).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Da un altro lato ancora, pur riguardando la difficoltà soprattutto le pubbliche amministrazioni, rimane in primo piano la necessità di fissare criteri e strumenti che consentano ad esse di confrontarsi in modo semplice, controllabile ed efficace con la prevedibile ulteriore proliferazione di corsi, istituti e titoli.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La proposta abolizione del "valore legale" insomma non può non essere tradotta in una &lt;b&gt;riforma della certificazione pubblica della qualità dell' insegnamento e della preparazione personale. Certificazione che dovrà essere rigorosa, con effetti ben definiti e rispettosa della libertà dell' impresa e dell' insegnamento. Come sempre pare da privilegiare un approccio comparativo, che conduca ad un attento esame delle soluzioni adottate nei paesi dove libertà e qualità dell' insegnamento superiore raggiungono un livello soddisfacente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4256759732807286227?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4256759732807286227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4256759732807286227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/12/scuola-italiana-leggiamo-la.html' title='Scuola italiana: leggiamo la Costituzione.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3310847040588650740</id><published>2010-11-25T12:24:00.000-08:00</published><updated>2011-09-22T11:55:54.189-07:00</updated><title type='text'>Un approccio comparativo, uno sguardo globale.  Come si bara nel dibattito pubblico italiano.</title><content type='html'>In Italia si guarda troppo poco fuori dei confini nazionali. Ma è sbagliato imputare ciò a semplice provincialismo.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; In realtà, nel dibattito pubblico, più spesso si tratta di uno stratagemma per ingannare e fuorviare.&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' attenzione alla situazione internazionale ed il confronto con ciò che accade nelle altre democrazie  possono infatti determinare il rovesciamento di giudizi e decisioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche nel Secondo dopoguerra il nostro paese  è stato segnato da conflitti politici e culturali durissimi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non sembra eccessivo parlare di una guerra civile strisciante, per certi aspetti tuttora in atto. Nessun colpo è stato escluso&lt;/span&gt;. Perfino storiografia, dottrina giuridica, giurisprudenza e riflessione sulla scienza  hanno costituito  terreno di scontro.&lt;br /&gt;In un dibattito pubblico siffatto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un approccio comparativo ed uno sguardo globale fanno la differenza. Due esempi risultano particolarmente significativi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo schieramento politico dell' Italia repubblicana si è distinto in ambito occidentale per l' egemonia sulla sinistra a lungo esercitata da&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; un forte ed influente partito comunista&lt;/span&gt;. Mentre nelle altre democrazie occidentali tale ruolo dominante è stato svolto a  sinistra da partiti socialdemocratici o genericamente progressisti.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il giudizio storico sul Partito comunista italiano è importante per l' individuazione di eventuali responsabilità morali e politiche dei suoi dirigenti. Ma non è privo di rilevanza per l' indagine storico-politica sulle formazioni che ne hanno accolto l' eredità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se isoliamo certi atti dal  contesto storico  internazionale ci apparirà un partito genuino protagonista e fautore della democrazia nazionale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Se invece consideriamo relazioni e rapporti di forza internazionali, ma soprattutto la documentazione di fonte sovietica resa disponibile con la caduta dell' URSS, vedremo una forza politica largamente dipendente dalle direttive e dai finanziamenti sovietici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Così nelle aspre discussioni sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ruolo, sulle prerogative, sulle attribuzioni, sulla posizione costituzionale dei pubblici ministeri e della pubblica accusa. Certe proposte di riforma assumono un senso differente se  si prendono in considerazione&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_ministero"&gt; le soluzioni tradizionalmente adottate nelle altre democrazie liberali&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giudizi  affrettati o più spesso ingannevoli e fuorvianti possono in questo modo essere  ribaltati e smascherati. Purchè tutti possano parlare liberamente.  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sempre più spesso in Italia si ritiene di poter esercitare la libertà di espressione impedendo ad altri di esercitarla.&lt;/span&gt; La vecchia guerra civile strisciante riprende forza. Occorre la massima attenzione. Essa come i fiumi carsici può riemergere e dilagare.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Gli sconfitti sarebbero i lavoratori, i giovani, le famiglie, il risparmio, i diritti e le libertà. I cui veri difensori nel nostro paese si sono tradizionalmente manifestati soprattutto nel segreto delle cabine elettorali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3310847040588650740?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3310847040588650740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3310847040588650740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/11/un-approccio-comparativo-uno-sguardo.html' title='Un approccio comparativo, uno sguardo globale.  Come si bara nel dibattito pubblico italiano.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-531675931909741715</id><published>2010-11-18T10:58:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:21:22.547-07:00</updated><title type='text'>La politica estera italiana. Unione Europea, Stati Uniti, Russia e Turchia.</title><content type='html'>E' del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1993&lt;/span&gt;, poco dopo  la caduta del regime comunista sovietico, quando il nostro paese stava  convulsamente passando alla cosiddetta Seconda repubblica, la&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; Guida alla politica estera italiana&lt;/span&gt; di &lt;b&gt;Sergio Romano. L' ex ambasciatore in URSS con quest' opera delineò il percorso della politica estera dell' Italia nel m&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ezzo secolo che va dalla caduta del fascismo alla fine dell' Unione Sovietica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' Italia era un paese sconfitto, inserito nell' area di influenza occidentale &lt;/span&gt;e afflitto da gravi problemi politici, economici e sociali. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alleata degli Stati Uniti aveva al  proprio interno, eredità della sua anomala Resistenza, un forte e  influente partito comunista, in questi lunghi decenni diretto e finanziato dai sovietici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' altro punto di riferimento della  politica estera italiana era la Comunità europea, guidata dall' asse  "carolingio" franco - tedesco&lt;/span&gt;. L' intesa tra Francia e Germania Federale, come scrive lo stesso&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Romano&lt;/span&gt; su&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Panora&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma&lt;/span&gt; del 18 novembre 2010&lt;/span&gt;,  "era costruita  su una forte convenienza reciproca e sulla condivisione  di alcuni ideali. La Germania era il partner economico più forte, ma  doveva espiare le colpe del Terzo Reich, era divisa, non aveva la forza  militare della Francia. La Francia era economicamente più debole, ma  poteva fare valere, nel sodalizio, il suo titolo di potenza vincitrice e  nucleare. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Insieme i due paesi avevano  il peso necessario per garantire l' approvazione della loro linea. Anche  coloro a cui l' asse non piaceva dovevano riconoscere che dava un  contributo al progresso della costruzione europea&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La politica estera italiana è stata in  questo periodo la conseguenza di tali premesse: ambigua, velleitaria,  nel contempo ondivaga e durevolmente contenuta in uno stretto spazio di  oscillazione. Con un' incisiva espressione Sergio Romano, nell' opera  citata (pag.11), parla di "microgollismo" della nostra diplomazia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dall' inizio degli anni Novanta ad oggi  sono cambiate tante cose. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' Unione Sovietica  non c' è più.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La  globalizzazione ha fatto emergere nuove  potenze mentre quelle occidentali si sono relativamente indebolite, in particolare gli Stati  Uniti, fiaccati non solo dalla crisi economica determinata dall'  eccessivo consumo a debito, ma anche dall' erosione delle tradizionali  fondamenta culturali e morali della loro struttura politico-sociale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella stessa Unione Europea l' asse  franco - tedesco ha mutato profondamente natura, perdendo la  connotazione ideale e strategica che lo caratterizzava, come fa notare  il professor Romano nel suo scritto su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panorama.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un dato appare particolarmente importante nell' Italia degli ultimi venti anni: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la nascita di un tendenziale bipolarismo, l' alternanza tra governi di centrodestra e di centrosinistra. In politica estera, mentre i governi di centrosinistra hanno tentato  di riprendere  l' impostazione tradizionale dei primi decenni  repubblicani, pur essendone venuti meno i presupposti, i governi di  centrodestra hanno provato ad approfittare dei nuovi spazi e delle  mutate opportunità, con alterni risultati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra i loro successi vanno segnalati il significativo contributo al&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  riavvicinamento tra Russia e Alleanza Atlantica e la cosiddetta  diplomazia commerciale, molto attiva in particolare nell' Est Europa,  nei Balcani, in Nord Africa e nel Vicino Oriente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Recentemente il ministro degli esteri &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franco Frattini&lt;/span&gt; ha indicato in una &lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/frattini%3A+%22la+nato+sar%C3%A0+la+cerniera+strategica+fra+oriente+e+occidente%22+.0098573"&gt;intervista all' &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Occidentale&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;le linee essenziali della attuale  politica estera italiana.&lt;br /&gt;Secondo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frattini&lt;/span&gt; "più che in termini di "bastione", come abbiamo fatto per decenni, dovremmo... abituarci ben presto - e un po' tutti - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a  ragionare in termini di una NATO quale possibile cerniera strategica di  sicurezza fra Oriente ed Occidente. Ed in questo disegno Mosca è  chiamata a fare la sua parte non in contrapposizione ma insieme all'  Alleanza Atlantica".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A proposito della Turchia ha detto:  "Alla Turchia non va applicata una strategia di "containment", al  contrario Ankara deve far parte a pieno titolo del sistema occidentale  anche attraverso la sua adesione all' Unione Europea che l' Italia  appoggia attivamente".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La diplomazia italiana guidata da Frattini segue anche con la Turchia le linee  ormai tradizionali della politica estera degli Stati Uniti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma  qui si manifesta un problema di ordine generale.   L' attrazione nel  sistema occidentale di paesi come la Russia e la stessa Turchia, alle prese con  eredità storico-culturali che ne frenano il passaggio alla libera  democrazia, deve avvenire con una costante realistica attenzione ai  risultati via via ottenuti e adottando le necessarie cautele. Doppiezze e  riserve mentali devono trovare una ferma opposizione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-531675931909741715?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/531675931909741715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/531675931909741715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/11/la-politica-estera-italiana-unione.html' title='La politica estera italiana. Unione Europea, Stati Uniti, Russia e Turchia.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-6308964277674753667</id><published>2010-11-10T12:57:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:21:55.595-07:00</updated><title type='text'>Stephen Jay Gould. Anche lo scienziato non sa e non può.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stephen Jay Gould&lt;/span&gt;, nato nel 1941 a New York e scomparso nel 2002, è stato un insigne biologo e paleontologo. Ha insegnato ad Harvard e alla New York University. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come storico della scienza e divulgatore ha esercitato una profonda influenza. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cresciuto in una famiglia ebrea del ceto medio, con genitori progressisti ed aperti, era agnostico e politicamente vicino alla sinistra radicale americana.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come scienziato della natura si è dedicato prevalentemente allo studio dell' evoluzione, contribuendo all' elaborazione della&lt;i&gt; teoria degli equilibri punteggiati&lt;/i&gt;. Secondo tale teoria, nel corso della lunga  storia dell' evoluzione della vita sulla terra, i cambiamenti evolutivi si concentrano in periodi relativamente brevi, a causa di eventi intensamente stressanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma forse ancor più rilevante è stato il suo contributo alla riflessione sulla scienza. In quest' ambito si è distinto per l' incisivo approccio critico, per la vastità degli interessi e soprattutto per la profonda comprensione degli esiti migliori della filosofia occidentale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono da ricordare, in particolare, le sue idee sulla compatibilità tra fede religiosa e scienza, le sue convinzioni indeterministe, la sua accettazione del dualismo fatti - norme e della inderivabilità delle prescrizioni morali dalle descrizioni della natura (&lt;i&gt;legge di Hume&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ha sostenuto  la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;compatibilità tra scienza e fede sulla base della distinzione dei loro ambiti&lt;/span&gt;.  La scienza descrive la natura, mentre la religione si occupa di morale e del rapporto tra l' uomo e la divinità. Gould così sostanzialmente ha ripreso&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; il pensiero di Galileo Galilei, secondo il quale la scienza ci dice come va il cielo, mentre le Scritture ci indicano come si va in Cielo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gould, assertore dell' inderivabilità dei valori dai fatti, fu sempre vivace fautore della libertà di coscienza, contrario a ogni positivismo morale. Il vantaggio evolutivo rappresentato da determinati abitudini e comportamenti  non ne determina la bontà sotto il profilo morale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Egli ha spesso messo in rilievo la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grande asimmetria tra la costruzione e la distruzione dei sistemi complessi,&lt;/span&gt; che sono costruiti lentamente ma possono essere distrutti rapidamente, spesso in pochi istanti da eventi catastrofici. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gould è stato indeterminista non solo rispetto alla natura e all' evoluzione indistintamente, ma anche con riguardo particolare alla storia umana. L' uomo non può prevedere il futuro&lt;/span&gt;. Egli ha esposto lucidamente la sua posizione con queste parole, da &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Le pietre false di Marrakech&lt;/span&gt;, ed. 2007, pagg. 366 e 367:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L' uomo può anche essere l' organismo più intelligente che sia mai apparso sulla faccia della Terra, ma rimane estremamente inetto su certi problemi, specialmente quando l' arroganza emotiva si combina con l' ignoranza intellettuale.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; L' incapacità di predire il futuro è fra le nostre maggiori inettitudini, non tanto - in questo caso - per un limite del nostro cervello, quanto come conseguenza di principio della genuina complessità e dell' autentico indeterminismo del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Conosco soltanto un antidoto al pericolo principale derivante da questo miscuglio incendiario di arroganza e ignoranza. Data la nostra incapacità di predire il futuro, e specialmente la nostra frequente incapacità di prevedere, in un futuro non immediato, le funeste conseguenze di fenomeni che inizialmente sembrano insignificanti e addirittura risibili (qualche renna malata di carbonchio oggi, un' intera popolazione umana colpita dall' epidemia domani), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un freno morale potrebbe essere la nostra unica àncora di salvezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il buon senso, nella forma vitale di freno morale, è stato sfidato nel modo più serio e grave dagli scienziati che sviluppano tecnologie d' avanguardia e immaginano perciò di poter controllare, o almeno prevedere con precisione, qualsiasi sviluppo futuro. Io faccio parte della comunità degli scienziati, ma vorrei illustrare il valore del freno morale come contrappeso a vie pericolose tracciate o dall' autocompiacimento o da un' attività deliberata, e alimentate dalla falsa fiducia di saper prevedere il futuro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Gould si può leggere in rete &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;questo brillante scritto&lt;/a&gt;, compreso anche nell' ultimo volume pubblicato in Italia dello scienziato statunitense, &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;I Have Landed.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stephen Jay Gould è stato uno dei grandi scienziati capaci di pensare criticamente la scienza. Rappresenta un ottimo rimedio contro i vizi del dibattito sulla scienza in corso nel nostro paese, strumentalizzato ed avvelenato da chi se ne avvale nella guerra politico culturale in atto, soffocandolo nelle angustie di un positivismo di stampo ottocentesco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-6308964277674753667?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6308964277674753667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6308964277674753667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/11/stephen-jay-gould-anche-lo-scienziato.html' title='Stephen Jay Gould. Anche lo scienziato non sa e non può.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4025148332464313343</id><published>2010-11-05T16:12:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:22:32.846-07:00</updated><title type='text'>Movimento del Tea Party. Cosa devono insegnare quelle vecchie casse di tè.</title><content type='html'>I coloni americani che nel 1773 gettarono il tè inglese nelle acque del porto di Boston  erano esasperati non per le tasse troppo alte sul tè bensì, paradossalmente, per l' esenzione da tasse e dazi sul tè stabilita con il Tea Act a favore della Compagnia inglese delle Indie orientali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La drastica riduzione del carico fiscale consentì alla Compagnia delle Indie di vendere il tè nelle colonie americane a prezzi fortemente ribassati. I commercianti e i contrabbandieri di tè americani furono danneggiati e reagirono buttando in mare le casse di tè della Compagnia. Si trattò soprattutto, insomma, di una questione di concorrenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La galassia di gruppi che formano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il movimento del Tea Party &lt;/span&gt; ha svolto un ruolo decisivo nel passaggio di consensi verso i candidati repubblicani nelle recenti elezioni statunitensi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Meno tasse, meno stato, più trasparenza, ritorno alla Costituzione, più spazio alla iniziativa ed alla libertà individuali, meno potere a Wall Street. Queste le idee guida del movimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le vecchie casse di tè nel porto di Boston d&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;evono però ricordare ai sostenitori contemporanei del Tea Party la dimensione globale dei problemi.&lt;/span&gt; La libertà che si chiede per l' economia  è  vantaggiosa in ambito internazionale? A quali condizioni?&lt;br /&gt;Vale poi la pena di chiedersi se  uomini come quelli che crearono una grande nazione ci sono ancora. Quei  coloni avevano spalle robuste e spesso una solida famiglia alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quanti americani di oggi hanno le qualità necessarie per assumersi la responsabilità di sè e del proprio paese? Quanto è significativa la caduta dell' etica della responsabilità e del lavoro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alcune grandi compagnie statunitensi hanno bilanci in ordine e si affermano nei mercati internazionali. Ma quante aziende invece non sono competitive? Quante non sono in grado di affrontare con successo la concorrenza straniera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se lo stato diventa più leggero, meno invadente ed oppressivo, gli individui e le imprese, le famiglie, le chiese, le associazioni sapranno riprendere il posto che a loro spetta?&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La ricostruzione delle istituzioni non basta. Occorre una ricostruzione morale dei cittadini ed una ripresa di quella libertà responsabile che ha fatto grandi gli Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il movimento del Tea Party è insieme espressione della crisi presente e motivo di speranza&lt;/span&gt;. Per i repubblicani, che porteranno alle urne sostenitori  finora non attivi elettoralmente.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Per il paese, che ha bisogno di trovare in una tradizione rinnovata e ravvivata ragioni, strumenti ed obiettivi per risalire la china.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma devono emergere &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=X67qgNtZPdQ&amp;amp;feature=player_embedded#%21"&gt;leaders capaci di coordinare spinte contraddittorie&lt;/a&gt;, di trasformare in efficiente amministrazione aspirazioni, sentimenti e volontà che nascono anche dal rifiuto di fare i conti con la complessità dei problemi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In bocca al lupo USA!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4025148332464313343?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4025148332464313343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4025148332464313343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/11/movimento-del-tea-party-cosa-devono.html' title='Movimento del Tea Party. Cosa devono insegnare quelle vecchie casse di tè.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-6389978887920854040</id><published>2010-11-01T04:17:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T13:13:46.525-07:00</updated><title type='text'>Teoria del complotto o della cospirazione. La leggenda che allontana dalla verità e aiuta i peggiori.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Soprattutto in periodi di crisi vengono con insistenza proposte spiegazioni complottiste e cospirative dei mali che ci affliggono. Essi sarebbero in larga misura il frutto intenzionale dell' opera di potenti, o gruppi di potenti, cinici ed avidi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta di una lettura della realtà irrazionale, errata e fuorviante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè i potenti non sono abbastanza potenti, sbagliano, ignorano. La loro condotta produce conseguenze impreviste, non volute.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Le teorie del complotto affascinano. Forniscono una spiegazione facile ed immediata. Ma ci allontanano dalla verità, che raramente è evidente, manifesta. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La realtà è sotto i nostri occhi, ma è complessa, sfuggente. &lt;strong&gt;Se vogliamo tentare seriamente di risolvere i nostri problemi dobbiamo accettare la complessità, fare i conti con essa, lavorare duramente per scoprire errori, responsabilità e possibilità.&lt;/strong&gt; Che, appunto, sono visibili ma difficili da leggere, da comprendere, da realizzare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quando un intellettuale imputa i nostri guai a complotti e cospirazioni, se non ci sta vendendo un romanzetto, diffidiamo. Difficilmente ci dirà cose interessanti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrive Karl Popper in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Congetture e confutazioni&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (pagg. 580 e 581 - ed. 2000):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la "teoria sociale della cospirazione... E' l' opinione secondo cui tutto quel che accade nella società - comprese le cose che la gente, di regola, non ama, come la guerra, la disoccupazione, la povertà, le carestie - sono il risultato di un preciso proposito perseguito da alcuni individui, o gruppi potenti. &lt;b&gt;Quest' opinione è assai diffusa, anche se si tratta, in certo senso, indubbiamente, di una specie di superstizione primitiva... è, nella sua forma moderna, il tipico risultato della secolarizzazione delle superstizioni religiose.&lt;/b&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Contro questa teoria sociale della cospirazione non sostengo, ovviamente, che le cospirazioni non abbiano mai luogo. &lt;b&gt;Affermo invece due cose: in primo luogo, che non sono molto frequenti e non modificano le caratteristiche della vita sociale. Supposto che le cospirazioni cessino, ci troveremmo ancora di fronte, fondamentalmente, agli stessi problemi di sempre.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In secondo luogo, sostengo che esse riescono assai di rado. I risultati conseguiti, di regola, differiscono ampiamente da ciò cui si mirava (si pensi, ad esempio, alla cospirazione nazista)".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;...comprendiamo, chiaramente, che non tutte le conseguenze delle nostre azioni sono intenzionali, e dunque, che la teoria sociale della cospirazione non può essere vera, perchè equivale all' asserzione che tutti gli eventi, anche quelli a prima vista non premeditati da alcuno, sono l' esito deliberato dell' azione di coloro che ad essi miravano per interesse&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Concetti analoghi Popper ha espresso nella &lt;i&gt;&lt;b&gt;Società aperta e  i suoi nemici&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, in particolare nel suo capitolo quattordicesimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la comprensione del problema è ancora utilissima la lettura del &lt;i&gt;&lt;b&gt;Saggio sui potenti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; di Piero Melograni (ed. 1977). Che scrive (pag. 123):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Ma in tutti i luoghi l' assetto politico-sociale è il risultato di tendenze e di forze numerose e complesse, materiali e spirituali, razionali e irrazionali, difficilmente controllabili. Nel continuo, intricato, ondeggiante accavallarsi di tutte queste forze e tendenze deve essere cercata la spiegazione delle diverse situazioni storiche nelle quali gli individui e le collettività si trovano concretamente ad operare. Gli stessi capi... sono profondamente condizionati e spesso addirittura travolti dalla circostante realtà&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-6389978887920854040?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6389978887920854040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6389978887920854040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/11/teoria-del-complotto-o-della.html' title='Teoria del complotto o della cospirazione. La leggenda che allontana dalla verità e aiuta i peggiori.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-6456611158341099216</id><published>2010-10-24T15:16:00.000-07:00</published><updated>2010-11-11T12:45:20.683-08:00</updated><title type='text'>Victor Zaslavsky. Una vita per la libertà e la verità.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il professor Victor Zaslavsky&lt;/span&gt; è nato a San Pietroburgo, allora Leningrado, nel 1937.  Suo padre, professore di metallurgia, era un "vecchio bolscevico", cioè era entrato nel partito prima del 1917. Sua madre, medico, divenne membro del partito due anni dopo la rivoluzione d' Ottobre. Come altri bolscevichi del periodo rivoluzionario che riuscirono a sopravvivere al Terrore staliniano furono da questo duramente colpiti nelle convinzioni e negli affetti.&lt;div&gt;Victor Zaslavsky intraprese lo studio della sociologia quando già esercitava la professione di ingegnere minerario. Passò successivamente al lavoro universitario. Costretto ad emigrare con la sua famiglia si stabilì in Canada, ottenendone la cittadinanza.  Insegnò in università statunitensi e canadesi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Negli ultimi anni ha insegnato sociologia politica in Italia. E' scomparso nel 2009. Sua moglie e collaboratrice è stata la professoressa Elena Aga Rossi, insigne storica dell' Italia contemporanea e della Guerra Fredda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si deve principalmente al professor Zaslavsky il recente profondo rinnovamento della storiografia relativa al Partito comunista italiano. Egli, avvalendosi della conoscenza del russo, sua lingua madre, dell' esperienza diretta della Russia sovietica e soprattutto della possibilità di consultare fondamentali documenti conservati negli archivi russi, ha riscritto la storia del comunismo italiano collocandolo in un contesto internazionale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alla luce delle direttive sovietiche e dei rapporti di forza tra le grandi potenze, le decisioni dei dirigenti comunisti italiani e le vicende del partito sono state rilette e ricostruite su basi nuove e realistiche, abbandonando l' impostazione apologetica prevalente nell' opera degli storici italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A Victor Zaslavsky va anche riconosciuto il merito di aver posto con chiarezza il problema dell' eredità politica e culturale lasciata dal vecchio partito comunista italiano, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nonchè di aver sollevato con coraggio la questione della responsabilità morale e politica dei dirigenti e degli intellettuali italiani che fino al crollo dell' Unione Sovietica ne hanno agevolato l' azione e favorito l' influenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scrive Zaslavsky nel suo fondamentale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo stalinismo e la sinistra italiana" (pag. 8 e 39):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ci sono purtroppo numerosi indizi significativi che i conti con lo stalinismo non sono stati ancora fatti e che l' eredità totalitaria continua a pesare sulla società italiana&lt;/span&gt;. Ancora oggi persistono la cultura politica della divisione del mondo in due campi, la mentalità della lotta permanente che necessita di avere un "altro" come nemico; l' esagerazione dei contrasti e il rifiuto dell' azione politica bipartisan; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la mobilitazione sociale costante, i cui tradizionali scopi, bersagli e metodi risalgono ai totalitarismi del secolo passato".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Per l' insieme dei dirigenti politici e degli intellettuali si pone con tutta la sua gravità il problema della complicità con un regime totalitario. Stabilire il grado di questa complicità dovrebbe diventare uno dei compiti dello storico che, facilitato dalla distanza temporale e basandosi su documenti e su testimonianze, cerchi di arrivare a  una sua imparziale valutazione".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In rete Zaslavsky si può ascoltare e leggere qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/276360"&gt;http://www.radioradicale.it/scheda/276360&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ideazione.com/rivista/1998/marzo_aprile_1998/agarossi_zaslavski_2_98.htm"&gt;http://www.ideazione.com/rivista/1998/marzo_aprile_1998/agarossi_zaslavski_2_98.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.loccidentale.it/autore/victor+zaslavsky"&gt;http://www.loccidentale.it/autore/victor+zaslavsky&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le principali opere pubblicate in Italia di Victor Zaslavsky da segnalare il notevole&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Lo stalinismo e la sinistra italiana&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, già citato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Storia del sistema sovietico. L'ascesa, la stabilità, il crollo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quindi, con Elena Aga Rossi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Togliatti e Stalin - Il PCI e la politica estera staliniana negli archivi di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre validissimo, per uno sguardo approfondito sulla Russia del Novecento, é:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mihail HELLER e Aleksandr NEKRIC, Storia dell' Urss. Dal 1917 a Eltsin.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-6456611158341099216?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6456611158341099216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6456611158341099216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/10/victor-zaslavsky-una-vita-per-la.html' title='Victor Zaslavsky. Una vita per la libertà e la verità.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8450992864360753653</id><published>2010-10-15T17:56:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T19:28:01.672-07:00</updated><title type='text'>Luigi Einaudi. Un liberale contro il proporzionalismo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jt8yiloPxwM/TLj6vkALxBI/AAAAAAAAAD8/XYVf_DX-880/s1600/Einaudi.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 57px; height: 78px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jt8yiloPxwM/TLj6vkALxBI/AAAAAAAAAD8/XYVf_DX-880/s320/Einaudi.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528444237622526994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Luigi Einaudi (1874 - 1961) è stato uno degli esponenti più autorevoli, lucidi ed influenti del liberalismo italiano.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Laureato in giurisprudenza, fu  professore universitario e giornalista. Senatore del Regno già nel 1919, con l' avvento del regime fascista la sua attività subì progressive limitazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si rifugiò in Svizzera dopo l' 8 settembre 1943 e rientrò in Italia nel 1944.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nel 1946  fu eletto deputato all' Assemblea costituente. Dal 1945 al 1948 fu governatore della Banca d' Italia. Con De Gasperi presidente del Consiglio fu titolare di ministeri economici. Nel maggio 1948 diventò il secondo presidente della Repubblica italiana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell' ambito del liberalismo italiano si distinse per la sua concezione unitaria della libertà, tratta dalla tradizione dei paesi di lingua inglese. Per Einaudi ogni aspetto della libertà contribuisce alla sua affermazione. &lt;b&gt;Le libertà civili ed economiche sono interdipendenti e tutte necessarie alla realizzazione di una società liberale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In un articolo del 1944 espresse la sua radicale opposizione ai sistemi elettorali proporzionali, unitamente ad una visione del ruolo del parlamento pragmatica e dominata dalla preoccupazione di assicurare al paese governi stabili ed efficienti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.nuovorealismo.it/testi/C2006einaudi_proporzionale.asp"&gt;http://www.nuovorealismo.it/testi/C2006einaudi_proporzionale.asp&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui scrisse:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"È necessario dichiarare invece apertamente che questa della rappresentanza delle opinioni è, come tante altre, come ad esempio quella della autodecisione dei popoli o della separazione assoluta del potere legislativo da quello esecutivo o della sovranità dei parlamenti sui governi, e, peggiore di tutte, della sovranità piena degli stati indipendenti, &lt;b&gt;una concezione distruttiva, anarchica, inetta a dar vita a governi saldi".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"I parlamenti non sono società di cultura od accademie scientifiche. Sono organi, il cui scopo unico è quello di formare governi stabili e di controllarne l'azione&lt;/b&gt;. Come disse il primo ministro del primo governo laburista, Ramsay Mac Donald, le elezioni non si fanno per contare le opinioni... &lt;b&gt;ma si fanno per mettersi d'accordo in primissimo luogo sul nome della persona che in qualità di primo ministro sarà chiamato a governare il paese&lt;/b&gt;, e in secondo luogo sul nome di coloro che collaboreranno con lui o che ne criticheranno l'operato.&lt;b&gt; Le elezioni hanno cioè per scopo di creare il consenso (consensus e non census) intorno ad un uomo ed al suo gruppo di governo ed intorno a chi oggi sarà il suo critico e domani ne prenderà il posto se gli elettori gli daranno ragione. Se non si vuole l'anarchia, questo e non una sterile accademica rassegna di opinioni è lo scopo unico preciso di un buon sistema elettorale".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Vogliamo che il numero dei partiti, dei gruppi, dei sottogruppi parlamentari si moltiplichi all'infinito? Dobbiamo in tal caso scegliere la proporzionale; ma dobbiamo nel tempo stesso sapere che, così facendo, avremo fatto quel che meglio si poteva per impedire il funzionamento di un governo solido, duraturo ed operoso".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"In fondo, la proporzionale è il trionfo delle minoranze; ognuna delle quali ricatta le altre ed il governo, il quale dovrebbe essere l'espressione della maggioranza, per costringere parlamenti e governi a votare e proporre leggi volute dai singoli gruppi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"L'errore massimo di principio della proporzionale è di confondere la lotta feconda delle parti, dei gruppi, degli ideali, dei movimenti, la quale ha luogo nel paese, con la deliberazione e l'azione dei parlamenti e dei governi".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una lezione alta ed ancora pienamente attuale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8450992864360753653?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8450992864360753653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8450992864360753653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/10/luigi-einaudi-un-liberale-contro-il.html' title='Luigi Einaudi. Un liberale contro il proporzionalismo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jt8yiloPxwM/TLj6vkALxBI/AAAAAAAAAD8/XYVf_DX-880/s72-c/Einaudi.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5277248605598418182</id><published>2010-10-08T19:08:00.000-07:00</published><updated>2011-10-15T18:24:51.383-07:00</updated><title type='text'>Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo. Per Obama non cambia niente.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Gli stessi ambienti politico-culturali che hanno deciso l' attribuzione ad Obama del Nobel per la pace questa volta hanno conferito il prestigioso premio al dissidente cinese  &lt;b&gt;Liu Xiaobo&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Da tempo i rapporti tra USA e Cina sono tesi. Commercio, valute, crisi coreana e Taiwan rappresentano i principali problemi in discussione. Il Nobel di oggi, mentre difende principi irrinunciabili, mette in difficoltà sotto il profilo dell' immagine un competitore duro,  sempre meno disposto a compromessi, ma non muta significativamente il quadro dei rapporti internazionali.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche in questo ambito la posizione del presidente americano sembra molto difficile.&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/quale+pace+per+l%E2%80%99afghanistan%3F.0096914"&gt;In Afghanistan si prepara un' uscita di scena &lt;/a&gt;che assume sempre più i tratti del fallimento, della resa. Obama ha investito le risorse del proprio paese in una guerra che non si può vincere, quella afghana, ponendo a rischio il faticoso successo ottenuto da Bush in Iraq.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I  militari iracheni sanno di non essere autosufficienti per almeno altri dieci anni e si oppongono al ritiro USA, che dovrebbe avvenire entro il 2011. Perfino l' ex ministro di Saddam Tarek Aziz afferma che in questo modo il suo paese sarà "lasciato in mano ai lupi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Obama, espressione di una cultura politica che ha perso ogni genuino contatto con la realtà, prigioniero della propria propaganda, si comporta ogni giorno di più come il liquidatore della potenza americana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sua intenzione di fronteggiare la nuova emergenza irachena con il ricorso a &lt;b&gt;molte migliaia di&lt;/b&gt; &lt;b&gt;contractors&lt;/b&gt; mostra tutta la sua inadeguatezza di fronte a problemi che richiederebbero ben altre risorse politiche, morali e materiali. &lt;b&gt;Gli USA sono sempre di più la "tigre di carta" che la satira di regime maoista allora poteva soltanto sognare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5277248605598418182?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5277248605598418182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5277248605598418182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/10/nobel-per-la-pace-al-dissidente-cinese.html' title='Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo. Per Obama non cambia niente.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3275950464295840390</id><published>2010-09-30T20:16:00.000-07:00</published><updated>2011-10-12T04:20:03.376-07:00</updated><title type='text'>Fede e ragione. "Quando sono debole, è allora che sono forte".</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il Cristianesimo si rivolge all' uomo nella sua interezza, quindi non solo al cuore ma anche alla ragione. Il suo nucleo è costituito dalla cristologia, cioè da quanto attiene a Gesù Cristo, alla sua morte e risurrezione. E' del tutto privo di caratteristiche esoteriche. Si offre tutto alla conoscenza di tutti. Non ci sono parti della dottrina cristiana riservate alla conoscenza di iniziati.&lt;/b&gt; Questa sua apertura è talmente netta da fargli assumere significativi tratti antintellettualisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nel corso della sua storia millenaria è venuto a contatto con le più importanti correnti filosofiche. Il Magistero della Chiesa cattolica ne ha utilizzato quando necessario l' apparato concettuale  per presentare, diffondere e difendere il messaggio cristiano, quindi prevalentemente nella prospettiva apologetica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Individuerei in particolare due linee di sviluppo dottrinale, sempre ricondotte ad una visione sostanzialmente unitaria, segnate da accentuazioni diverse e non prive di qualche elemento apparentemente divergente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La prima pone in rilievo la capacità umana di cogliere oggettive ed assolute verità metafisiche e morali. L' uomo già con le sue sole facoltà razionali sarebbe in grado di avvicinarsi alla Rivelazione, di predisporsi ad essa, perfino di conseguire, sia pure assai confusamente ed imperfettamente, alcuni suoi contenuti. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A questa linea è riconducibile, ad esempio, questo&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_12081950_humani-generis_it.html"&gt; passo dell' enciclica &lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_12081950_humani-generis_it.html"&gt;&lt;i&gt;Humani Generis&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; di Pio XII&lt;/b&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Benché la ragione umana, assolutamente parlando, con le sue forze e con la sua luce naturale possa effettivamente arrivare alla conoscenza, vera e certa, di Dio unico e personale, che con la sua Provvidenza sostiene e governa il mondo, e anche alla conoscenza della legge naturale impressa dal Creatore nelle nostre anime&lt;/b&gt;, tuttavia non pochi sono gli ostacoli che impediscono alla nostra ragione di servirsi con efficacia e con frutto di questo suo naturale potere". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La seconda linea invece mette in evidenza  &lt;b&gt;l' insufficienza della sapienza umana e la radicale novità della Rivelazione, indicando nella consapevolezza dei limiti e della debolezza della sapienza umana stessa una condizione necessaria per l' accoglienza della salvezza che Dio ci offre.&lt;/b&gt; Questa via sembra percorrere &lt;b&gt;Giovanni Paolo II nel  seguente &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_15101998_fides-et-ratio_it.html"&gt;brano della sua enciclica &lt;i&gt;Fides et Ratio&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" Il rapporto del cristiano con la filosofia, pertanto, richiede un discernimento radicale. Nel Nuovo Testamento, soprattutto nelle Lettere di san Paolo, un dato emerge con grande chiarezza: &lt;b&gt;la contrapposizione tra "la sapienza di questo mondo" e quella di Dio rivelata in Gesù Cristo. La profondità della sapienza rivelata spezza il cerchio dei nostri abituali schemi di riflessione, che non sono affatto in grado di esprimerla in maniera adeguata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'inizio della prima Lettera ai Corinzi pone con radicalità questo dilemma. &lt;b&gt;Il Figlio di Dio crocifisso è l'evento storico contro cui s'infrange ogni tentativo della mente di costruire su argomentazioni soltanto umane una giustificazione sufficiente del senso dell'esistenza.&lt;/b&gt; Il vero punto nodale, che sfida ogni filosofia, è la morte in croce di Gesù Cristo. Qui, infatti, ogni tentativo di ridurre il piano salvifico del Padre a pura logica umana è destinato al fallimento. " Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? " (1 Cor 1, 20), si domanda con enfasi l'Apostolo.&lt;b&gt; Per ciò che Dio vuole realizzare non è più possibile la sola sapienza dell'uomo saggio, ma è richiesto un passaggio decisivo verso l'accoglienza di una novità radicale: " Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti [...]; Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono " (1 Cor 1, 27-28). La sapienza dell'uomo rifiuta di vedere nella propria debolezza il presupposto della sua forza; ma san Paolo non esita ad affermare: " Quando sono debole, è allora che sono forte " (2 Cor 12, 10)"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta, come detto, di &lt;b&gt;una diversa accentuazione di elementi tutti  presenti  nelle Scritture e nella Tradizione. E la differenza non cade sulla parte centrale della fede cristiana, rappresentata dalla cosiddetta cristologia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viene in sostanza in questione, a mio parere, l' approccio apologetico da adottare. E allora vale la pena di considerare con attenzione le opinioni del professor &lt;b&gt;Dario Antiseri &lt;/b&gt;che, indagando il possibile rapporto tra fede e ragione, prende le mosse dalla tendenza per seconda esaminata e propone un approccio alla fede cristiana imperniato su una concezione critica  della ragione umana. Arrivando a valutare favorevolmente perfino gli esiti relativistici dell' etica contemporanea che, quando demolisce gli assoluti terrestri, fa spazio alla Rivelazione cristiana. Antiseri si richiama al pensiero di Pascal anche nella critica della morale naturale e del diritto naturale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Egli scrive:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"In realtà, sebbene non sia stata l' unica, persiste nel mondo cattolico una tradizione che, dichiarandosi come la sola filosofia cristiana ortodossa,&lt;b&gt; sostiene che c' è un sapere razionale con "tratti di oggettività e magari di incontrovertibilità" in grado di portare alla dimostrazione dell' esistenza di entità metaempiriche&lt;/b&gt;. La ragione, insomma, dimostrerebbe l' esistenza di quell' Ente metaempirico che poi il cristiano individuerebbe nel Dio di Gesù Cristo. E' così che la metafisica, dimostrando l' esistenza di Dio, appronterebbe i &lt;i&gt;&lt;b&gt;praeambula fidei&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; configurandosi come &lt;b&gt;&lt;i&gt;ancilla theologie&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;b&gt;Ad una ragione forte (o supposta tale), troppo sicura di sè e che presume di &lt;i&gt;dimostrare&lt;/i&gt; la negazione dello spazio della fede ovvero, viceversa, di&lt;i&gt; dimostrare&lt;/i&gt; l' esistenza di enti metaempirici, si è venuta progressivamente sostituendo un' idea di razionalità sempre più consapevole dei suoi limiti e che impone di reimpostare la questione dei rapporti tra ragione e fede. Di contro ad una ragione fondazionista e giustificazionista si impone una ragione non-giustificazionista stando alla quale &lt;i&gt;la scienza non offre certezze, l' etica è senza verità, le  metafisiche sono prive di fondamenti assoluti.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tale prospettiva...svaniscono le dimostrazioni certe o magari incontrovertibili dell' esistenza di Dio ovvero della negazione dell' esistenza di Dio.&lt;b&gt; Al loro posto subentra uno &lt;i&gt;spazio di possibilità&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;dove si fa ineludibile, perchè ineludibile è la "grande domanda", la scelta atea o quella di fede". (D. ANTISERI, Cristiano perchè relativista, relativista perchè cristiano, 2003, pagg. 4 e 5)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi ancora:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;b&gt;"Per un cristiano, ciò che è bene e ciò che è male lo stabilisce il Vangelo o la ragione umana? E se lo stabilisse la ragione umana, non dovremmo allora dare ragione ai sostenitori della “dea ragione”, per i quali “mestier non era parturir Maria”?&lt;br /&gt;Per un cristiano solo Dio è assoluto, per cui tutto ciò che è umano non può essere che storico, contestabile, relativo.&lt;br /&gt;Il cristiano, pena la sua metamorfosi in idolatra, può predicare l’assolutezza di qualche cosa umana, comprese le proposte etiche?"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;b&gt;" L’umana ragione non è capace di fondare in modo univoco e incontrovertibile i valori, e la morale non trova il suo porto nella ragione. Lo trova nella fede, nel Dio dei cristiani. “La vera religione c’insegna i nostri doveri”. La vera giustizia è quella “secondo a Dio piacque di rivelarcela”. Solo Dio è “il vero bene” dell’uomo. In fondo, tutti i nostri “lumi” potranno solo farci conoscere che in noi non troveremo “né la verità né il bene”. In breve, “senza la fede l’uomo non può conoscere né il suo vero bene né la giustizia”. E la fede cristiana – dono da parte di Dio e scelta da parte dell’uomo – è una fede che va predicata, proposta e testimoniata, e non imposta. E se Pascal ha ragione, la presunzione di sapere, di conoscere, al di fuori della Sacra Rivelazione, che cosa sia il vero bene, non è forse una presunzione anticristiana? "&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/41533"&gt;Antiseri 1&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;a href="http://www.cattolici-liberali.com/tocquevilleacton/filosofia.htm#t1"&gt;&lt;b&gt;Antiseri 2&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come non pensare appunto a &lt;b&gt;san Paolo &lt;/b&gt;che afferma: "&lt;b&gt;Quando sono debole, è allora che sono forte "?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3275950464295840390?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3275950464295840390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3275950464295840390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/09/fede-e-ragione-quando-sono-debole-e.html' title='Fede e ragione. &quot;Quando sono debole, è allora che sono forte&quot;.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-6948315356784651897</id><published>2010-09-24T12:23:00.000-07:00</published><updated>2012-01-06T18:27:02.881-08:00</updated><title type='text'>Le difficoltà di Obama e la crisi americana.</title><content type='html'>&lt;div&gt;La ripresa economica americana è più lenta e debole del previsto. La popolarità di Obama scende mentre tra poco più di un mese le elezioni di midterm potrebbero rovesciare l' attuale maggioranza al Congresso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli Stati Uniti sono oggi come due anni fa un paese diviso e disorientato. Lo stesso disorientamento che ha portato Obama alla presidenza oggi, in altre direzioni e con differenti modalità, determina il successo del Tea Party.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma le ragioni profonde della crisi restano troppo spesso in ombra. La globalizzazione rapida e senza regole ha messo a nudo problemi di produttività e di competitività soltanto in parte mascherati dal successo di alcune grandi compagnie. Appare insostenibile una crescita stimolata dal debito privato ed ora anche da quello pubblico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La disgregazione delle famiglie, l' indebolirsi dell' etica del lavoro e della responsabilità, l' insufficiente propensione al risparmio individuale e familiare, l' inefficienza della scuola pubblica, la diffusione di stili di vita autodistruttivi  minano i pilastri di una ripresa economica diffusa e solidamente proiettata nel futuro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le riforme di Obama, dirette a tamponare la crisi con l' imponente ricorso alla spesa pubblica e con discussi interventi in ambito assistenziale, non incidono realmente su quelle fondamenta sociali e morali che sono chiamate a reggere il paese ed a consentirne un solido sviluppo. &lt;b&gt;Si tratta del resto di ambiti dove le tradizioni svolgono un ruolo decisivo. Esiste una significativa asimmetria tra la capacità dello stato di contribuire alla distruzione di un assetto tradizionale tramite riforme dalle conseguenze spesso impreviste e l' idoneità dello stato stesso a promuovere ed a consolidare altre auspicate  tradizioni. Qui distruggere è assai più facile che costruire.&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Occorre insomma ottenere una consapevolezza più precisa delle ragioni profonde della debolezza del paese ed assumere comportamenti conseguenti, abbandonando visioni e programmi che  di questa debolezza sembrano insieme causa ed espressione. Con l' obiettivo di ricostruire una solida e vitale democrazia liberale, capace di confrontarsi con successo con il rinnovato autoritarismo cinese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Se Obama non rinnegherà se stesso, le sue promesse ed i suoi programmi del suo grande paese potrà essere solo il liquidatore, il curatore fallimentare. E non per molto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=X67qgNtZPdQ&amp;amp;feature=player_embedded#!"&gt;Questo video, uno spot di Sarah Palin&lt;/a&gt;, mostra un' America profonda che noi europei spesso non comprendiamo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La sua reazione può ancora sorprendere. Vedremo quale direzione prenderà.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-6948315356784651897?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6948315356784651897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/6948315356784651897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/09/le-difficolta-di-obama-e-la-crisi.html' title='Le difficoltà di Obama e la crisi americana.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5598511740640631306</id><published>2010-09-15T16:58:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:24:20.380-07:00</updated><title type='text'>Il nuovo autoritarismo nell' età della globalizzazione. I problemi di efficienza delle democrazie liberali.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nell' economia globalizzata gli imprenditori si procurano ormai liberamente i fattori della produzione in qualsiasi parte del mondo, dove sono più convenienti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mentre i consumatori acquistano beni e servizi provenienti anche dai paesi più lontani.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Queste relazioni collegano gli interi sistemi paese come vasi comunicanti. Si produce una pressione ad uguagliare tutti gli elementi che determinano, anche indirettamente, la convenienza dei fattori della produzione, dei prodotti e dei servizi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tali elementi comprendono le caratteristiche della pubblica amministrazione, la presenza e il modo di operare di partiti e sindacati, perfino le forme di stato e di governo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono rilevanti la prontezza dei governi a prendere decisioni, la rapidità nell' eseguirle, la loro capacità di fare, tener fermi ed attuare programmi a lunga scadenza, di imporre la costruzione di infrastrutture necessarie a comunità locali recalcitranti, di influire adeguatamente sulla propensione di  individui e famiglie al risparmio ed al differimento della soddisfazione dei desideri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bisogna francamente ammettere che i rinnovati regimi autoritari del Ventunesimo secolo, tra i quali il cinese rappresenta ormai un modello, eliminati o ridotti i tratti di ferocia ed ottusità che prima li caratterizzavano pesantamente, costituiscono ormai sotto questo profilo antagonisti delle democrazie liberali assai insidiosi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tali democrazie tendono al contrario ad avere processi decisionali pubblici lenti e farraginosi, a subordinare l' azione dei governi alle tendenze ondivaghe dell' opinione pubblica sotto la pressione di scadenze elettorali ravvicinate, a subire eccessivamente il condizionamento dei sindacati. Esistono insomma per le democrazie occidentali evidenti problemi di efficienza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quali soluzioni? Premesso che le tradizioni in questo ambito rivestono un ruolo molto importante e si formano in larga misura spontaneamente, occorre riconoscere che le riforme ipotizzabili sembrano assai impopolari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si dovrebbe, a mio parere, limitare il ruolo degli istituti di democrazia diretta, rafforzare per converso i tratti rappresentativi delle istituzioni democratiche, diradare le consultazioni elettorali,  diminuire il peso dei parlamenti, soprattutto escludendo la possibilità di modificare i provvedimenti di spesa presentati dai governi al vaglio dei parlamenti stessi, adottare sistemi elettorali intensamente maggioritari su base nazionale,  favorire la stabilità dei governi, circoscrivere attentamente le competenze delle autonomie locali. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Svolta autoritaria? Morte della libera democrazia? No! Ritorno al suo ruolo essenziale di consentire la sostituzione dei governi cattivi senza spargimento di sangue, seguendo percorsi istituzionali predeterminati.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nell' Atene democratica classica Pericle pose a fondamento e giustificazione della democrazia rappresentativa il principio secondo il quale non tutti possono governare, ma tutti devono poter giudicare chi governa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Troppo a lungo ci siamo allontanati da questa corretta visione delle possibilità e del ruolo della democrazia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5598511740640631306?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5598511740640631306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5598511740640631306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/09/il-nuovo-autoritarismo-nell-eta-della.html' title='Il nuovo autoritarismo nell&apos; età della globalizzazione. I problemi di efficienza delle democrazie liberali.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8896173984078194257</id><published>2010-09-09T14:44:00.000-07:00</published><updated>2010-09-14T13:56:03.077-07:00</updated><title type='text'>Libertà religiosa e tolleranza. Libertà e tolleranza non devono essere causa della propria distruzione</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Negli Stati Uniti la proposta di costruire una moschea a Ground Zero ha determinato una accesa controversia tra favorevoli e contrari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I primi, tra i quali il sindaco&lt;b&gt; Bloomberg &lt;/b&gt;e lo stesso &lt;b&gt;presidente Obama&lt;/b&gt;, hanno invocato i principi costituzionali di libertà  religiosa e di tolleranza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però il richiamo di Obama a tali principi presta il fianco ad obiezioni fondamentali. &lt;b&gt;In realtà libertà e tolleranza non solo possono ma devono essere limitate e regolate. Va poi sottolineato che le religioni sono molto diverse tra loro quanto a contenuti ed effetti sul piano sociale, culturale, istituzionale e perfino economico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo regole e limiti possono garantire a tutti uguale libertà e tolleranza. Ed ancora solo regole e limiti possono evitare che libertà e tolleranza siano causa della propria distruzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno dei più lucidi ed influenti intellettuali liberali del Novecento, &lt;b&gt;Karl Popper&lt;/b&gt;, scrive nella &lt;i&gt;&lt;b&gt;Società aperta e i suoi nemici&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, nota 4 al capitolo settimo del volume primo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Se estendiamo l' illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l' attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti, e la tolleranza con essi."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l' intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l' incitamento all' intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l' incitamento all' assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Molto importante è inoltre porre in rilievo che non tutte le religioni sono compatibili con le istituzioni libere e la società aperta&lt;/b&gt;. Oggi l' esigenza di osservare i canoni del "politicamente corretto" prevale sul rispetto della verità. Ma non è sempre stato questo l' approccio prevalente. I grandi precursori del pensiero liberale non erano certo dominati da tali preoccupazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Significative le parole di &lt;b&gt;Tocqueville &lt;/b&gt;nella &lt;i&gt;&lt;b&gt;Democrazia in America&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, libro terzo, parte prima, capitolo quinto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"... nel Corano non solo dottrine religiose, ma anche massime politiche, leggi civili e criminali e teorie scientifiche. Il Vangelo, invece, parla solo dei rapporti generali degli uomini con Dio e fra loro. Al di fuori di questo non insegna nulla e non obbliga a credere nulla. Questo soltanto, fra mille altre ragioni, basta a mostrare che la prima di quelle due religioni non può dominare a lungo in tempi di...democrazia, mentre la seconda è destinata a regnare anche in quei secoli come in tutti gli altri."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E, prima di lui, &lt;b&gt;Montesquieu&lt;/b&gt;, nel secondo volume, parte quinta, libro ventiquattresimo, capitoli quarto e terzo dello &lt;i&gt;&lt;b&gt;Spirito delle leggi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Per quanto riguarda il carattere della religione cristiana e quello della religione musulmana, si deve senz' altro abbracciare l' una e respingere l' altra: perchè per noi è molto più evidente che una religione debba addolcire i costumi degli uomini, di quanto non sia evidente che una religione è la vera.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' una sciagura per la natura umana che la religione sia data da un conquistatore. La religione maomettana, la quale non parla che di spada, influisce ancora sugli uomini con quello spirito distruttore che l' ha fondata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La religione cristiana è lontana dal dispotismo puro: infatti, essendo la mitezza tanto raccomandata nel Vangelo, essa si oppone alla collera dispotica con cui il principe si farebbe giustizia e metterebbe in pratica le sue crudeltà.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;.....dobbiamo al cristianesimo, nel governo un certo diritto politico, e nella guerra un certo diritto delle genti, di cui l' umanità non potrebbe mai essere abbastanza riconoscente."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La società aperta e le istituzioni libere hanno bisogno di difensori forti ed attenti. Senza di essi anche i più solidi baluardi cadono. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8896173984078194257?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8896173984078194257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8896173984078194257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/09/liberta-religiosa-e-tolleranza-liberta.html' title='Libertà religiosa e tolleranza. Libertà e tolleranza non devono essere causa della propria distruzione'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1168303570311654457</id><published>2010-08-28T20:27:00.000-07:00</published><updated>2010-09-07T20:28:54.720-07:00</updated><title type='text'>Elezioni. La scelta importante.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mentre si affaccia  la possibilità di elezioni anticipate, assai criticata è la legge elettorale vigente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si lamenta l' impossibilità di esprimere preferenze. Si propone il passaggio ai collegi uninominali.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma bisogna essere franchi. Per queste vie la libertà di scelta dell' elettore ed il peso del suo voto possono essere ridotti invece che crescere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sulle preferenze&lt;/b&gt; &lt;b&gt;va detto che, senza elezioni primarie, una o poche che siano le candidature vengono comunque decise dai partiti o dalle loro correnti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Che la concorrenza tra candidati dello stesso partito produce un aumento dei costi della politica e quasi certamente un aumento degli illeciti commessi per ottenere i soldi necessari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Che l' accentuarsi del fenomeno delle correnti dei partiti ne riduce la capacità di proposta e decisione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che l' eventuale introduzione delle cosiddette elezioni  primarie non esclude l' ingerenza dei vertici dei partiti mentre non offre alcuna garanzia che siano scelti candidati più capaci di quelli che emergono dalla  tradizionale selezione interna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quanto ai collegi uninominali&lt;/b&gt;, a prescindere dalla questione del turno unico o doppio, oltre a quanto premesso, &lt;b&gt;va sottolineato  che essi non incrementano la probabilità di maggioranze parlamentari stabili nè assicurano che l' elettore possa scegliere direttamente chi dovrà governare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nelle recenti elezioni inglesi, proprio con i tradizionali collegi uninominali, la scelta della coalizione di governo è stata fatta non dagli elettori ma dai vertici dei partiti, con trattative successive. &lt;b&gt;In effetti la disomogenea distribuzione territoriale dei consensi e la ristrettezza dei collegi può non raramente escludere la scelta diretta dei governanti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mentre disegnando i confini dei collegi stessi si può furbescamente influenzare l' esito della consultazione elettorale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La scelta diretta dei governanti rappresenta invece la questione fondamentale e la libertà più preziosa per il cittadino elettore.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ciò che davvero importa è poter scegliere chi ci governerà. Cosa dobbiamo pensare di chi invoca preferenze e propone collegi uninominali ma ci vuole impedire di scegliere direttamente il nostro governo?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1168303570311654457?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1168303570311654457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1168303570311654457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/08/elezioni-la-scelta-importante.html' title='Elezioni. La scelta importante.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5132104494451284360</id><published>2010-08-21T13:52:00.000-07:00</published><updated>2010-08-21T14:05:33.065-07:00</updated><title type='text'>La ripresa dei negoziati diretti tra Israeliani e Palestinesi. Pace possibile oppure operazione propagandistica?</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presto riprenderanno i negoziati diretti per porre fine al conflitto israelo-palestinese.&lt;/span&gt; Il presidente Obama ed il suo segretario di stato Clinton hanno promesso un forte impegno della amministrazione americana per ottenere risultati concreti entro un anno.&lt;br /&gt;Ma i problemi da risolvere per avere una pace genuina e duratura sono tuttora privi di una possibile soluzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il carattere ebraico dello stato israeliano è considerato irrinunciabile e non negoziabile dagli Israeliani. Mentre altrettanto irrinunciabile e non negoziabile è per i Palestinesi il ritorno dei profughi palestinesi in  Israele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le premesse reali della trattativa. Che consentono al massimo il consolidamento di una tregua.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma Obama deve affrontare le elezioni imminenti. Il bilancio della sua presidenza è fallimentare. Anche un successo esclusivamente propagandistico sulla scena internazionale sembra importante&lt;/span&gt;. I governanti israeliani e palestinesi staranno al gioco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5132104494451284360?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5132104494451284360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5132104494451284360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/08/la-ripresa-dei-negoziati-diretti-tra.html' title='La ripresa dei negoziati diretti tra Israeliani e Palestinesi. Pace possibile oppure operazione propagandistica?'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3796475225940938666</id><published>2010-08-14T08:02:00.000-07:00</published><updated>2011-12-28T14:20:18.617-08:00</updated><title type='text'>Giovanni Giolitti. Memorie della mia vita</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mentre si prepara la celebrazione dell' Unità d' Italia ricordiamo il primo vero grande statista dell' Italia unita, Giovanni Giolitti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Piemontese, di estrazione borghese e formazione giuridica, segnò con la sua opera un' intera stagione politica italiana.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I suoi governi modernizzarono il paese e ne allargarono la base democratica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cercò di evitare la Prima guerra mondiale e la partecipazione ad essa dell' Italia. Tentò di coinvolgere i socialisti nel governo. Lavorò per inserire il movimento fascista nelle istituzioni costituzionali e smorzarne così l' impeto eversivo. Ad altri in larga misura è imputabile il fallimento di questi obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le Memorie della mia vita sono un documento fondamentale per la comprensione di una grande parte della storia dello stato italiano unitario e dei suoi problemi.&lt;/span&gt; Da esse emergono l' Italia che è stata e quella che sarebbe potuta essere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.archive.org/stream/memoriedellamiav01giol#page/n5/mode/2up"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si possono interamente  e gratuitamente leggere e scaricare come PDF qui.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alcune brevi citazioni evocano con immediatezza  i tratti antiretorici e pragmatici del suo carattere e la sua lucida e lungimirante intelligenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando sopraggiunse la guerra del cinquantanove, avevo diciassette anni; ero figlio unico di madre vedova, e non potevo lasciarla."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sulla Prima guerra mondiale&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ricordavo i due tentativi dell' Austria, che avevo concorso a sventare, per aggredire la Serbia nell' anno precedente, e sentivo e sapevo che il partito militare austriaco mirava ostinatamente a tale scopo;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ma io confidavo che le ragioni della pace, che erano così grandi e universali, avrebbero prevalso contro quella criminale infatuazione&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La guerra con la Serbia era voluta dai militaristi austriaci come mezzo per sanare le discordie interne&lt;/span&gt;, con l' illusione che essa potesse rimanere isolata; ma io pensavo che le altre potenze, che non avevano quelle ragioni e non potevano farsi illusioni sul contegno della Russia di fronte ad una tale provocazione, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che avrebbero dovuto comprendere l' enormità del disastro che la guerra europea sarebbe stata per tutti, avrebbero all' ultimo trovato un compromesso ed una transazione che evitasse l' immane rovina."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"...io osservavo che non si può portare il proprio Paese alla guerra per ragione di sentimento verso altri popoli, ma solo per la tutela del suo onore e dei suoi primari interessi. Tali sono le ragioni pratiche...per le quali io esprimevo parere contrario all' entrata dell' Italia in guerra; e le quali, per quanto riguarda le previsioni della durata della guerra, delle sue difficoltà e dei sacrifizi di uomini e di ricchezza che essa implicava, furono poi pienamente confermate dagli avvenimenti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3796475225940938666?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3796475225940938666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3796475225940938666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/08/giovanni-giolitti-memorie-della-mia.html' title='Giovanni Giolitti. Memorie della mia vita'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1262842924872097572</id><published>2010-08-08T03:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T04:13:55.836-07:00</updated><title type='text'>Riforme liberali. Riforme per il consenso, consenso per le riforme.</title><content type='html'>Uno dei pochi genuini intellettuali liberali che l' Italia può vantare, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piero Ostellino&lt;/span&gt;, ha scritto sul Corriere della Sera:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_agosto_06/ostellino-berlusconi-parlamento_98167032-a11d-11df-9bff-00144f02aabe.shtml"&gt;&lt;br /&gt;http://www.corriere.it/editoriali/10_agosto_06/ostellino-berlusconi-parlamento_98167032-a11d-11df-9bff-00144f02aabe.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...il presidente del Consiglio ha un solo modo di ripristinare la propria leadership appannata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Recuperare la vecchia spinta propulsiva liberale della prima ora&lt;/span&gt;. Interpretare le esigenze economiche e sociali e le pulsioni di «piccoli», imprese, professionisti e autonomi...":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui Ostellino, certo perchè  costretto negli spazi angusti di un quotidiano, salta alcuni passaggi fondamentali. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quale dovrebbe essere la struttura di un programma liberale? Quali le condizioni per la sua realizzazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' molto diffusa nell' opinione pubblica una visione caricaturale del liberalismo, concepito come assenza di regole che consente abusi e sopraffazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il liberalismo è favore per la libertà individuale ma, proprio in vista di questo obiettivo fondamentale, richiede ai governi che vogliano ispirarsi ad esso un impegno vasto e multiforme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Appare ancora insuperata l' indicazione dei compiti di un governo liberale che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adam Smith &lt;/span&gt;destinò a contrassegnare&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; il libro quinto del suo La ricchezza delle nazioni&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;" Al primo dovere del sovrano, quello di proteggere la società dalla violenza e dall' aggressione di altre società indipendenti, si può adempiere solo per mezzo di una forza militare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il secondo dovere del sovrano, quello di proteggere, per quanto possibile, ogni membro della società dall' ingiustizia e dall' oppressione di ogni altro membro della società stessa, cioè il dovere di instaurare un' esatta amministrazione della giustizia"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il terzo e ultimo dovere del sovrano o della repubblica è quello di erigere e conservare quelle pubbliche istituzioni e quelle opere pubbliche che, per quanto estremamente utili a una grande società, sono però di natura tale che il profitto non potrebbe mai rimborsarne la spesa a un individuo o a un piccolo numero di individui, sicchè non ci si può aspettare che un individuo o un piccolo numero di individui possa erigerle o conservarle...opere e istituzioni di questo genere sono principalmente quelle per facilitare il commercio della società e quelle per promuovere l' istruzione della popolazione".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi principi conducono ad una azione riformatrice capace di rafforzare l' autorevolezza dei governi e di procurare loro consensi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma ciò è meno semplice di quanto appare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una parte di queste riforme pesa su una spesa pubblica che già pone notevoli problemi. Ma alcune di esse possono costare anche sotto il profilo del consenso. Tanti sono i beneficiari di assetti e metodi corporativi ed illiberali, anche tra i soggetti citati da Ostellino&lt;/span&gt;. Basti pensare alla necessaria riforma degli ordini professionali. Mentre il tentativo di riformare giustizia e scuola sta già provocando resistenze che non sembrano guardare tutte all' interesse del paese.&lt;br /&gt;Dunque non è facile procedere nel senso auspicato da Ostellino. E' necessaria una cultura liberale diffusa che non c' è. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mentre potrebbe mancare il consenso proprio a quelle riforme che lo stesso Ostellino considera idonee a crearlo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1262842924872097572?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1262842924872097572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1262842924872097572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/08/riforme-liberali-riforme-per-il.html' title='Riforme liberali. Riforme per il consenso, consenso per le riforme.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1039990140864982386</id><published>2010-07-30T14:48:00.000-07:00</published><updated>2010-08-05T10:25:58.501-07:00</updated><title type='text'>L' informazione militante. Purchè non sia la sola.</title><content type='html'>In una lettera a Lord Coleraine del 31 maggio 1970, che si può leggere in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karl POPPER, Dopo La società aperta&lt;/span&gt;, ed.  2009, pagg. 385 e 386, il filosofo austriaco scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;" Per motivi a me del tutto ignoti, la propaganda di sinistra ha ottenuto una vittoria in quasi tutti i Paesi occidentali che può essere definita solo come completa. Sembra che essi si siano accaparrato il monopolio nel controllo di tutti i "mass-media" (la loro orribile terminologia). Come ciò possa essere accaduto non so..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mi pare vero in larga misura anche oggi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il giornalismo militante "liberal", progressista, mostra ancora una straordinaria capacità  di costruire reti e collegamenti, di conquistare redazioni, ordini professionali, scuole di giornalismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il primo organizzatore e l' insuperato maestro di questa forma di militanza è stato con ogni probabilità il vecchio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Willi Munzenberg.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Willi_M%C3%BCnzenberg"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Willi_Münzenberg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comunista tedesco al servizio dei sovietici, editore ed organizzatore apparentemente indipendente di movimenti, campagne propagandistiche ed eventi culturali, diffuse  idee e visioni del mondo tuttora presenti e vive nella opinione pubblica delle democrazie occidentali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Molti, di solito senza sapere nulla di lui, oggi applicano ancora i suoi metodi ed adottano le sue tattiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;So bene che non è possibile separare i fatti dalle opinioni. Che informare vuol dire inevitabilmente anche formare. Che individuare i fatti rilevanti e presentarli in un modo piuttosto che in un altro è necessariamente il frutto di una scelta. Che ogni giornalista informando tenta di convincere, di accreditare una lettura della realtà.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma il giornalista militante va oltre. Cerca di influenzare la vita politica, di aiutare o danneggiare politici o movimenti politici. Tenta addirittura di redigere l' agenda politica, di diventare l' effettivo titolare dell' indirizzo politico. La ricerca della verità viene in subordine. La verità è per lui solo un sottoprodotto eventuale, uno strumento di cui talvolta avvalersi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutto sommato meglio il giornalista che cerca lo scoop per guadagnare di più e vivere nel lusso. E' meno pericoloso per la libertà. E qualche volta finisce pure per darle una mano.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1039990140864982386?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1039990140864982386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1039990140864982386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/07/l-informazione-militante-purche-non-sia.html' title='L&apos; informazione militante. Purchè non sia la sola.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-3559303243621432142</id><published>2010-07-20T15:34:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:25:22.700-07:00</updated><title type='text'>Cristianesimo e condizione femminile. I musulmani alla scoperta dell' Europa.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Quello dell'&lt;b&gt; influenza del cristianesimo sulla condizione della donna occidentale&lt;/b&gt; è un tema controverso e lungamente dibattuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra però prevalere la convinzione che la religione tradizionalmente dominante in Occidente  abbia svolto in quest' ambito un ruolo negativo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' opinione comune che quindici secoli di egemonia cristiana abbiano costituito un lungo periodo di limitazione della libertà della donna, di lesione della sua dignità e di repressione sessuale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma è davvero così?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Almeno qualche dubbio fanno sorgere le testimonianze dei musulmani che hanno visitato l' Europa cristiana dal nono al diciannovesimo secolo&lt;/b&gt;, prima che il disincanto e la secolarizzazione che hanno progressivamente segnato gli ultimi duecento anni ed in particolare il Secondo dopoguerra mutassero di nuovo  radicalmente costumi, visioni del mondo ed assetti giuridici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il merito di aver raccolto e reso accessibili al grande pubblico queste testimonianze è del professor &lt;b&gt;Bernard Lewis&lt;/b&gt;, uno dei più autorevoli studiosi dell' Islam e del Medio Oriente del Novecento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel suo &lt;b&gt;I musulmani alla scoperta dell' Europa&lt;/b&gt;, ed. 2004, pagg. 351 e segg., Lewis scrive:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Dall' esame dei libri di viaggio tramandatici, possiamo asserire che, fino al XIX secolo, i visitatori musulmani in Europa furono tutti, senza eccezione, uomini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tuttavia, la maggior parte di essi esprime qualche osservazione sul tema della donna e del suo ruolo nella società&lt;/b&gt;, che, per gli autori musulmani a caccia di &lt;i&gt;mirabilia&lt;/i&gt;, si tratta, senza dubbio, di uno degli argomenti più fecondi: l' istituzione cristiana del matrimonio monogamico, &lt;b&gt;l' assenza di norme sociali che limitino in modo sostanziale la libertà della donna e la considerazione in cui sono tenute anche dalle persone di elevato rango destano immancabilmente meraviglia, sebbene mai ammirazione, nei visitatori provenienti dalle terre islamich&lt;/b&gt;e".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Un fatto che non poteva lasciare indifferenti gli osservatori musulmani sia dell' età medievale che dell' età moderna era, per esprimerci con i loro termini, la licenziosa libertà delle donne e la straordinaria mancanza  di virile gelosia negli uomini"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"C' era un connotato della società cristiana che puntualmente sconcertava gli stranieri musulmani: il rispetto con cui venivano trattate le donne in pubblico&lt;/b&gt;. Evliya osserva:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In quel paese vidi una cosa straordinaria. Se l' imperatore incontra una donna per strada ed è a cavallo, si ferma e cede il passo alla donna. Se, invece, egli è a piedi e incontra una donna, si ferma in atteggiamento cortese. Poi la donna saluta l' imperatore ed egli si leva il cappello e si rivolge alla donna con deferenza e riprende il cammino solo dopo che ella sia passata. E' uno spettacolo straordinario. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In questo paese, come pure in altre terre degli infedeli, l' ultima parola spetta alle donne, che vengono onorate e riverite per amore di Madre Maria".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di straordinaria importanza queste ultime parole di Evliya. &lt;b&gt;Viene messo in rilievo il consapevole rapporto tra tradizione cristiana e trattamento riservato alla donna.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le fonti musulmane qui citate rappresentano testimonianze certamente dirette a stupire il lettore. Ma la preoccupazione di sorprendere, di meravigliare, non le rende meno significative. &lt;b&gt;Emerge un quadro sostanzialmente inaspettato, capace di porre in discussione più d' un luogo comune.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Bernard LEWIS, I musulmani alla scoperta dell' Europa, prima edizione, 2004.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-3559303243621432142?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3559303243621432142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/3559303243621432142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/07/cristianesimo-e-condizione-femminile-i.html' title='Cristianesimo e condizione femminile. I musulmani alla scoperta dell&apos; Europa.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1741985852839545799</id><published>2010-07-10T15:17:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:25:46.189-07:00</updated><title type='text'>Soldi e politica. L' altra faccia della luna.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molti italiani, soprattutto giovani, e moltissimi stranieri non riescono a capire come l' elettorato italiano possa aver determinato con il suo voto l' attuale assetto politico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sembra difficile da comprendere una scelta che indagini della magistratura, conflitti di interesse e notevoli anomalie dovrebbero precludere.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Provo a proporre spiegazioni plausibili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso sia sufficiente raccontare qualcosa del rapporto tra soldi e politica negli ultimi decenni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Repubblica italiana è nata nel 1946 come repubblica dei partiti, soprattutto di partiti di massa, costosi e distributori impenitenti di impieghi, prebende, sinecure.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fin da subito uomini politici e partiti hanno avuto bisogno di denaro, lo hanno cercato e lo hanno ottenuto. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La situazione internazionale, la gestione pubblica di attività economiche e certi tratti della società italiana hanno reso piuttosto agevole tutto ciò.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Alcune date e qualche numero.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tra il 1974 ed il 1975 il parlamento si occupa del finanziamento dei partiti. Prevede forme di finanziamento pubblico e sanzioni penali per i finanziamenti fuori legge.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dunque almeno da questa data la magistratura ha gli strumenti per colpire sistematicamente il passaggio illecito di denaro ai politici ed alla politica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Passaggio illecito di cui si avvantaggia pesantemente anche il&lt;b&gt; Partito comunista italiano&lt;/b&gt;. Nel solo periodo dal 1973 al 1979, secondo la documentazione sovietica esaminata dal professor Zaslavsky, &lt;b&gt;esso riceve dall' Unione Sovietica 32-33 milioni di dollari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure, stranamente, per quindici lunghi anni la magistratura non riesce ad intervenire se non sporadicamente e  con indagini a carico soltanto di esponenti della maggioranza di governo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pochi casi, non più di cinque. Tra essi qualche scandalo: il caso &lt;b&gt;Lockheed&lt;/b&gt;, quello &lt;b&gt;Italcasse.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molto rumore, un &lt;b&gt;presidente della repubblica sicuramente innocente, Leone, costretto vergognosamente alle dimissioni da una campagna di stampa e dalla richiesta del PCI&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma, appunto, nulla di sistematico. Basti pensare che dal 1987 al 1992 alla Camera non giunse nessuna richiesta di autorizzazione a procedere per reati di questo tipo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quando arriva il 1989  tutto comincia a muoversi. Nell' autunno, quasi contemporaneamente, cade il Muro di Berlino ed il parlamento italiano con voto unanime approva un' amnistia per i reati di finanziamento illecito dei partiti. Colpo di spugna, con il consenso di tutti. Nessuno, o quasi, grida allo scandalo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pochi anni dopo, dal 1992 al 1994, la magistratura italiana scatena l' operazione &lt;b&gt;Mani pulite&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Inchieste promosse dalle principali procure, con numerosi arresti ed estese indagini patrimoniali, portano alla scomparsa di interi partiti politici di governo, la DC ed il PSI prima di tutti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L' ex PCI resta sostanzialmente indenne, toccato solo marginalmente dalle indagini, senza conseguenze di rilievo&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Lo schieramento politico italiano è azzerato nella sua parte moderata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una storia italiana.  Certamente non priva di contraddizioni, di zone d' ombra, di interrogativi senza risposte convincenti, di anomalie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quando Berlusconi si propone nel 1994 gli elettori moderati non hanno più chi li rappresenti e si stanno abituando alle anomalie, alle non invidiabili peculiarità italiane.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Da allora accettano un' anomalia che ai loro occhi appare una risposta inevitabile ad altre anomalie che non possono accettare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo scritto devo molto ad un libro breve ma importante, che già ho consigliato su questo blog: &lt;b&gt;Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, Tre giorni nella storia d' Italia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1741985852839545799?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1741985852839545799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1741985852839545799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/07/soldi-e-politica-l-altra-faccia-della.html' title='Soldi e politica. L&apos; altra faccia della luna.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-7254259115172970797</id><published>2010-07-02T18:07:00.000-07:00</published><updated>2010-07-03T13:09:02.329-07:00</updated><title type='text'>Il vecchio e il nuovo nella Voce della Russia.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;I rapporti della Russia con  gli Stati Uniti e i loro tradizionali alleati attraversano una fase di profondo cambiamento.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il presidente Obama ha parlato di "reset", di nuovo inizio. Ma il processo era già avviato prima della sua elezione e probabilmente sopravviverà alle vicissitudini della sua presidenza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo il crollo dell' Unione Sovietica e la dissoluzione dell' apparato ideologico marxista leninista i dirigenti russi hanno dovuto fronteggiare immensi problemi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un' economia devastata, spinte centrifughe etnico-religiose, terrorismo, un' opinione pubblica caratterizzata da sentimenti nazionalisti ed antioccidentali, frutto in larga misura di decenni di martellante propaganda sovietica, l' enorme vicino cinese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le loro risposte sono state e sono incerte e contraddittorie. Mentre gli Stati Uniti hanno gestito l' eredità di tanti decenni di dura contrapposizione faticando a comprendere nuovi limiti e nuove opportunità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma la convergenza di interessi e la consapevolezza della sua esistenza sembrano consolidarsi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Uno dei modi più diretti ed interessanti per misurare il nuovo e il vecchio è visitare il sito ufficiale della redazione italiana della Voce della Russia, radio internazionale di questo grande e composito paese.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://italian.ruvr.ru/"&gt;http://italian.ruvr.ru/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra retorica stantia, stile burocratico, relitti di un pesante passato, troviamo dichiarazioni sorprendenti, resoconti di incontri inaspettati ed inusuali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ci sono i nuovi contatti con il governo di Israele, i momenti di collaborazione con la NATO, l' impegno per salvaguardare simboli religiosi - il crocifisso - un tempo combattuti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E poi l' irritazione per alcune operazioni americane in ex repubbliche sovietiche ma anche  l' impegno per contrastare l' avventura nucleare iraniana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Non è irrealistico pensare di poter allargare il dominio di libertà e diritti non contro bensì insieme alla Russia.  Ma occorre grande cautela.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Medvedev e Putin vanno attesi alla prova dei fatti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si comprenda però che una Russia allo sbando che imploda sotto il peso dei propri ritardi  e delle proprie difficoltà non è mai stata e non è nell' interesse dell' Occidente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-7254259115172970797?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/7254259115172970797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/7254259115172970797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/07/il-vecchio-e-il-nuovo-nella-voce-della.html' title='Il vecchio e il nuovo nella Voce della Russia.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1037852879630900337</id><published>2010-06-26T14:32:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T16:22:07.141-07:00</updated><title type='text'>Il declino dell' intelligenza europea. Da Henri Pirenne e Johan Huizinga a Dan Brown.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Qualche giorno fa, in &lt;b&gt;Belgio&lt;/b&gt;, nell' ambito di una scrupolosa &lt;b&gt;inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa&lt;/b&gt; &lt;b&gt;cattolica&lt;/b&gt;, un magistrato ha ordinato di &lt;b&gt;perquisire la cripta  della cattedrale di Mechelen&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nulla è stato trascurato. &lt;b&gt;Sono state cercate prove contro i pedofili perfino dentro le tombe dei cardinali Van Roey e Suenens. Purtroppo gli inquirenti hanno dovuto usare il martello pneumatico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo pochi decenni fa in questa florida regione europea le persone destinate a svolgere ruoli di rilievo si formavano con le opere di autori come Henri Pirenne o Johan Huizinga.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ora evidentemente sono i romanzi di Dan Brown ad avere il privilegio di scolpire queste belle intelligenze.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1037852879630900337?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1037852879630900337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1037852879630900337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/06/il-declino-dell-intelligenza-europea-da.html' title='Il declino dell&apos; intelligenza europea. Da Henri Pirenne e Johan Huizinga a Dan Brown.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2495089299157332419</id><published>2010-06-20T14:06:00.000-07:00</published><updated>2010-06-23T13:30:47.864-07:00</updated><title type='text'>Le liberalizzazioni. Perchè è necessario modificare la costituzione.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;La costituzione della repubblica italiana entrata in vigore il 1° gennaio 1948 è stata poi modificata profondamente&lt;/b&gt;, sia ricorrendo alle procedure previste dalla costituzione stessa nell' articolo 138 per la sua revisione, sia con il mutamento della cosiddetta costituzione materiale cioè della prassi costituzionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per esempio, nel rispetto dell' art. 138, negli anni Novanta è stato ridefinito in senso assai restrittivo l' istituto dell' immunità parlamentare, fino ad alterare l' equilibrio tra poteri e organi costituzionali stabilito dall' Assemblea costituente eletta nel 1946.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mediante l' evoluzione della prassi costituzionale poi, almeno a partire dalla presidenza Pertini,&lt;b&gt; si sono attribuiti al presidente della repubblica compiti di indirizzo politico e di controllo della costituzionalità delle leggi certamente eccedenti le attribuzioni originariamente previste ed esercitate.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi giorni si è riacceso il dibattito sulle &lt;b&gt;liberalizzazioni&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Il nostro paese ha bisogno di una crescita economica più vigorosa&lt;/b&gt;. La riduzione degli oneri burocratici ed amministrativi a carico degli imprenditori e degli ostacoli alla nascita di nuove imprese può dare un contributo notevole al conseguimento di tale obiettivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Molto si può fare con leggi ordinarie. E' però non solo possibile, come sopra ricordato, ma necessario procedere a modifiche della costituzione. Per più di una  ragione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una parte del dettato costituzionale pare non solo superata dagli eventi, ma  anche sbagliata nei suoi presupposti teorici e tale da imporre allo stato una condotta sterile o addirittura controproducente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Basti pensare all' &lt;b&gt;ultimo comma dell' articolo 41&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;" La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La programmazione economica, mitica panacea tenacemente perseguita nel Secondo dopoguerra, quando effettivamente tentata non ha dato affatto i risultati sperati. Ha bensì contribuito allo sperpero di risorse e prodotto distorsioni ancora in atto. Sembra dunque assurdo continuare a prevederne l' attuazione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' inoltre opportuno &lt;b&gt;costituzionalizzare il principio di favore per i controlli successivi e quello della responsabilizzazione degli imprenditori.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per fornire un indirizzo all' azione della repubblica indipendente da effimere ristrette maggioranze parlamentari. Ma non solo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Va sottolineato infatti che l' onere di adeguare l' imponente legislazione economica italiana a questi principi non può gravare soltanto sulle spalle di parlamento e governo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Idonee revisioni della costituzione consentirebbero alla magistratura di chiamare anche la Corte costituzionale a contribuire significativamente alle liberalizzazioni&lt;/b&gt;. La Corte potrebbe così intervenire sulla normativa da adeguare ai nuovi principi ridisegnandola direttamente o provocando l' intervento del legislatore ordinario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Del resto la conformità alla costituzione dell' intera legislazione italiana è stata nella storia repubblicana in larga misura ottenuta proprio grazie all' intervento della Corte costituzionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Applichiamo  dunque la costituzione. Modificandola.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/articolato.htm"&gt;http://www.senato.it/istituzione/29375/articolato.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2495089299157332419?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2495089299157332419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2495089299157332419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/06/le-liberalizzazioni-perche-e-necessario.html' title='Le liberalizzazioni. Perchè è necessario modificare la costituzione.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4156686458406956854</id><published>2010-06-14T15:25:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:26:24.651-07:00</updated><title type='text'>Il problema degli Ebrei secondo Karl Popper. Perchè oggi bisogna difendere Israele.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I genitori di Popper, nato in Austria, venivano da una famiglia di fede ebraica, anche se presto decisero di convertirsi al protestantesimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque il filosofo austriaco conosceva bene il problema della condizione degli Ebrei in Europa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Racconta Popper  in &lt;i&gt;La ricerca non ha fine - Autobiografia intellettuale&lt;/i&gt; -seconda edizione, 1978, pagg. 108 e 109:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Dopo lunga riflessione, mio padre decise che il vivere in una società stragrandemente cristiana imponeva l' obbligo di recare la minima offesa possibile - l' obbligo di farsi assimilare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma ciò voleva dire recare offesa al giudaismo organizzato. E voleva anche dire essere denunciato come vile, come un uomo che aveva paura dell' antisemitismo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tutto questo era comprensibile. Ma la risposta fu che l' antisemitismo era un male di cui dovevano aver paura tanto gli ebrei quanto i non-ebrei, e che era compito di tutte le persone di origine ebraica di fare del loro meglio per non provocarlo: molti ebrei, inoltre, si fusero con la popolazione: l' assimilazione era all' opera.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Certo è ben comprensibile che le persone che venivano disprezzate in ragione della loro origine razziale avrebbero reagito dicendo di esserne orgogliose. Ma l' orgoglio razziale non è solo una cosa stupida, ma pure sbagliata, anche nel caso in cui sia provocato dall' odio razziale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ogni nazionalismo o razzismo è un male, e il nazionalismo ebraico non rappresenta un' eccezione".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Popper è guidato dalla convinzione che &lt;b&gt;ciascuno è responsabile della propria condotta e delle sue conseguenze, in particolare delle sofferenze ingiuste provocate&lt;/b&gt;. Seguendo questo criterio nel 1989 si rifiutò di firmare un "Appello Mondiale" a favore di &lt;b&gt;Salman&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Rushdie,&lt;/b&gt; autore di un romanzo secondo molti musulmani recante ingiurie all' Islam e per questo condannato a morte dai fondamentalisti islamici. Alla contesa seguirono scontri ed uccisioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questa occasione così scrisse a &lt;b&gt;Isaiah Berlin&lt;/b&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Infatti, sappiamo tutti che l' Ayatollah è di gran lunga il peggiore criminale. E  ovviamente Rushdie dovrebbe essere protetto dalla polizia. Possiamo anche dispiacerci per lui. Ma mi dispiace molto di più per le persone che sono state uccise in questo conflitto. Credo che ogni libertà implichi dei doveri: usare responsabilmente la propria libertà&lt;/b&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La lettera a Berlin si può leggere in &lt;b&gt;Karl POPPER, &lt;i&gt;Dopo la società aperta&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, ed. 2009, pag.308.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dunque l' autore della Società aperta e i suoi nemici pensava che gli Ebrei avrebbero dovuto fare ogni sforzo per integrarsi nelle società europee cui appartenevano per nascita. Ciò si risolve in una severa critica del sionismo contemporaneo, movimento nato nella seconda metà del Diciannovesimo secolo per dare una terra al popolo ebraico, poi individuata nel territorio dell' Israele biblico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il movimento sionista promosse il trasferimento in Palestina di centinaia di migliaia di ebrei a partire appunto dalla seconda metà dell' Ottocento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo la Seconda guerra mondiale, l' Olocausto e sanguinosi contrasti la comunità internazionale prese atto della nuova situazione creatasi in Palestina e consentì la costituzione dello stato d' Israele.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Le vicende di Israele nel Secondo dopoguerra mostrano la lungimiranza e la lucidità della posizione popperiana sul problema degli Ebrei.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma proprio seguendo questa stessa impostazione dobbiamo oggi prendere risolutamente la difesa di Israele.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo stato ebraico di Israele esiste da oltre sessanta anni, è la sola genuina democrazia del Medio Oriente, il solo sincero amico dell' Occidente nella regione. Centinaia di migliaia di famiglie ebree dipendono dalla sua esistenza per il loro presente ed il loro futuro. Metterla in discussione o soltanto porre in dubbio la legittimità dello stesso Israele nella sua forma attuale sarebbe criminale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consentirne la caduta inoltre avvantaggerebbe i fondamentalisti islamici, che se ne attribuirebbero il merito presso i correligionari, avanzando ulteriori esorbitanti pretese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Del resto in generale la storia del potere è storia spesso di errori e non raramente di crimini.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Se le origini storiche e il fondamento ideale e concettuale dovessero guidare il giudizio sul destino degli stati, quale di loro si salverebbe?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4156686458406956854?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4156686458406956854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4156686458406956854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/06/il-problema-degli-ebrei-secondo-karl.html' title='Il problema degli Ebrei secondo Karl Popper. Perchè oggi bisogna difendere Israele.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-260450866620270555</id><published>2010-06-05T16:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:26:44.394-07:00</updated><title type='text'>Crocevia della storia. Stalin e Hitler trattarono una pace separata durante la Seconda guerra mondiale.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;Chi ha qualche interesse per la storia del Novecento sa che alla fine dell' estate del 1939 Tedeschi e Sovietici si accordarono per invadere la Polonia e spartirsi il suo territorio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' invasione della Polonia fu seguita dalla dichiarazione di guerra di Gran Bretagna e Francia alla Germania nazista.&lt;b&gt; Cominciò così la Seconda guerra mondiale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La collaborazione tra Tedeschi e Sovietici si spinse fino quasi alle soglie dell' alleanza formale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma nel giugno del 1941 Hitler decise di attaccare l' Unione  sovietica. Dopo i successi iniziali i Tedeschi non riuscirono a ottenere una vittoria decisiva. Si arrivò così, nell' incertezza, al giugno del 1943.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Americani e Britannici erano intanto impegnati su due fronti.&lt;/b&gt; In Estremo oriente contro i Giapponesi. In Europa, dopo aver costretto alla resa Tedeschi ed Italiani in Africa settentrionale, preparavano lo sbarco in Sicilia, poi realizzato in luglio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Proprio in questo momento Ribbentrop e Molotov, ministri degli esteri di Germania e Unione sovietica, si incontrarono per trattare una pace separata trai i due paesi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;B. H. Liddell Hart&lt;/b&gt; è stato il più autorevole storico militare della Seconda guerra mondiale.  Nella sua &lt;b&gt;Storia militare della Seconda guerra mondiale&lt;/b&gt;, ed. 1996, pag. 685 scrive:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"In giugno Molotov si incontrò con Ribbentrop a Kirovograd, in quel momento 15 km. al di qua delle linee tedesche, per esaminare quali possibilità esistessero di porre fine alla guerra. Secondo ufficiali tedeschi che presero parte all' incontro in qualità di consiglieri tecnici, Ribbentrop proponeva come principale condizione di pace che la futura frontiera della Russia corresse lungo il Dnepr, mentre Molotov non si diceva disposto a prendere in considerazione alcuna soluzione che non prevedesse il ripristino delle frontiere originali; la discussione si protrasse a lungo per la difficoltà di conciliare queste due posizioni così lontane e  fu infine interrotta quando sembrò che la notizia dell' incontro fosse trapelata, giungendo all' orecchio delle potenze occidentali. La sentenza veniva così di nuovo demandata al campo di battaglia."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti gli storici di qualche importanza che si sono occupati del Secondo conflitto mondiale hanno letto queste parole di Liddell Hart. &lt;b&gt;E nessuno le ha smentite.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dopo il 1945 il mito dell' Unione sovietica baluardo dell' antifascismo è stato costruito e diffuso con impegno e successo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Si tratta di una fama meritata?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-260450866620270555?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/260450866620270555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/260450866620270555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/06/crocevia-della-storia-stalin-ed-hitler.html' title='Crocevia della storia. Stalin e Hitler trattarono una pace separata durante la Seconda guerra mondiale.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-8706743393266846462</id><published>2010-05-28T12:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:27:08.423-07:00</updated><title type='text'>Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, Tre giorni nella storia d' Italia.</title><content type='html'>&lt;div&gt;Lo storico &lt;b&gt;Ernesto Galli della Loggia&lt;/b&gt; in questo piccolo grande libro prende in esame tre momenti cruciali della storia italiana: &lt;b&gt;la marcia su Roma&lt;/b&gt;, che portò al potere Mussolini, &lt;b&gt;la vittoria elettorale della Democrazia Cristiana e dei suoi alleati nel 1948 ed il successo elettorale di Berlusconi nel 1994.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da questa prospettiva privilegiata riflette sul tormentato passaggio del nostro paese alla democrazia libera ed alla modernità postagricola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Emerge il quadro di un' &lt;b&gt;Italia dai tratti peculiari, quasi prigioniera della propria diversità&lt;/b&gt;, eppure con un futuro aperto, di cui occorre iniziare un percorso di comprensione che superi luoghi comuni e  tradizioni storiografiche consolidate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Delle anomalie di oggi Galli della Loggia propone spiegazioni che fanno riferimento prevalentemente ad un passato recente&lt;/b&gt;, evitando quando possibile richiami a vicende lontane, idonei più a costruire alibi che a suggerire responsabilità e soluzioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ne risulta un' opera agile e penetrante, &lt;b&gt;da considerare un' efficace introduzione alla storia dell' Italia contemporanea.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ne trarranno giovamento in particolare i giovani stanchi di libri scritti più per diventare armi nelle battaglie culturali e politiche che per essere strumenti di ricerca della verità.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-8706743393266846462?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8706743393266846462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/8706743393266846462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/05/ernesto-galli-della-loggia-tre-giorni.html' title='Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, Tre giorni nella storia d&apos; Italia.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4938708365518654110</id><published>2010-05-22T15:19:00.000-07:00</published><updated>2010-05-23T02:33:02.413-07:00</updated><title type='text'>Crisi dello stato sociale contemporaneo. Le cicale sapranno e potranno pazientare?</title><content type='html'>Piero Ostellino ha qualche giorno fa, sul Corriere della Sera, richiamato l' attenzione sul percorso perverso dello stato sociale contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_maggio_17/Stato-sociale-dieta-forzata-editoriale-piero-ostellino_946fefda-6171-11df-a380-00144f02aabe.shtml"&gt;http://www.corriere.it/editoriali/10_maggio_17/Stato-sociale-dieta-forzata-editoriale-piero-ostellino_946fefda-6171-11df-a380-00144f02aabe.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La crisi, estendendosi alle finanze pubbliche ed alla valuta europea, lo rende un peso insostenibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma la sua crescita enorme ed abnorme è stata accompagnata dalla decadenza della famiglia tradizionale come elementare spazio di solidarietà e dalla caduta della propensione al risparmio personale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I carichi assistenziali e previdenziali non possono così più ritornare agevolmente a gravare su famiglie ed individui, oggi inadeguati.&lt;br /&gt;Tradizioni ed abitudini non si costruiscono. Esiste una netta asimmetria tra le azioni e gli eventi capaci di provocarne il declino ed i processi in larga misura spontanei che ne consentono l' affermazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come ha ben messo in rilievo lo stesso Ostellino, la crisi può  trasferirsi alle istituzioni della democrazia libera e dello stato di diritto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si tratta di istituzioni dotate di buona solidità. Possono reggere bene se troveranno validi difensori: intellettuali, sindacalisti e politici capaci di frenare passioni, appetiti ed illusioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ce ne sono ancora?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4938708365518654110?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4938708365518654110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4938708365518654110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/05/crisi-dello-stato-sociale-contemporaneo.html' title='Crisi dello stato sociale contemporaneo. Le cicale sapranno e potranno pazientare?'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-569708903336402326</id><published>2010-05-13T13:53:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T14:10:27.519-07:00</updated><title type='text'>Galileo e gli anelli di Saturno. Le osservazioni sono ipotesi.</title><content type='html'>Anche i grandi sbagliano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Galileo Galilei &lt;/span&gt;non sfuggì alla regola. Ma riflettere su uno dei suoi errori ci aiuta a superare un empirismo ingenuo.&lt;br /&gt;Il paleontologo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stephen Jay Gould&lt;/span&gt;, nel suo &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Le pietre false di Marrakech&lt;/span&gt; (pag. 45 e segg.), scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Galileo puntò il telescopio anche su Saturno&lt;/span&gt;, il più lontano dei pianeti noti a quel tempo, e vide i famosi anelli. Non riuscì però a visualizzare o interpretare in modo corretto ciò che aveva osservato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;presumibilmente perchè nel suo mondo concettuale non  c' era "spazio" per un&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggetto così peculiare &lt;/span&gt;(e il telescopio era troppo rozzo per raffigurare gli anelli in modo abbastanza chiaro da costringere la sua mente, già confusa da tante sorprese, alla conclusione più peculiare e imprevista di tutte)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Galileo...interpretò Saturno come un corpo triplice, formato da una sfera centrale affiancata da due sfere minori a contatto con essa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Galileo non annuncia la sua soluzione per mezzo di espressioni come "congetturo", "ipotizzo", "inferisco" o "mi pare che sia l' interpretazione migliore...". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli scrive invece audacemente "ho osservato".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo stesso&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Gould&lt;/span&gt; così commenta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' idea che l' osservazione possa essere pura e incontaminata (e perciò incontestabile) - e che i grandi scienziati siano, di conseguenza, persone in grado di affrancare la propria mente dalle costrizioni della cultura circostante e raggiungere conclusioni rigorose attraverso esperimenti e osservazioni privi di intralci, uniti a un ragionamento logico chiaro e universale - ha spesso arrecato danno alla scienza, trasformando il metodo empiristico in una formula vuota"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le secche sintesi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karl Popper&lt;/span&gt;  (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La ricerca non ha fine&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;pagg.84 e 152) mettono ancor meglio a fuoco il problema:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"...non può darsi alcuna osservazione libera da teoria, e nemmeno un linguaggio libero da teoria"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"...le teorie scientifiche restano sempre ipotesi o congetture..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ammettiamo dunque che le osservazioni non sono che... ipotesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa consapevolezza deve rendere ai nostri occhi la scienza meno grande? No. Perchè con questi fragili ed incerti strumenti ha cambiato la nostra vita. In meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-569708903336402326?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/569708903336402326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/569708903336402326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/05/galileo-e-gli-anelli-di-saturno-le.html' title='Galileo e gli anelli di Saturno. Le osservazioni sono ipotesi.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5635306536790269090</id><published>2010-05-07T14:41:00.000-07:00</published><updated>2010-05-07T15:00:15.217-07:00</updated><title type='text'>Russia. L' Occidente è più vicino.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In Russia novità per la commemorazione della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Alla parata celebrativa parteciperanno anche truppe americane, britanniche, francesi e polacche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un ulteriore indizio del riavvicinamento in atto tra Russia, Unione Europea e Stati Uniti.&lt;br /&gt;Importanti anche le dichiarazioni del presidente russo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Medvedev.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/05/Medvedev-due-anni.shtml?uuid=cebacb66-59c8-11df-acb8-823383602e85&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/05/Medvedev-due-anni.shtml?uuid=cebacb66-59c8-11df-acb8-823383602e85&amp;amp;DocRulesView=Libero&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Emerge una valutazione critica non solo dello stalinismo ma di tutta l' esperienza sovietica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Russia di Medvedev e Putin va attesa alla prova dei fatti. Ma mi sembrano sbagliate le interpretazioni che seguono il solo filo conduttore della continuità imperiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' venuto meno l' apparato ideologico marxista-leninista ed il paese è incomparabilmente più aperto verso l' esterno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per la prima volta la Russia ha davvero davanti a sè la prospettiva di una modernizzazione che non si realizzi interamente a spese dei diritti e delle libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se realmente i governanti di questo grande, composito e contraddittorio paese perseguono tale obiettivo Stati Uniti ed Unione Europea rappresentano il punto di riferimento necessario.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' allargamento dei confini dell' Occidente può oggi avvenire non contro ma insieme alla Russia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un percorso difficilissimo ma che si deve saggiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5635306536790269090?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5635306536790269090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5635306536790269090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/05/russia-l-occidente-e-piu-vicino.html' title='Russia. L&apos; Occidente è più vicino.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5557355601747062554</id><published>2010-04-28T14:13:00.000-07:00</published><updated>2011-11-19T04:14:07.569-08:00</updated><title type='text'>Joseph Ratzinger. Un tedesco contro il nazismo.</title><content type='html'>Il 4 giugno 2004, in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dello sbarco alleato in Normandia, l' allora cardinale Joseph Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, &lt;a href="http://papabenedettoxvitesti.blogspot.com/2009/07/discorso-del-cardinale-joseph-ratzinger.html"&gt;pronunciò un importante discorso.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://papabenedettoxvitesti.blogspot.com/2009/07/discorso-del-cardinale-joseph-ratzinger.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ratzinger qui incisivamente denuncia la natura criminale del nazismo &lt;/span&gt;ed il modo in cui ottenne l' obbedienza di molti tedeschi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' attuale pontefice espone le ragioni che inducono a rifiutare un pacifismo assoluto, in accordo con la Tradizione ed il Magistero della Chiesa cattolica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;" Un criminale con i suoi accoliti era riuscito a impadronirsi del potere  in Germania. Sotto il dominio del Partito, il diritto e l’ingiustizia  si erano intricati tra loro in maniera pressoché indissolubile, tanto da  travasarsi spesso l’uno nell’altra e viceversa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Al servizio di questo dominio della menzogna stava un regime di paura,  nel quale nessuno poteva fidarsi dell’altro perché tutti in qualche modo  dovevano proteggersi sotto la maschera della menzogna. Così fu di fatto  necessario che il mondo intero intervenisse a spezzare il cerchio  dell’azione criminale, perché fossero ristabiliti la libertà e il  diritto. Oggi noi siamo grati al fatto che questo sia avvenuto, e a  esser grati non sono soltanto i Paesi occupati dalle truppe tedesche.  Noi stessi, i tedeschi, siamo grati perché, con l’aiuto di  quell’impegno, abbiamo recuperato la libertà e il diritto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se mai si è verificato nella storia un &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt; bellum justum&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; è qui che  lo troviamo, nell’impegno degli Alleati, perché il loro intervento  operava nei suoi esiti anche per il bene di coloro contro il cui Paese  era condotta la guerra. Questa constatazione mi pare importante perché  mostra, sulla base di un evento storico, l’insostenibilità di un  pacifismo assoluto.&lt;/span&gt; Il che non ci esenta in alcun modo dal porci con  molto rigore la domanda se oggi sia ancora possibile, e a quali  condizioni, qualcosa di simile a una guerra giusta, vale a dire un  intervento militare, posto al servizio della pace e guidato dai suoi  criteri morali, contro i regimi ingiusti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soprattutto, si spera che quel che abbiamo fin qui detto aiuti a  comprendere meglio che la pace e il diritto, la pace e la giustizia sono  inseparabilmente interconnessi. Quando il diritto è distrutto, quando  l’ingiustizia prende il potere, la pace è sempre minacciata ed è già,  almeno in parte, compromessa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Certamente la difesa del diritto può e deve, in alcune circostanze, far  ricorso a una forza commisurata. Un pacifismo assoluto, che neghi al  diritto l’uso di qualunque mezzo coercitivo, si risolverebbe in una  capitolazione davanti all’iniquità, ne sanzionerebbe la presa del potere  e abbandonerebbe il mondo al diktat della violenza. Ma per evitare che  la forza del diritto si trasformi essa stessa in iniquità, è necessario  sottometterla a criteri rigorosi e riconoscibili come tali da parte di  tutti". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste severe parole di Ratzinger riassumono il tradizionale insegnamento della Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Si veda, ad esempio, una&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="http://www.augustinus.it/italiano/lettere/lettera_194_testo.htm"&gt;lettera di sant' Agostino al generale Bonifacio (417 circa)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.augustinus.it/italiano/lettere/lettera_194_testo.htm"&gt;:&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.augustinus.it/italiano/lettere/lettera_194_testo.htm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Non credere che non possa piacere a Dio nessuno il quale faccia il  soldato tra le armi destinate alla guerra". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La pace deve essere nella volontà e la guerra solo una necessità,  affinché Dio ci liberi dalla necessità e ci conservi nella pace! Infatti  non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa la guerra per  ottenere la pace! Anche facendo la guerra sii dunque ispirato dalla pace  in modo che, vincendo, tu possa condurre al bene della pace coloro che  tu sconfiggi. &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Beati i pacificatori - &lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dice&lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Signore - &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;perché&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;saranno chiamati figli&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;di Dio&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sia  pertanto la necessità e non la volontà il motivo per togliere di mezzo  il nemico che combatte. Allo stesso modo che si usa la violenza con chi  si ribella e resiste, così deve usarsi misericordia con chi è ormai  vinto o prigioniero, soprattutto se non c'è da temere, nei suoi  riguardi, che turbi la pace".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benedetto XVI: un  tedesco contro il nazismo e contro ogni totalitarismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5557355601747062554?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5557355601747062554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5557355601747062554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/04/joseph-ratzinger-un-tedesco-contro-il.html' title='Joseph Ratzinger. Un tedesco contro il nazismo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2237422760371811263</id><published>2010-04-22T12:56:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:28:15.787-07:00</updated><title type='text'>Bertrand Russell testimone della grande storia. Pratica e teoria del bolscevismo.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bertrand Russell è stato uno dei più importanti ed influenti intellettuali del Novecento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nato nel 1872 e quindi formatosi in epoca vittoriana, ebbe una vita lunghissima. Morì nel 1970.&lt;br /&gt;Suo nonno paterno era lord John Russell, eminente politico britannico, primo ministro e grande esperto di relazioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il pensiero di Russell fu caratterizzato dall'  incontro tra il tradizionale empirismo del suo paese e la logica. Ebbe profonda influenza sulla filosofia novecentesca, in particolare sul positivismo logico e sulla filosofia analitica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Significativa la sua adesione ad una concezione oggettiva e realistica della verità come corrispondenza ai fatti. Questa  posizione soprattutto, ma anche la grande chiarezza della sua scrittura, suscitarono l' ammirazione di Karl Popper.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Visse della sua attività di scrittore, conseguendo il premio Nobel per la letteratura.&lt;br /&gt;Scrisse quindi molto per un vasto pubblico, pubblicando opere dirette alla divulgazione e all' esposizione delle proprie personali preferenze morali, politiche e religiose.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo taglio particolare ne ha consentita l' ampia utilizzazione nelle battaglie culturali oggi in atto, realizzata anche con numerose nuove edizioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non  sono state invece ristampate alcune opere notevolissime, capaci di sollevare il velo che  copre un passato a dir poco imbarazzante e di mostrare la vera origine di una eredità ideale e concettuale ancora diffusa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L' ultima edizione italiana della sua &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Autobiografia&lt;/span&gt; in tre volumi e di  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;ratica e teoria del bolscevismo&lt;/span&gt; risale all' inizio degli anni Settanta.&lt;br /&gt;Quest' ultima opera in particolare costituisce la fondamentale testimonianza di avvenimenti e personaggi storici che hanno davvero segnato profondamente il secolo scorso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bertrand Russell visitò la Russia sovietica alla fine della primavera del 1920, circa due anni e mezzo dopo la Rivoluzione d' Ottobre, quando Lenin, nel pieno delle sue facoltà, era saldamente a capo del nuovo regime comunista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pratica e teoria del bolscevismo&lt;/span&gt; è il resoconto di questo viaggio. La grande intelligenza di Russell comprende con chiarezza la natura totalitaria e poliziesca del regime. Il filosofo inglese, pur prevenuto a favore dell' esperimento comunista, ne coglie e denuncia  aspetti a lungo poi taciuti dai politici italiani che quella spaventosa realtà ben conobbero&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Russell, tra l' altro, riuscì ad ottenere una lunga intervista con lo stesso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lenin&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L' incontro del grande intellettuale con il grande rivoluzionario è raccontato nella parte prima, capitolo terzo, del libro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si tratta di pagine assolutamente da non perdere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Pratica e teoria del bolscevismo &lt;/span&gt;è ormai introvabile nella sua vecchia edizione italiana di quaranta anni fa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma si può scaricare integralmente  e gratuitamente da qui in lingua inglese:  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gutenberg.org/files/17350/17350-h/17350-h.htm"&gt;http://www.gutenberg.org/files/17350/17350-h/17350-h.htm&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La proverbiale chiarezza di Russell la rende comprensibile anche a chi non ha una conoscenza profonda dell' inglese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buona lettura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2237422760371811263?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2237422760371811263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2237422760371811263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/04/bertrand-russell-testimone-della-grande.html' title='Bertrand Russell testimone della grande storia. Pratica e teoria del bolscevismo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5067622260521417829</id><published>2010-04-16T11:44:00.000-07:00</published><updated>2010-04-17T07:44:23.243-07:00</updated><title type='text'>L' atomica iraniana e l' eredità di Bush.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Obama ha ancora una volta conseguito un successo soltanto propagandistico.&lt;/span&gt; Tutti i governi non vogliono che armi atomiche cadano nella disponibiltà di terroristi e già ora fanno quello che possono per controllare i loro arsenali ed evitare la perdita di materiale pericoloso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma lo scottante problema dell' atomica iraniana resta ben lontano da una soluzione accettabile per le grandi democrazie e soprattutto per Israele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le sanzioni internazionali sono poco efficaci e spesso controproducenti. Paradossalmente quanto più sono incisive tanto più sono controproducenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le più incisive ipotizzabili, quelle dirette contro le esportazioni e la finanza iraniane, oltre a ledere interessi degli stessi paesi occidentali,  ferirebbero i sentimenti nazionalisti della popolazione, indebolendo l' opposizione al regime islamico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piuttosto Obama dovrebbe puntare  sul nuovo Iraq. Un paese a maggioranza scita che l' ostinazione di Bush ha dotato di un regime meno chiuso dell' iraniano verso l' Occidente, i suoi miti, le sue libertà e le sue possibilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I giovani iraniani e i ceti più attratti dai modelli occidentali potrebbero vedere da vicino il futuro sperato per il loro paese. Ciò favorirebbe un cambio di regime capace di consegnare la potenza iraniana  a governanti più responsabili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Obama, in campagna elettorale, ha promesso di porre di nuovo a rischio una vittoria  ottenuta con tanti sacrifici, quella irachena, per gettare maggiori risorse in una guerra che non si può vincere, quella afghana.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il presidente degli Stati Uniti sfrutti le sue innegabili risorse retoriche per fare il contrario di quello che ha promesso. Proprio il sofferto successo strategico di Bush rappresenta infatti  per il suo paese la meno sfavorevole carta da giocare nella partita iraniana.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5067622260521417829?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5067622260521417829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5067622260521417829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/04/l-atomica-iraniana-puntare-sull-eredita.html' title='L&apos; atomica iraniana e l&apos; eredità di Bush.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1209807695291835170</id><published>2010-04-09T13:24:00.000-07:00</published><updated>2010-04-09T13:35:17.843-07:00</updated><title type='text'>Se il semipresidenzialismo alla francese diventa il presidenzialismo italiano.</title><content type='html'>Oggi a Parigi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il presidente Berlusconi &lt;/span&gt;ha meglio definito, su punti fondamentali, la proposta di riforma secondo il modello semipresidenzialista.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Berlusconi pensa ad una elezione contemporanea del presidente della repubblica e del parlamento, con un solo turno elettorale e con pari durata di presidenza e legislatura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questo modo, di solito, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il neoeletto presidente  avrebbe a disposizione una "sua" maggioranza parlamentare&lt;/span&gt;, con una drastica riduzione del rischio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"coabitazione"&lt;/span&gt; con un primo ministro di diverso orientamento politico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se poi si attribuissero al presidente così eletto la facoltà di sciogliere in ogni momento il parlamento per indire nuove elezioni parlamentari-presidenziali, nonchè poteri di indirizzo politico almeno analoghi a quelli oggi riconosciuti al presidente francese, si avrebbe in realtà una forma di governo molto vicina al presidenzialismo vero e proprio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sul Corriere della Sera il professor Sartori raccomanda di scegliere tra i modelli adottati altrove senza apportare modifiche significative. Ma perché?&lt;br /&gt;In realtà&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ogni paese ha esigenze peculiari&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non solo può ma deve cercare una propria via per soddisfarle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ben venga dunque &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un presidenzialismo italiano, che consenta all' elettorato di scegliere direttamente a chi affidare l' indirizzo politico del paese senza introdurre rigidità insostenibili.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1209807695291835170?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1209807695291835170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1209807695291835170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/04/se-il-semipresidenzialismo-alla.html' title='Se il semipresidenzialismo alla francese diventa il presidenzialismo italiano.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-2607215798744230110</id><published>2010-03-28T14:33:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T15:58:39.040-08:00</updated><title type='text'>Legge di Hume, diritti naturali e morale naturale. Appunti per un dizionario della libertà di coscienza.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel nostro tempo la discussione dei problemi morali non  può mai prescindere dalla questione della validità e della portata della cosiddetta legge di Hume.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa dice questa importantissima "legge di Hume"? Quale è la sua storia?&lt;br /&gt;David Hume era un filosofo scozzese, morto nel 1776.&lt;br /&gt;La sua è l' età dell' Illuminismo. All' interno di quel vasto e composito movimento si distinse per il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;suo atteggiamento critico, scettico, sperimentale nell' esaminare  le possibilità della ragione, il modo in cui questa opera, i suoi stessi ruolo e collocazione  nell' ambito della mente e del comportamento umani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel libro terzo del suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trattato sulla natura umana&lt;/span&gt; osservò che :&lt;br /&gt;"In ogni sistema di morale con cui ho avuto finora a che fare...all' improvviso mi sorprendo a scoprire che, invece di trovare delle proposizioni rette come di consueto dai verbi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non è&lt;/span&gt;, non incontro che proposizioni connesse con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dovrebbe&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non dovrebbe&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Questo mutamento è impercettibile, ma è della massima importanza. Poichè questi dovrebbe e non dovrebbe esprimono una relazione o affermazione nuova, è necessario che...si adduca una ragione di ciò che sembra del tutto inconcepibile, cioè del modo in cui questa nuova relazione può essere dedotta dalle altre, che sono totalmente diverse da essa".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si tratta di un rilievo poco più che incidentale. Ma tanto è bastato a mettere una "pulce nell' orecchio" dei suoi lettori più avveduti, che ne hanno tratto una legge, con il suo nome, enunciata nel modo seguente: "è logicamente impossibile passare dall' essere al dover essere, dedurre prescrizioni da descrizioni, valori da fatti".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La validità di questa regola produce conseguenze devastanti. Diventano logicamente insostenibili diritti naturali e morale naturale. La scienza non può produrre etica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalla descrizione della natura, anche nel rispetto dei canoni della scienza, non possiamo ricavare direttamente prescrizioni morali nè diritti e doveri, che delle regole di condotta rappresentano spesso l' espressione sintetica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Applicando correttamente il principio enunciato nella legge di Hume &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;il paleontologo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stephen J&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gould&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt; scrisse:&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La scienza però non può mai decidere la moralità della morale&lt;/span&gt;. Supponiamo di scoprire che un milione di anni fa, nelle savane africane, l'aggressività, la xenofobia, l'infanticidio selettivo e la sottomissione delle donne offrisse dei vantaggi darwiniani ai nostri progenitori cacciatori-raccoglitori. Una tal conclusione non sancirebbe – nel presente come nel passato – il valore morale di questi comportamenti, né di qualsiasi altro".&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La regola logica che porta il nome del grande filosofo scozzese rende la vita difficile non solo al giusnaturalismo liberale, che contraddistingue l' opera di Locke e, in larga misura, dei costituzionalisti settecenteschi, ma anche al giusnaturalismo cattolico, che vanta una solida tradizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giusnaturalismo cattolico che però non è inevitabile. Come ha dimostrato anche il professor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dario&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antiseri&lt;/span&gt;, il Cattolicesimo può farne a meno, valorizzando meglio la morale rivelata e riconoscendo il ruolo che le è proprio.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;a href="http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/40756"&gt;- Dario Antiseri 1&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/41533"&gt;- Dario Antiseri 2&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Del resto gli uomini, in termini morali, alla natura hanno fatto dire tutto ed il contrario di tutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, in questo&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PVs5FxXAHD0&amp;amp;feature=related"&gt; brano musicale  di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Rameau&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, compositore del Settecento francese, si percepisce l' eco della morale naturale della sua epoca. I contenuti della morale naturale che i pensatori cattolici hanno delineato sembrano piuttosto diversi...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Penso si debba riconoscere che in questo modo la legge di Hume diventa il fondamento della libertà di coscienza. Un motivo determinante per conoscerla, comprenderla ed applicarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-2607215798744230110?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2607215798744230110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/2607215798744230110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/03/legge-di-hume-diritti-naturali-e-morale.html' title='Legge di Hume, diritti naturali e morale naturale. Appunti per un dizionario della libertà di coscienza.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-7959509599612319963</id><published>2010-03-20T15:38:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T05:29:11.409-07:00</updated><title type='text'>Elezione diretta del presidente della repubblica. Facciamo un po' di chiarezza.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;I costituzionalisti distinguono le forme di governo guardando alle modalità di attribuzione ed esercizio della funzione di indirizzo politico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Chi governa insomma?&lt;/b&gt;  Il presidente della repubblica?  I ministri guidati da un capo del governo distinto dal presidente della repubblica? Ed il parlamento? Il governo è politicamente responsabile verso il parlamento, cioè può essere da questo sfiduciato e mandato a casa? Chi ha l' effettivo potere di sciogliere il parlamento e di indire nuove elezioni?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ebbene, l' elezione diretta del presidente della repubblica, se confrontiamo le costituzioni delle principali democrazie libere, non rappresenta un criterio sufficiente per individuare la forma di governo, nel senso sopra precisato.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche esempio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In Brasile&lt;/b&gt; il presidente direttamente eletto dal popolo è anche il capo di un governo che non ha bisogno della fiducia del parlamento, e realmente governa il paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.consiglioveneto.it/crvportal/BancheDati/costituzioni/br/Costituzione_Brasile.htm"&gt;http://www.consiglioveneto.it/crvportal/BancheDati/costituzioni/br/Costituzione_Brasile.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Così negli Stati Uniti d' America, anche se formalmente l' elezione popolare del presidente non è diretta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.scipol.unito.it/materiale_corsi/933/933_240908100808.pdf"&gt;http://www.scipol.unito.it/materiale_corsi/933/933_240908100808.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In Austria&lt;/b&gt; il presidente della repubblica eletto dal popolo non ha reali poteri di governo, mentre il governo del cancelliere ha bisogno della fiducia del parlamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/materiali/normativa/file/costituzioneaustria.html"&gt;http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/materiali/normativa/file/costituzioneaustria.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In Francia di tutto un po'.&lt;/b&gt; Il presidente della repubblica eletto a suffragio universale presiede il consiglio dei ministri ma non ne è la guida operativa. Ha però rilevanti prerogative proprie, soprattutto in materia di politica estera e di difesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il governo può essere sfiduciato dal parlamento. Quindi, se la maggioranza parlamentare non è dello stesso colore politico del presidente della repubblica, devono &lt;b&gt;"coabitare" &lt;/b&gt;un capo dello stato ed un capo del governo, entrambi dotati di legittimazione popolare e titolari di rilevanti poteri di indirizzo politico, espressi da partiti contrapposti. &lt;b&gt;Due galli nello stesso pollaio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.assemblee-nationale.fr/italiano/8db.asp"&gt;http://www.assemblee-nationale.fr/italiano/8db.asp&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' Italia è un paese complicato e diviso. A mio parere ha bisogno di una struttura istituzionale semplice, snella ed efficiente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ben venga dunque un presidente eletto direttamente dal popolo. Ma solo se è anche capo del governo. Di un governo che non abbia bisogno della fiducia del parlamento per operare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E solo se eletto contestualmente al parlamento stesso, in modo da rendere probabile una comune visione politica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La contaminazione di soluzioni diverse non potrebbe che aggiungere scompiglio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Troppo potere concentrato in un uomo solo? No! Un governo che governa e si assume le proprie responsabilità verso il paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-7959509599612319963?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/7959509599612319963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/7959509599612319963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/03/elezione-diretta-del-presidente-della.html' title='Elezione diretta del presidente della repubblica. Facciamo un po&apos; di chiarezza.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-9063203224072572412</id><published>2010-03-14T01:47:00.000-08:00</published><updated>2010-03-14T13:25:34.494-07:00</updated><title type='text'>La diplomazia del gas. South Stream. Il gasdotto della concordia?</title><content type='html'>&lt;div&gt;L' approvvigionamento di gas naturale costituisce per l' Unione europea una priorità strategica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La consapevolezza di ciò ha spinto negli ultimi anni i vertici della UE ed i più importanti governi nazionali interessati a pianificare infrastrutture capaci, nel contempo, di garantire forniture adeguate e di evitare una troppo stretta dipendenza dalla Russia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' nato da queste preoccupazioni, condivise dall' amministrazione degli Stati Uniti, il progetto del gasdotto Nabucco, destinato a portare gas nel cuore dell' Europa senza la partecipazione della Federazione russa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dalla cooperazione energetica tra Russia ed Italia nasce invece il piano del gasdotto South Stream, che l' italiana ENI e la russa Gazprom intendono realizzare insieme per portare il gas russo nell' Unione europea.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due progetti finora alternativi, anche e soprattutto sotto il profilo politico strategico. Ma ci sono ora novità che potrebbero rivelarsi importanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Qualche giorno fa l' amministratore delegato dell' ENI Paolo Scaroni ha avanzato la proposta di rendere complementari i due gasdotti, realizzando un tratto comune e consentendo alla Russia di esportare il suo gas attraverso entrambe le strutture.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Segreteria di stato USA e ministero degli esteri italiano hanno discusso in questi giorni il problema a Roma. E' emersa una nuova disponibilità americana  a prendere in considerazione il cambio di rotta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Un' apertura, quella della diplomazia USA, significativa anche rispetto all' orientamento strategico generale del governo degli Stati Uniti. Si moltiplicano infatti i segnali di un miglioramento dei rapporti tra questi e la Russia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Con un ruolo di primo piano svolto dalla diplomazia italiana. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-9063203224072572412?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/9063203224072572412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/9063203224072572412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/03/la-diplomazia-del-gas-south-stream-il.html' title='La diplomazia del gas. South Stream. Il gasdotto della concordia?'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5942666964442207132</id><published>2010-03-03T09:43:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:29:29.690-07:00</updated><title type='text'>Montesquieu, Cristianesimo, Islam. Le religioni secondo le loro conseguenze.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell' Italia confusa e superficiale di oggi il vecchio Montesquieu è stato evocato, di solito a sproposito, nel corso di furibonde battaglie politiche. Un arruolamento all' insegna dell' approssimazione e della falsificazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sua opera principale, lo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Spirito delle leggi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, è ricchissima di spunti teorici e di brillanti analisi che conservano una notevole importanza sotto il profilo teoretico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma è anche il documento delle opinioni di un grande intellettuale profondamente inserito nella società e nella cultura francese del suo tempo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Lo &lt;i&gt;Spirito delle leggi&lt;/i&gt; fu stampato per la prima volta a Ginevra nell' autunno del 1748, ma Montesquieu, morto nel 1755, fece in tempo a collaborare anche all' &lt;i&gt;Enciclopedia&lt;/i&gt; di Diderot, espressione più significativa del movimento dei "philosophes".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel secondo volume, parte quinta, libro ventiquattresimo, capitoli quarto e terzo dello &lt;i&gt;Spirito&lt;/i&gt;&lt;i&gt; delle leggi&lt;/i&gt; troviamo le seguenti considerazioni sulla religione islamica e su quella cristiana:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;"Per quanto riguarda il carattere della religione cristiana e quello della religione musulmana, si deve senz' altro abbracciare l' una e respingere l' altra: perchè per noi è molto più evidente che una religione debba addolcire i costumi degli uomini, di quanto non sia evidente che una religione è la vera. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;E' una sciagura per la natura umana che la religione sia data da un conquistatore. La religione maomettana, la quale non parla che di spada, influisce ancora sugli uomini con quello spirito distruttore che l' ha fondata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La religione cristiana è lontana dal dispotismo puro: infatti, essendo la mitezza tanto raccomandata nel Vangelo, essa si oppone alla collera dispotica con cui il principe si farebbe giustizia e metterebbe in pratica le sue crudeltà.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;.....dobbiamo al cristianesimo, nel governo un certo diritto politico, e nella guerra un certo diritto delle genti, di cui l' umanità non potrebbe mai essere abbastanza riconoscente."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque secondo Montesquieu, che giudica le religioni alla luce delle loro conseguenze,&lt;b&gt; il Cristianesimo ha "addolcito i costumi"  e rappresenta l' origine della limitazione del potere e della tutela dei diritti fondamentali dell' uomo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Una consapevolezza allora diffusa, poi sepolta sotto le macerie prodotte da conflitti politico-culturali ancora in corso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5942666964442207132?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5942666964442207132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5942666964442207132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/03/montesquieu-cristianesimo-islam-le.html' title='Montesquieu, Cristianesimo, Islam. Le religioni secondo le loro conseguenze.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-4286324001816839742</id><published>2010-02-25T14:14:00.000-08:00</published><updated>2010-02-28T00:53:09.301-08:00</updated><title type='text'>Crisi economica. Dal panico allo stallo.</title><content type='html'>&lt;div&gt;L' apocalisse non c' è stata e molto probabilmente non ci sarà.  &lt;b&gt;Ma diventa sempre più netta la consapevolezza che Stati Uniti, Unione europea e  Giappone non trovano ricette efficaci per recuperare rapidamente il terreno perduto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C' è una parte del mondo che non ha mai smesso di crescere. Perchè?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il confronto avviene sempre più tra sistemi-paese.  Questo mutamento di  prospettiva quali nuovi problemi pone?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quali aspetti della cosiddetta globalizzazione contribuiscono a spiegare la crisi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Temo che gli eventi e le analisi più coraggiose pongano in primo piano forme di stato e di governo, assetti sociali e tradizioni.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La natura delle questioni spiega gli errori di tanti economisti e la sterilità di approcci politologici e sociologici ingenuamente costruttivisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli assetti coinvolti sono infatti in larga misura complessi  ordini spontanei, non il frutto predeterminato di misure intenzionali.  E solo limitatamente  e faticosamente sono  modificabili dai governi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per le società e le economie delle democrazie occidentali si prepara a mio parere una prolungata situazione di sostanziale stallo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Governanti ed intellettuali influenti potranno evitare il declino di questi grandi paesi se riusciranno a raggiungere una più ampia visione dei problemi  e ad assumere atteggiamenti duramente pragmatici.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-4286324001816839742?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4286324001816839742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/4286324001816839742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/02/crisi-economica-dal-panico-allo-stallo.html' title='Crisi economica. Dal panico allo stallo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-704710733180464395</id><published>2010-02-17T03:56:00.000-08:00</published><updated>2010-02-18T12:40:08.551-08:00</updated><title type='text'>Cina e Russia. Strade che si separano?</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Iran, Palestina, commercio internazionale, valute, ambiente, diritti umani. Mentre la Cina non si apre ad un dialogo realmente costruttivo, la Russia pare sempre più consapevole degli interessi comuni che la legano a Stati Uniti ed Europa.&lt;br /&gt;Pochi giorni fa la inconsueta visita in Russia del capo del governo israeliano Netanyahu&lt;/span&gt;. Poi la diffusione della notizia  che l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a Russia ha sospeso a tempo indeterminato la consegna all' Iran di un sofisticato sistema terra-aria antimissile ed antiaereo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Precedute dalla non certo cristallina vittoria elettorale in Ucraina del partito filorusso, commentata in Occidente con tollerante distacco.&lt;br /&gt;E dalla dichiarazione del governo romeno che la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Romania accetta sul suo territorio l' installazione di componenti del nuovo scudo antimissile realizzato dagli Stati Uniti, accompagnata da rimostranze russe in tono minore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa sta cambiando tra Russia e Stati Uniti? Sembra di sì. E la diplomazia italiana non è estranea alla possibile svolta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-704710733180464395?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/704710733180464395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/704710733180464395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/02/cina-e-russia-strade-che-si-separano.html' title='Cina e Russia. Strade che si separano?'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5605632803560085842</id><published>2010-02-14T17:39:00.000-08:00</published><updated>2011-11-01T08:35:09.508-07:00</updated><title type='text'>Il cuore del Cristianesimo.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi oggi ha partecipato, anche solo per caso, alla messa in una chiesa cattolica ha potuto sentire letture che conducono direttamente al cuore della fede cristiana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Parole dure come una pietra ed affilate come un rasoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXS.HTM"&gt;San Paolo (1Corinzi  3-18):&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;"Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture,  fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.&lt;br /&gt;In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.&lt;br /&gt;Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.....ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXS.HTM"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PV2.HTM"&gt;Poi il vangelo di Luca (6, 20-26), con il passo delle cosiddette&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Beatitudini:&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Beati voi poveri, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché vostro è il regno di Dio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beati voi che ora avete fame, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché sarete saziati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beati voi che ora piangete, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché riderete. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma guai a voi, ricchi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché avete già la vostra consolazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guai a voi che ora siete sazi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché avrete fame. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guai a voi che ora ridete, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché sarete afflitti e piangerete. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti".&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PV2.HTM"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nucleo delle fede cristiana è rappresentato dalla fede in un evento storico: Gesù è veramente risorto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La verità dell' evento storico della Risurrezione si trasmette alle profezie ed agli insegnamenti di Gesù. Se non è vera quella non sono veri questi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel tribunale della coscienza dei credenti si valuta la credibilità delle testimonianze trasmesse dalla tradizione apostolica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Cristianesimo, in fondo, è tutto qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La liturgia cattolica di domenica 14 febbraio: una straordinaria occasione di riflessione per chi crede, di crescita culturale per chi non crede.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-5605632803560085842?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5605632803560085842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/5605632803560085842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/02/il-cuore-del-cristianesimo.html' title='Il cuore del Cristianesimo.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-1359467907816843226</id><published>2010-02-03T13:11:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:31:03.446-07:00</updated><title type='text'>La globalizzazione dimezzata. Diritti, libertà e concorrenza nella strategia delle grandi potenze.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alcuni elementi sembrano preludere ad un riorientamento strategico del governo degli Stati Uniti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le recenti controversie con la Cina sui controlli e le censure imposti ad Internet, sull' incontro tra Obama ed il Dalai Lama, sulla vendita di armi difensive americane a Taiwan e sulla sicurezza dei prodotti cinesi da importare in USA, sono ormai acquisite a Washington come l' abbozzo di un confronto inevitabile con il colosso cinese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli ultimi due decenni, prima della recente crisi, hanno visto una impetuosa  globalizzazione dell' economia, con un rilevante aumento della libertà di commercio e di organizzazione dei fattori della produzione in ambito internazionale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non si è invece compiuto un significativo avvicinamento delle forme di stato e di governo e degli assetti sociali. Sotto questo profilo i diversi sistemi-paese si affrontano nella competizione economica gravati da oneri, impacci e limiti ben differenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In paesi come gli Stati Uniti sommi beni come lo stato di diritto, le libertà politica, sindacale e religiosa, il rispetto per le diverse culture e visioni del mondo, l' attenzione ai problemi ambientali &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si traducono in ulteriori costi per le imprese, in una maggiore lentezza dei processi decisionali pubblici, nel drastico declino dell' etica del lavoro e della responsabilità, nella labilità dei legami e della solidarietà familiare, nella insufficiente propensione al risparmio, in una insostenibile inclinazione al consumo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In Cina il regime autoritario consente un ben più pesante controllo dei consumi, degli investimenti e del tasso di risparmio privato, con una opinione pubblica per giunta memore di precedenti assai maggiori restrizioni e povertà.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La miscela peculiare di autoritarismo e concorrenza nonchè di innovazione tecnologica e tradizione dà a questo sistema-paese immediati vantaggi competitivi nel confronto internazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La strategia americana oggi più che mai è segnata dall' interdipendenza delle sue parti. Un confronto con la Cina che non si estendesse al rispetto dei diritti e delle libertà individuali, all' applicazione dei principi democratici, alla tutela dell' ambiente e dei consumatori &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;indebolirebbe in modo decisivo anche la posizione degli USA nella competizione economica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si scorgono inoltre indizi di un mutamento di rotta dell' amministrazione Obama anche verso quelli che il suo predecessore chiamava regimi-canaglia, quello iraniano prima di tutti. Le dure parole pronunciate oggi in Israele da Berlusconi vanno con ogni probabilità lette alla luce del nuovo atteggiamento americano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo dunque in presenza di un cambiamento che è in parte da considerare un ritorno al passato. Obama riprende temi ed impostazioni non più molto lontani da quelli che hanno caratterizzato l' operato di Bush.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma il suo elettorato capirà? E quali saranno le conseguenze sulla tenuta finanziaria degli Stati Uniti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inserisci questo tag nel punto in cui vuoi che venga visualizzato il pulsante +1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;g:plusone&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4836212626101768693-1359467907816843226?l=chiarodiluna-karl.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1359467907816843226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4836212626101768693/posts/default/1359467907816843226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2010/02/la-globalizzazione-dimezzata-diritti.html' title='La globalizzazione dimezzata. Diritti, libertà e concorrenza nella strategia delle grandi potenze.'/><author><name>CARLO ROSSI</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02276346398877866952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4836212626101768693.post-5034482371358005869</id><published>2010-01-27T02:47:00.000-08:00</published><updated>2010-01-28T00:51:15.482-08:00</updated><title type='text'>La mascella del Duce sugli smartphone.</title><content type='html'>Su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Repubblica &lt;/span&gt;di oggi una notizia che non deve sorprendere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Più del videogame di Avatar. Più del Grande Fratello. Persino più del simulatore di occhiali a raggi X. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il secondo programma più scaricato sugli iPhone italiani è un'applicazione che permette di leggere, vedere e ascoltare tutti i discorsi di Benito Mussolini".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/27/news/discorsi_duce_i-phone-2088367/"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/27/news/discorsi_duce_i-phone-2088367/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un' ulteriore conferma dell' ignoranza che contraddistingue la maggioranza dei giovani italiani&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, mal preparati da una scuola per cui lo stato spende già molto, forse più di paesi europei con un sistema scolastico efficiente.&lt;br /&gt;&lt;/
